Rubrica Fellon | Che se dice a Woking?

Dopo aver trattato della situazione Williams nello scorso appuntamento della Rubrica Fellon proveremo oggi a capire la condizione di un’altra “nobile decaduta“: la McLaren. La scuderia con sede a Woking stava attraversando a fine 2019 uno dei suoi migliori periodi ma la pandemia legata al Covid-19 sembra aver messo un punto a quella situazione amena.

Foto:McLaren

Dopo anni di calvario legati a scelte sbagliate sia in pista che fuori, la McLaren sembrava aver ripreso la giusta via per la risalita. Con una coppia di piloti di tutto rispetto,.con un team solido per quanto “piccolo” e con un progetto a lungo termine che sembrava essere promettente. Gli anni sotto la guida di Eric Boullier hanno portato scarsissimi risultati,.per non parlare della fornitura di motori Honda, la quale un po’ per colpa della scuderia, un po’ per colpa del colosso nipponico, non è mai decollata. Ovviamente un ruolo di rilievo lo ha avuto anche Alonso, lo spagnolo infatti oltre che talismano di cattivo augurio è solito portare allo sfinimento la squadra per cui gareggia. Sembrava non esserci luce alla fine del tunnel….finché non approda a Woking il tedesco Andreas Seidl che ad oggi ha effettivamente riorganizzato e ristrutturato la squadra. Rubrica Fellon

La McLaren dopo un lavoro nella sede inglese si è presentata come possibile contendente per il quarto posto nella classifica costruttori,.e probabilmente pandemia permettendo, potrebbe ambire ad insidiare “la terza dei top team”. Il progetto varato da Zak BrawnAndreas Seidl sembrava essere molto più che valido, basti pensare alla nuova fornitura motori Mercedes prevista per il 2021 e all’ingaggio di Daniel Ricciardo. I frutti di questo duro lavoro sono arrivati nel corso del 2019:.il podio di Sainz in Brasile con successivo sesto posto nella classifica piloti e il quarto posto tra i costruttori hanno confermato che la strada imboccata dagli inglesi color papaya era giusta. Ma non è filato tutto liscio come l’olio…

GP Italia McLaren
Foto: McLaren

La crisi legata alla pandemia di Covid 19 ha colpito sopratutto le scuderie private come.Haas, Williams e McLaren che si son trovate davanti ad una situazione davvero ingestibile. Tanto ingestibile da decidere di mettere in vendita parte o tutta la scuderia. La McLaren oltretutto tra cassa integrazione e tagli di personale è stata tra le più colpite del Circus. Poco ha fatto l’abbassamento del Budget cap o la limitazione dei costi… La scuderia è in difficoltà e la situazione sembra tutt’altro che risolta. Solo i risultati in pista potrebbero rimettere in ordine la situazione… dunque non ci resta che aspettare (per fortuna ancora per poco!!).

 

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Paolo Mellone

Studente di lettere moderne appassionato di F1 ,dei grandi classici della letteratura e NERD incallito.