Parallelo Ducati-Ferrari: 2018, occasione persa?

Alla vigilia del Gran Premio di Aragon, Andrea Dovizioso, reduce dalla vittoria di Misano ha parlato della sua attuale stagione, tra soddisfazioni ed errori, alcuni gravi, a cui non eravamo abituati. Ducati Ferrari

Ducati Ferrari
Foto Ducati Motor

“E’ vero, ho commesso degli errori, – sottolinea il forlivese – a Jerez stavo facendo una gara della madonna, mentre a Le Mans ho sbagliato io. Non mi sono mai nascosto dietro a un dito. A Barcellona ho sbagliato. Ma è indubbio che quando cadi, sbagli. Chi parla di sfortuna racconta delle balle. Ci sono tanti che lo fanno, ma io non sono uno di quelli. Non mi devo nascondere dietro queste cose. Siamo umani e facciamo errori, come tutti quanti”.

La Ducati per molti tratti è sembrata la moto migliore, ma la classifica, appunto, dice tutt’altro: 67 i punti di distacco del Dovi e addirittura 91 quelli di Jorge Lorenzo. Colpa dei tanti ‘zeri’ collezionati quest’anno.

La stagione ducatista sembra simile a quella dell’altra Rossa, quella di Maranello: Raikkonen ma soprattutto Vettel non sono riusciti a sfruttare il grande potenziale della SF71-H, complici errori dei piloti e scelte strategiche che spesso non hanno ripagato.

Al Dovi è stato chiesto se riveda analogia tra le stagioni delle due case Italiane: “È difficile dire se la GP18 è competitiva quanto la Rossa in Formula 1, in una moto ci sono molte più componenti” – poi aggiunge – “Penso siano ragionamenti ‘da bar’, una risposta non potremo mai averla. Giudicare una moto è davvero difficile, perché si tratta di un mix tra pilota e moto, che è differente dalla F1. Avere una risposta precisa su questo aspetto non è facile. Spero che la nostra moto continui a migliorare e lo sta facendo, questo è indubbio, ma è per quello che noi siamo qui. Non solo per ottenere risultati;ma anche per migliorare il più possibile la moto e sono molto fiero di questo. Se la Ducati è la moto migliore non lo so.”


Resta il fatto che il 2018 è stato un anno difficile per tutte e due le grandi scuderie, nato con grandi aspettative e che pian piano si sta concludendo con tanti rammarichi e pochi acuti. Indubbiamente è difficile paragonare la MotoGP con la F1. Alle “rosse” di Maranello e di Borgo Panigale resta il sogno di una rimonta quasi impossibile, ai rivali, in questo caso Marquez e;la Honda ed Hamilton e la Mercedes, la paura di perdere la concentrazione in queste ultime gare della stagione.

Ma si sa, nel motorsport nulla è mai scritto finché non lo dice la matematica…

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