Pikes Peak | Domani al via l’edizione numero 98

Siamo arrivati al via della Pikes Peak 2020, la celebre corsa in salita che quest’anno presenta novità e purtoppo anche restrizioni

 

Pikes Peak 2020
“Race to the clouds”. Credits: ppihc.org

La Pikes Peak International Hill Climb 2020 sarà l’ edizione numero novantotto della storica competizione americana che vede i partecipanti correre contro il tempo per raggiungere la vetta del monte Pikes Peak in Colorado. Senza moto e senza pubblico causa Covid-19, la gara è comunque pronta a prendere il via. La decisione di escludere le moto è stata presa in seguito alla morte di Carlin Dunne avvenuta durante l’edizione 2019 a causa di un incidente nell’ultimo tratto della corsa. La Pikes Peak 2020 sarà la sesta edizione vietata alle moto.

Storia e percorso

La prima salita alla vetta del Pikes Peak è avvenuta nel 1916, l’anno dopo la fine della costruzione dell’autostrada sulla quale viene disputata. Questo rende la “corsa tra le nuvole” (come la chiamano negli USA) la seconda competizione automobilistica più antica d’America, dietro solo alla 500 miglia di Indianapolis. L’arrivo è posto a 4300m di altitudine, i piloti per raggiungerlo devono percorrere 19,99km con un dislivello di 1439m e un totale di 156 curve.

Inizialmente il tracciato era completamente sterrato, ma nel 2002 la città di Colorado Springs, dove sorge appunto la strada, ha iniziato i lavori di asfaltatura. Nel 1998 alcune associazioni ambientalistiche hanno iniziato a fare pressioni sulla cittadina, sostenendo che la ghiaia e la polvere sollevate dalla strada fossero motivo di inquinamento. Nel 2012 venne asfaltato anche l’ultimo tratto della strada, preseentando un percorso completamente diverso ai piloti. L’ ultimo tratto presenta tornanti e curve cieche, la maggior parte senza guard rail. L’ asfalto ha fatto si che aumentasse notevolmente le velocità e di conseguenza anche la pericolosità.

Un piccolo errore e puoi finire in un burrone” dice JR Hildebrand, che ha partecipato alla gara nel 2018. “L’ unica cosa che puoi fare è memorizzare la strada, perchè dietro una curva veloce può subito presentarsi un tornante stretto. Non c’e niente a segnalarti quanto sei vicino alla prossima curva. Inoltre il cambio di altitudine ha effetti sia sul corpo umano che sulle prestazioni della macchina. Poi c’è il meteo. Magari parti con il sole e a metà strada inizia a piovere. Può anche succedere che durante la notte la strada in cima geli e si formino buche che il giorno prima non c’erano.”

Pikes Peak 2020

Al via della Pikes Peak International Hill Climb (PPIHC) 2020 sono presenti quarantaquattro partecipanti, quasi la metà rispetto all’anno scorso. Le auto sono divise in sei categorie: Exibithion, per auto che propongono tecnologie o carburanti alternativi; Open wheel, per auto a ruote scoperte e buggy; Pikes Peak Open, per le derivate di serie; Porsche Pikes Peak Trophy by Yokohama, trofeo esclusivo per le vetture di Stoccarda; Time Attack 1, per vetture di serie elaborate; per concludere, Unlimited Division, per auto costruite apposta per la corsa senza alcuna restrizione.

Tesla si era presentata con tre auto per la gara, ma due incidenti durante le prove hanno rovinato i piani di Elon Musk. Una delle Tesla non sarà infatti al via, mentre l’altra potrà partire solo grazie all’incredibile lavoro del team Unplugged Performance. Il miglior tempo in qualifica è stato fatto registare da David Donohue, figlio della leggenda Mark Donohue, su Porsche GT2 RS.

Pikes Peak 2020
L’incidente della Tesla di Unplugged Performance. Credits: Unknown

Record

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un interessamento crescente delle case europee nei confronti della corsa. Nel 2013 Peugeot vinse la gara insieme a Sebastien Loeb su 208 T16 Pikes Peak, con la quale stabilirono un nuovo record con un tempo di 8:13:878, distruggendo il precedente miglior tempo di oltre un minuto e mezzo. Nel 2018 Volkswagen si presentò con l’incredibile progetto della I.D.R Pikes Peak, con alla guida Romain Dumas. L’auto, completamente elettrica, permise al francese di tagliare il traguardo in in 7:57:148, tempo che gli fece ovviamente vincere la gara e stabilire l’atttuale record.Per quanto riguarda le moto il record appartiene a Rennie Scaysbrook su Aprilia Tuono V4 1100 in 9:44:963.

La Pikes Peak 2020 sarà trasmessa sulla pagina Facebook di Mobil 1, per ovviare al divieto per gli spettatori di assistere dal vivo alla gara.

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter

F1 | GP Belgio – Griglia di partenza: Altro 1-2 Mercedes, sorpresa Renault