Polestar 2: la glaciale sfidante svedese di Tesla Model 3

Sapete già, se avete letto il mio articolo sulla Tesla Model 3, che sono un fan della casa americana. Non vi andrò a mentire: non credevo potesse esserci qualcosa dello stesso tipo capace di sfidarla. E tantomeno mi sarei aspettato di vederla arrivare dalla Svezia. La Polestar 2 è una degna avversaria?

Polestar 2

Un po’ di contesto

La Polestar è stata la divisione sportiva della casa automobilistica svedese Volvo. Nata nel 1996 grazie a Jan Nilsson, come squadra corse privata, nel corso del tempo è diventata sempre più legata al marchio svedese, fino ad essere acquistata da Volvo nel 2015. Nel 2017 il brand ha presentato la Polestar 1, una coupè elettrica, e nel 2019, contestualmente all’avvio della produzione della 1, è stata annunciata la Polestar 2, l’auto di cui leggerete. Oltre alla produzione di automobili elettriche, il brand Polestar produce anche componenti tecnici e cosmetici per modelli Volvo esistenti.

Design esterno

La Polestar 2 è concepita come berlina fastback. Infatti, osservando le immagini, notiamo come i designer della Casa abbiano deciso di andare controcorrente, e non solo per quanto riguarda la forma. Perchè ci sono numerosi dettagli che fanno la differenza e che distinguono l’automobile. Certo, diciamo che molto lo fa il frontale: griglia priva di logo, posizionato sul cofano, gruppo ottico anteriore quasi incastonato nella carrozzeria e appendici aerodinamiche e prese d’aria che comunicano aggressività sportiva.

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Sulla fiancata ci sono i retrovisori laterali senza cornice, che dispongono di un’incredibile tecnologia: in retromarcia, possono essere inclinati verso il basso per migliorare la visibilità. Quindi, se siete delle frane in fase di parcheggio, questo potrebbe darvi una mano. Inoltre, le maniglie dell’automobile possono essere trovate facilmente al buio grazie alla proiezione a terra integrata e basta toccarne una per bloccare e sbloccare l’auto. Nella parte inferiore notiamo una scanalatura che caratterizza la vettura e incanala i flussi aerodinamici. Sul retro, invece, c’è una fascia luminosa adattiva da 288 LED, i quali si regolano da soli in base alla luminosità dell’ambiente circostante, per bilanciare visibilità e durata della batteria.

La Polestar 2 misura 4.6 metri in lunghezza e 1.8 in larghezza, per quanto riguarda l’altezza invece misuriamo 1.479 mm di base, mentre si abbassa fino a 1.473 mm con il pacchetto “Performance”.

Interni

Come si suol dire, “a buon intenditor, poche parole”. Gli interni della Polestar 2 sono semplici, moderni e puliti. Il minimalismo che i designer hanno voluto comunicare al cliente si fa notare molto già in fase di configurazione, infatti, invece di creare molte varianti cromatiche, in Polestar hanno deciso di offrire solo due colorazioni: l’interno in ardesia con tessuto in rilievo bicolore zinco, o in antracite con tessuto in rilievo antracite. In più, nel pacchetto Plus viene offerta tappezzeria vegana WeaveTech in ardesia o antracite e la pelle Nappa ventilata Barley, che è però un optional.

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Paragrafo a parte per il sistema di infotainment. La Polestar ha deciso di collaborare con Google per inventare la prima auto dotata di sistema operativo Android Automotive nativo. Oltre quindi ad avere un Assistente Google sempre in ascolto, il sistema è collegato a Internet e riceve aggiornamenti Over The Air periodici. È esattamente come avere un telefono in auto. E perciò, si può sempre scaricare app aggiuntive dal Google Play Store. Infine, per i primi tre anni, il traffico Internet utilizzato dalla Polestar 2 è totalmente incluso nel prezzo di acquisto dell’auto.

Caratteristiche tecniche e allestimenti

La Polestar 2, al momento, non è disponibile in Italia. Se non siete nel Bel Paese, o avete la volontà di importarla, potete scegliere fra tre diversi allestimenti:

  • Standard Range Single motor: da 0 a 100 km/h in 7,4 secondi, velocità massima di 160 km/h, 224 cavalli, autonomia di 440 chilometri e trazione anteriore
  • Long Range Single motor: da 0 a 100 km/h in 7,4 secondi, velocità massima di 160 km/h, 231 cavalli, autonomia di 540 chilometri e trazione anteriore
  • Long Range Dual motor: da 0 a 100 km/h in 4,7 secondi, velocità massima di 205 km/h, 408 cavalli, autonomia di 480 chilometri e trazione integrale

Per queste versioni, la Casa mette a disposizione tre pacchetti: il “Plus”, che enfatizza il lusso, il “Pilot”, che migliora di molto la sicurezza alla guida implementando tutti gli ADAS di maggiore rilievo e fari a LED Pixel, e il pacchetto “Performance”. Quest’ultimo è disponibile solo per la versione Long Range Dual motor, e il nome parla da sè.

Parlando di prezzi, la Polestar 2 parte da circa €41.000, e configurandola si può arrivare fino a circa €65.000. Tenete a mente che la moneta del configuratore è il franco svizzero, per cui non fatevi cogliere di sorpresa.

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Diego Ciprietti

Studente di scuola superiore a L'Aquila che si barcamena tra lo studio e le passioni: economia e motori sopra tutte.