Rubrica Fellon | Compromessi sposi.

Ma quanto è bello quando la F1 incontra la letteratura? poco… Comunque in questo appuntamento proveremo a esporre le teorie (complottiste o meno) su quanto sta accadendo riguardo il comunicato Fia stipulato con Ferrari dopo le indagini svolte sul motore che la scuderia di Maranello ha utilizzato durante il campionato mondiale 2019.

FIA Ferrari
Foto: Autosprint

Secondo i tedeschi:

Popolo amabile i tedeschi, dal carattere docile, tranquillo e sopratutto simpatico, specialmente se si parla di relazione con gl’italiani. Non prendetela a male amici tedeschi, è naturale che un popolo abbia simpatie ed antipatie con un altro popolo, non c’è nulla di strano; noi ad esempio abbiamo lo stesso rapporto con in francesi… ma questa è un’altra storia. Subito dopo il comunicato, dalla Germania son trapelate le peggiori ipotesi: Ferrari bara e Fia non punisce!11!1!!. Dalle grandi testate giornalistiche di motorsport germaniche sono partite considerazioni e ipotesi che vedevano la Ferrari colta con le mani nella marmellata, la Fia non avrebbe squalificato la squadra italiana per non evitare un disastro sportivo ed economico, ciò troverebbe la sua conferma nelle scarse prestazioni della Ferrari ai test… insomma nella nostra storia d’amore i tedeschi sarebbero i bravi, duri severi e venduti al miglior offerente (quello che vince). Rubrica Fellon

Secondo gl’italiani: Rubrica Fellon

Popolo di cuore il nostro… forse anche troppo. Il comunicato nella patria della scuderia in rosso è stato percepito come una grande vittoria della Ferrari, la scuderia infatti avrebbe messo in ginocchio la Fia che trovatasi davanti una situazione a cui era incapace di porre un freno ha deciso di scendere ad un compromesso. La Ferrari dunque fa valere tutto il suo potere, la sua immagine e la sua importanza. Se la Mercedes porta il DAS in pista la scuderia di Maranello risponde con una palese dimostrazione di superiorità politica al tavolo di chi decide qualcosa. Se i tedeschi sono i bravi, gl’italiani sono senza dubbio Lucia Mondella… innocenti, creduloni, sempliciotti.

Secondo il Fellon:

In medio stat virtus. Mettiamola così, mi son confrontato con il diplomatico ufficiale di F1ingenerale il signor G. che mi ha aperto gli occhi semplicemente con una delucidazione: nel documento si parla di “transazione” come un patto tra due parti in cui entrambe si impegnano a rispettare un “qualcosa”,.rinunciando ad un “altro qualcosa”. Cosa siano questi “qualcosa” nessuno di noi comuni mortali può saperlo. TUTTAVIA parto dal presupposto che se la Ferrari investe risorse e tempo in una soluzione è certa di.essere borderline o quanto meno in una zona grigia del regolamento. Così la Fia non riuscendo (per vari motivi) a dimostrare l’illegalità della PU Ferrari.ha optato per una soluzione mediata e non una scelta netta sul regolamento. Il vero dubbio sorge nel momento in cui si realizza che in effetti la Ferrari ha accettato un compromesso del quale in teoria non aveva bisogno. Se per i tecnici di Maranello la soluzione è legale perchè avrebbero dovuto accettare?. Ecco nella storia io sarei senza dubbio alcuno Don Abbondio: uso il Latinorum per uscirmene da una situazione scomoda.

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Paolo Mellone

Studente di lettere moderne appassionato di F1 ,dei grandi classici della letteratura e NERD incallito.