Il Monitor dei Tempi – GP Russia 2018 [FP2] – Volano Mercedes e Red Bull, ma Ferrari sembra avere molti segreti da nascondere

Seconda sessione di prove libere valevole per il Gran Premio di Russia piena di punti interrogativi, e di parametri difficili da interpretare. Una Ferrari apparentemente in grande difficoltà, una Red Bull che quasi inspiegabilmente fa registrare tempi record, una Mercedes tranquilla… tanti dubbi da analizzare quindi, vediamo insieme i temi più importanti. Passo Gara GP Russia

Ecco la nostra consueta infografica dei numeri significativi di oggi

Passo Gara GP Russia
La nostra infografica riassuntiva della seconda sessione di prove libere del GP di Russia 2018

Vediamo come Verstappen e Ricciardo (in special modo l’olandese comunque) abbiano una serie di 3 / 4 giri con dei tempi incredibilmente più bassi della media di tutti. Il giro veloce virtuale di Verstappen è ben circa 1 secondo e mezzo più veloce del giro veloce di simulazione gara di Hamilton.

Su una pista dove conta il motore e dove le vetture di casa austriaca partiranno dal fondo fa pensare che i risultati di oggi non siano per nulla la fotografia della realtà tra i 3 top team.

La Ferrari?

La Ferrari ha visto un Vettel lentissimo, sempre con tempi anche di un secondo più lenti della concorrenza, che perdeva moltissimo nel primo settore (dove conta molto il motore visto il lungo rettilineo). Quest’ultimo dettaglio lascia intuire che le vetture del cavallino abbiano girato con i manettini delle potenze regolati sul minimo…

Anche perché ad un certo punto della sessione Kimi Raikkonen è sceso in pista con gomma Soft,;il compound più duro dei tre messi a disposizione da Pirelli, che dovrebbe essere circa 8 decimi più lento della gomma UltraSoft e ben 1 secondo e mezzo più lento della HyperSoft. Il finlandese ha invece ottenuto tempi subito ottimi, velocissimi e costanti, assolutamente in linea, se non migliori di quelli degli altri. Anche questo fatto ci fa pensare che Ferrari quando ha avuto bisogno di raccogliere dati “veri” dal punto di vista dell’usura delle gomme,;abbia fatto girare Raikkonen in condizioni di potenza più simili a quelle della gara e a quel punto la situazione si sia subito livellata, concludendo quindi che;non ci sia l’incredibile gap visto oggi tra la rossa e i Top, con Raikkonen a 1.2 dal vertice e Vettel ancora più indietro.

Da dire che comunque (e si vede dal grafico) Mercedes e Red Bull, oltre ad andare forte ed in maniera molto simile, sono state anche sempre molto costanti,;a differenza di Ferrari che (si nota guardando le pendenze delle curve rosse) ha apparentemente sofferto un degrado maggiore.

Ancora una volta è venerdì, e ancora una volta la cautela è d’obbligo. Il riassunto vedrebbe una Mercedes molto favorita, una Red Bull che partirà dal fondo ma che forse aveva più opportunità di quelle che pensava e una Ferrari molto attardata,;ma la percezione che Ferrari si stia molto nascondendo c’è. Vedremo cosa accadrà in questa gara determinante per l’assegnazione del titolo mondiale.

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Federico Albano

Ingegnere Navale, appassionato di Formula 1 e tifoso Ferrari da oltre 25 anni