Rubrica Fellon | Apologia dei migliori.

Dal 2014 il campionato mondiale di F1 sembra essere monopolizzato dalla Mercedes AMG Petronas F1 Team, la squadra che sotto la guida di Toto Wolff e Niki Lauda ha distrutto tutti i record ed è sempre più lanciata verso la creazione di una nuova leggenda. Insieme al pilota britannico Lewis Hamilton la scuderia anglo-tedesca punta a creare a tutti gli effetti una nuova leggenda e nuova pagina di storia della F1. Ma dietro ogni grande storia c’è sempre qualcosa che l’ha costruita. Rubrica Fellon

Motorsport
Foto: Mercedes AMG F1 via Twitter

La Mercedes dopo diversi anni da motorista decide di rientrare nel circus con una scuderia propria e dunque sulle orme della Brawn GP prende forma la nuova scuderia guidata da figure chiave quali Ross Brawn e Nick Fry. I primi anni sono di costruzione infatti i risultati dal 2010 al 2014 non sono esaltanti: qualche podio e un paio di vittorie. Nel 2014 la storia cambia. Arrivano ulteriori figure chiave quali Allison, Costa, Sassi e lo stesso Toto Wolff che vanno a rinforzare un organico già stellare. Negli anni successivi all’introduzione dei motori turbo ibridi la scuderia ottiene vittorie e pole in numero inimmaginabile prima: 7 titoli mondiali Costruttori, 7 titoli mondiali piloti, 92 vittorie, 97 pole, 49 doppiette. Inizia dunque l’era Mercedes.

Ma cosa c’è davvero dietro tutte questo dominio? Organizzazione, fondi e genialità. Lo stesso Jean Todt ha dichiarato di vedere la Mercedes più dominante della sua Ferrari. Dagli innesti alle partenze, la Mercedes ha sempre saputo rispondere con i risultati alle mancanze. Sono storia recente le partenze di Aldo Costa e Andy Cowell, due padri delle monoposto made in Brackley tuttavia i risultati non sembrano aver in alcuno modo risentito del loro allontanamento…anzi. Ma non è solo l’organizzazione a fare la differenza, c’è anche il genio a dettare il dominio delle frecce d’argento. Basti pensare ai design innovativi delle monoposto e invenzioni mai viste prima come il DAS.

Sicuramente, com’è normale che sia, dietro le vittorie della squadra guidata da Wolff vi è tanta politica. Tuttavia, la scuderia non si è mai cullata sugli allori, ed ogni anno ha schierato in griglia una monoposto non solo dominante ma anche una squadra organizzata e strutturata fino all’ultimo dettaglio. In tanti in queste prime gare del 2020 additano alla Mercedes e a Lewis di star distruggendo la F1 e il suo spettacolo, ma si può chiedere al migliore di essere normale?

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Paolo Mellone

Studente di lettere moderne appassionato di F1 ,dei grandi classici della letteratura e NERD incallito.