Rubrica Fellon | Basi (in)certe.

Siamo ormai ai titoli di coda di questa stagione 2020 di F1 avara di gioie per i tifosi della Ferrari, ma se il presente è difficile il futuro è molto incerto. La scuderia sembra aver utilizzato molte delle sue risorse in ottica 2020 per provare a salvare una stagione che parte da una situazione alquanto disastrosa, tuttavia il vero focus non è rivolto alla prossima stagione ma al nuovo ciclo regolamentare che avrà inizio nel 2022. In entrambi i casi però le premesse non sono per nulla incoraggianti. Rubrica Fellon

Vettel qualifiche turchia
GP TURCHIA F1/2020 – VENERDÃŒ 13/11/2020
credit: @Scuderia Ferrari Press Office

La scuderia si approccia a quanto pare con più o meno lo stesso organico che ha già affrontato il ciclo regolamentare precedente,.ora a meno di nuovi acquisti durante la prossima stagione gli unici rinforzi di cui si hanno notizie sono Rory Byrne e un ignoto ex tecnico della Toro Rosso. Non proprio i grandi nomi che tutti si aspettavano ma piuttosto un rispolverare vecchie glorie. Rubrica Fellon

Sempre sul fronte tecnico sembrano sempre più in dubbio le prestazioni della PU che dopo l’accordo segreto con la FIA sembra solo.una lontana parente della power unit che ha dettato legge nel 2018 e nel 2019. Per quanto le notizie riguardo ad un recupero di potenza sembrano susseguirsi ininterrottamente è bene ricordare a tutti che qualora Ferrari recuperasse anche 50 cv gli altri di certo non son stati con le mani in mano in questo periodo. Ma in questa stagione abbiamo potuto appurare che il problema non sia solo la PU ma molte altre aree della macchina.

sainz ferrari
© PlanetF1

Non solo sotto l’aspetto tecnico ci son molte incertezze, anche sotto il punto di vista dei piloti i dubbi non mancano. La maturità di Leclerc è stata più volte messa alla prova durante questa stagione, quindi la vera incognita riguarda l’altro sedile, quello di Carlos Sainz. Lo spagnolo infatti oltre a raccogliere l’eredità di un quattro volte campione del mondo, si trova a riscrivere per certi versi la storia della scuderia,.erano infatti anni che a guidare una Ferrari non c’è almeno un campione del mondo.

Carlos ha dimostrato nella sua “breve”.carriera doti non da poco, ha infatti ottenuto ottimi risultati contro Max senza sfigurare al contrario dei suoi successori, ha cambiato più volte scuderia raccogliendo ammirazione e riconoscimento e nella sua recente esperienza alla guida della.McLaren ha raccolto molti punti e alcuni podi, andando anche vicino ad una vittoria. Insomma le qualità il ragazzo sembra averle, il vero problema sarà capire cosa succederà a quest’ultime quando lo spagnolo sarà vestito di rosso.

Se dunque una stagione di agonia per i tifosi Ferrari sta per terminare, altre due per quanto simili e opposte si avvicinano a grandi passi. Da un lato dunque crediamo che la sofferenza sta per finire dall’altro non possiamo realmente sapere quanto durerà.

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Paolo Mellone

Studente di lettere moderne appassionato di F1 ,dei grandi classici della letteratura e NERD incallito.