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F1 | Leclerc, il giorno in cui divenne davvero “il predestinato”

Ripercorriamo un momento chiave della carriera di Charles Leclerc, risalente ancora ai tempi della Formula 2, che gli valse in seguito il soprannome di predestinato agli occhi del grande pubblico.

Tra i tanti momenti che hanno reso Charles Leclerc un pilota amatissimo dai tifosi ferrari e non, la sprint race della Formula 2 in Bahrain nel 2017 resta probabilmente, ancora oggi, l’highlight principale della carriera del monegasco. Una gara sontuosa quella dell’allora pilota PREMA, il quale riuscì a tramutare una strategia tecnicamente folle in un capolavoro, andando a cogliere un insperato successo rimontando dalla quattordicesima posizione.

Leclerc GP Bahrain 2017
GP Bahrain 2017: quando Leclerc divenne il predestinato © PREMA

GP Bahrain 2017: quando Leclerc divenne il predestinato

Ci troviamo in Bahrain, prima tappa della stagione di Formula 2 sul circuito di Sakhir. Charles Leclerc, al debutto assoluto nella categoria, fece segnare già in qualifica un tempo strepitoso, che gli varrà la pole position in vista della feature race. Furono quasi sette, infatti, i decimi rifilati all’allora compagno di squadra Antonio Fuoco in PREMA.

Ma è in gara che il giovanissimo diciannovenne monegasco compì un’impresa destinata a riscrivere le pagine del motorsport. Scattato dalla sesta casella, Charles riuscì a superare Luca Ghiotto e ad agguantare la testa della corsa al giro 9/23.

Come di consueto in una sprint race, nessuno è solito fermarsi ai box per cambiare le gomme, in quanto effettuare una sosta con pochi giri a disposizione per recuperare il gap dagli inseguitori risulta spesso controproducente.

Quel giorno, però, PREMA si inventò una strategia sulla carta ritenuta troppo azzardata, ma che si rivelò tremendamente efficace proprio grazie all’incredibile performance che Leclerc avrebbe sfoderato dal giro 15 in poi. Rientrato ai box al giro 14 con 9.4 secondi di vantaggio, Charles si ritrovò in pista in quattordicesima posizione, con solo 9 giri rimasti.


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Una follia, pensarono tutti, ma non Leclerc. Giro record dopo giro record, il futuro pilota Ferrari si ritrovò a passare tutti i suoi avversari con estrema facilità, girando a tratti 4 secondi più forte di tutti, che nel frattempo iniziavano ad accusare pesantemente il degrado gomme.

Arrivato all’ultimo giro già in terza posizione, Leclerc affondò la staccata su Rowland in curva 1, prendendo il secondo posto. Poco dopo, il monegasco approfittò del lungo di Ghiotto in curva 4 per prendere la testa e tagliare il traguardo da vincitore con 1.5 secondi di vantaggio.

Un’impresa inenarrabile quella che fu in grado di realizzare Charles, che andò poi a vincere il titolo di F2 a fine stagione, passando in Formula 1 con Alfa Romeo l’anno seguente. L’anno da rookie alla corte della scuderia di Hinwil fu talmente impressionante da convincere Ferrari ad offrirgli un sedile nel 2019, al fianco di un certo Sebastian Vettel. Il resto, come abbiamo potuto assistere con i nostri occhi, è storia.

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