Formula 1

F1 | Le folli regole imposte da Ken Tyrrell ai propri piloti prima dei GP

Roger Benoit, noto giornalista svizzero, ha svelato alcune delle bislacche regole che Ken Tyrrell, proprietario dell’omonima scuderia, era solito imporre ai propri piloti prima dei gran premi

Sono passati ben 25 anni dall’ultima gara della Tyrrell in Formula 1 nel 1998, ma la gloriosa storia della scuderia britannica, tramite il suo fondatore Ken, si tramanda ancora oggi. Roger Benoit, noto giornalista svizzero, ha infatti svelato alcune delle bislacche regole che Ken Tyrrell era solito imporre ai propri piloti, tra cui il tre volte campione del mondo Jackie Stewart, prima delle gare.

Tyrrell Benoit
Roger Benoit ha svelato alcune regole imposte da Ken Tyrrell ai suoi piloti prima dei GP © Hagerty Insurance

Le regole di Ken Tyrrell: niente sesso prima dei gran premi e non solo

33 vittorie, 93 podi, 19 pole positions, 3 titoli piloti e uno costruttori in 463 gran premi: questo è il bottino ottenuto da una delle scuderie più iconiche degli anni ’70 e ’80, che ha permesso ad un certo Jackie Stewart di laurearsi campione del mondo per ben tre volte nel 1969, 1971 e 1973.

La figura di Ken Tyrrell, proprietario dell’omonimo team e scomparso purtroppo nell’Agosto del 2001, è tornata sotto le luci della ribalta grazie alle rivelazioni di Roger Benoit.

Il giornalista elvetico, intervistato da Blick, ha parlato di alcune regole imposte ai propri piloti, tra cui il divieto di fare sesso tra il Sabato e le Domenica: “Sir Jackie Stewart me lo disse una volta. Ai piloti non era permesso fare l’amore la notte prima delle gare, ma Tyrrell aveva anche altre stranezze”.


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”Se un pilota arrivava in pista non rasato o con i pantaloncini, lo rimandava in albergo. Sotto Tyrrell, Valtteri Bottas sarebbe stato rimandato indietro un paio di volte”.

Un altro aneddoto ha invece riguardato Martin Brundle, che corse in Tyrrell tra il 1984 ed il 1986:Una volta ero a cena ad Anderstorp con Martin Brundle. Alle 22 in punto, Tyrrell venne da noi e disse a Martin che sarebbe dovuto andare a dormire. Si alzò e andò a dormire tranquillamente”.

”Tyrrell era tenero nel profondo, ma per il resto era un duro. Anche Gregor Foitek, uno dei suoi più grandi talenti, ha dovuto fare questa esperienza. Una volta mi disse: “Se lo prendo, il contratto deve prevedere che suo padre debba stare ad almeno 20 chilometri di distanza dall’autodromo durante ogni gara”.

Infine, giusto per dare ancor più risatlo alla leggendaria figura del manager di East Horsley, Benoit ha raccontato di quella volta in cui Tyrrell gettò in una piscina Colin Chapman, storico progettista inglese, su suggerimento di Bernie Ecclestone:‘Una volta Bernie gli offrì 100 dollari al GP d’Argentina se avesse gettato in piscina Colin Chapman e i suoi vestiti. Naturalmente Tyrrell lo fece”.

La leggenda della Tyrrell, che fu la prima scuderia a gareggiare con una vettura a sei ruote, terminò con il GP del Giappone del 1998, con la BAR (British American Racing) che rilevò le quote del team, per poi partecipare al mondiale di Formula dal 1999 al 2005, senza però ottenere alcuna vittoria.

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