Parola ai fans: La LIBERTY del cambiamento

La rubrica "Parola ai fans" vuole dar voce a tutti gli appassionati che seguono la Formula 1. Per non stravolgere il loro pensiedo, ogni articolo presente in questa rubrica non sarà revisionato dallo staff di F1inGenerale.com ma da un bot che stiamo sviluppando.
Con la capitolazione delle grid girls, e lo slittamento degli orari dei Gran Premi, Liberty Media ha dato inizio a quella che potremmo definire una radicale trasformazione o forse addirittura una nuova epoca della Formula 1.

D’altronde non ci si poteva aspettare diversamente considerate le dichiarazioni rilasciate con fermezza dalla società non appena acquistata la maggior parte delle quote FOM, sul rinnovamento che sarebbe avvenuto a partire dal 2017.

Ma cos’è esattamente Liberty media? Si tratta di una società fondata nel 1991 in Colorado, che in pochi anni è diventata una delle più importanti società di telecomunicazioni degli Stati Uniti. Controllata dal fondatore John C. Malone, oggi Liberty Media è un vero e proprio colosso di importanza internazionale tanto da detenere pacchetti azionari di tantissime altre società.

Il primo assaggio delle intenzioni dei nuovi proprietari della F1 ci è stato dato con il teatrino svoltosi prima del GP d’America, in cui i piloti sono stati presentati come si suole fare per i pugili, cosicché per un attimo al posto di Hamilton e Vettel ci è sembrato di vedere Rocky Balboa e Apollo Creed.

Scelta discutibile, che ha visto palesarsi opinioni contrastanti… ma alla fine i gusti degli statunitensi sono sempre stati stravaganti e apparentemente al pubblico la scenetta sarebbe piaciuta.

Successivamente sempre durante l’era di Liberty Media, è arrivata la notizia dell’introduzione dell’Halo e dei guanti biometrici per aumentare la sicurezza dei piloti e delle vetture.

Il primo, ritenuto fastidioso da molti protagonisti del Circus, è stato molto contestato anche dai tifosi, visto l’impatto visivo che avrà sulle nuove monoposto. Eppure la Formula E ha dimostrato che questo nuovo componente,;se interpretato nel modo giusto,;può addirittura influire sull’aspetto aggressivo di una macchina, non rovinandone affatto l’estetica.

Per quanto riguarda invece i guanti biometrici, questi permetteranno di tenere sotto controllo lo stato fisico del pilota grazie ad alcuni sensori in;grado di monitorare il battito cardiaco e la concentrazione di ossigeno nel sangue… Sicuramente un grande passo in avanti in termini di sicurezza.

Più tardi però è stata presa la decisione di cambiare logo, causando altre polemiche visto che a molti il nuovo non piace. Nonostante ciò sul logo si può anche chiudere un occhio. Molto più discutibili sono invece le decisioni relative alla nuova riduzione del numero di componenti motoristiche passato da 4 a 3,;l’eliminazione delle grid girls e lo slittamento dell’orario degli eventi.

Come tutti sanno le vetture di F1 sono simbolo di velocità, e abbassare il numero di motori utilizzabili significa costringere I team a lavorare molto sull’affidabilità,;non permettendo loro di concentrarsi al massimo sulla potenza e sulla velocità. Inoltre per molte vetture durante la scorsa stagione si è rivelato difficile terminare i gran premi con quattro componenti disponibili, figuriamoci con tre.

Le altre due notizie, comparse tra l’altro nelle ultime ore, sono addirittura più eclatanti.
Foto: Getty Images

In primis perché le grid girls fanno parte della storia del motorsport e  in secondo luogo perché alcune ragazze si sono trovate anche senza lavoro. Inoltre lo slittamento dell’orario ha infastidito tantissimi. I Gran Premi europei posticipati alle tre infatti significano pomeriggi spezzati. In particolare in estate solitamente alle 4 molte persone tendono a uscire mentre I GP termineranno solo alle 5.

Certo è vero che per alcuni circuiti l’orario della gara è decisamente migliorato;(è il caso di Melbourne per esempio) ma è anche altrettanto vero che questo cambiamento porterà anche ad altri problemi. In caso di forte pioggia per esempio diventerà quasi impossibile ritardare;la partenza poiché significherebbe correre di notte (ricordiamo che molti circuiti sono sprovvisti di riflettori) e ciò comporterebbe l’annullamento della gara. Insomma tanti cambiamenti allarmanti in poco tempo che hanno suscitato numerose polemiche tanto da;far arrivare la Ferrari a minacciare di uscire dalla classe regina del Motorport a 4 ruote. Comunque non bisogna saltare a conclusioni affrettate.

Se sia iniziato il secolo buio o quello d’oro della F1 solo il tempo ce lo saprà raccontare

-Giacomo Crippa