Rubrica Fellon | 2020: un anno italiano.

Il 2020 è stato un anno difficile sotto tutti i punti di vista e come spesso accade per emergere in questi casi c’è ancora più bisogno di eccellere. In questo appuntamento della Rubrica Fellon proviamo a ripercorrere tutte le eccellenze italiane di questa stagione. A partire dalle scuderie per passare ai circuiti fino ai vertici amministrativi vediamo quanta nuova italianità c’è e c’è stata in tutto il 2020:

Gran Premio d'Italia
Autodromo di Monza – Foto monzanet

Circuiti:

Vera novità di questo anni sono stati senza dubbio i circuiti (molto di più della lotta mondiale). Liberty Media si è trovata a dover fronteggiare la pandemia e i suoi effetti, dunque è corsa ai ripari scegliendo circuiti “nuovi”. Tra questi senza ombra di dubbio hanno spiccato i due circuiti nostrani: Imola e Mugello. Il primo è un circuito storico che ritorna anche nel 2021 ad ospitare un GP e che ha evocato nostalgia e ammirazione sia nei piloti, che si sono detti ammaliati dal fascino di questo circuito, sia nei tifosi che con molta nostalgia hanno visto di nuovo sfrecciare la F1 in una delle patrie del motosport. Anche al Mugello è andata in scena una gara spettacolare, sia per gli eventi in pista quanto per la celebrazione del millesimo GP Ferrari. Anche questa una pista “storica” non per i precedenti GP ma per la costruzione. Insomma sotto questo punto di vista noi italiani possiamo andare fieri di avere avuto questo privilegio: 3 appuntamenti in un solo campionato mondiale di F1. Rubrica Fellon

Pierre Gasly

Scuderie:

Ovviamente non parleremo della Ferrari che per quanto, a livello economico e sociale ha mostrato tutto il suo potere, in pista non ha regalato la minima emozione (podi a parte). Il vero focus di questa stagione è l’Alpha Tauri ex Toro Rosso ex Minardi. La scuderia faentina ha fatto risuonare l’inno di Mameli a Monza cosa che alla vigilia era più di un sogno. Oltretutto i risultati raggiunti dalla “piccola” scuderia sono un vero vanto per la nostra nazione, per quanto aiutata dalla “casa madre” Red Bull, la piccola realtà emiliana ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per fare bene. Vedremo cosa accadrà con l’aggiunta del giovane pilota giapponese Tsunoda e con l’esperto\giovane Gasly che con la sua storia fatta di diverse sventure e rivincite ha dato un pizzico di emotività italiana ai risultati in pista.

Dirigenti:

Il 2020 ha consegnato un ulteriore vittoria agli italiani: ai vertici di Liberty Media e del gruppo Renault sono arrivati due italiani! Domenicali e De Meo vanno dunque a rinfoltire la già corposa lista di italiani nei vertici della F1. Il primo lasciata una realtà tutta italiana diviene CEO della F1 con una compito più che difficile, il secondo ha già avviato un vero e proprio percorso di rilancio e rinascita di un gruppo e di un brand che era ormai finito nel dimenticatoio.

La stagione 2020 di F1 ha dunque regalato orgoglio alla nostra nazione, che tuttavia aspetta ancora un pilota all’altezza con un Giovinazzi solido ma non talentuoso la speranza è riposta in Minnì e in Antonelli i quali però sono fin troppo giovani.

 


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Paolo Mellone

Studente di lettere moderne appassionato di F1 ,dei grandi classici della letteratura e NERD incallito.