Rubrica Fellon | Due pesi e due misure.

Nuovo appuntamento con la Rubrica Fellon in cui proveremo a giustificare il metro di giudizio adoperato per Sebastian Vettel e Charles Leclerc. I due piloti della Ferrari sono spesso al centro di discussioni che condannano o elogiano il loro lavoro in pista. Troppo spesso i tifosi tendono a glorificarne uno e a umiliare l’altro, utilizzando due pesi e due misure diverse per errori se non uguali, simili. Andiamo per gradi:

Ferrari che tempo che fa
Foto: Scuderia Ferrari

Sebastian Vettel:

Il tedesco è stato per diversi anni glorificato come l’uomo incaricato dalla provvidenza per riportare il mondiale a Maranello. Sono ancora fresche nella nostra memoria le lodi e i complimenti a cascata nei suoi riguardi durante le annate 2015\2016\2017 e metà 18. Sembrava a tutti effetti l’uomo capace di dare una svolta alle sorti del cavallino rampante. Ma qualcosa è successo nel 2018, il muro di Hockenheim, tutti i testacoda, il confronto con Charles e le sconfitte incassate da Lewis hanno cambiato le carte in tavola. Mentre della ruotata di Baku quasi nessuno ne ha ricordo se non quando si vuole scoprire un mega scheletro nell’armadio, degli errori che ha commesso dal 2018 in poi i tifosi sembrano ricordarli tutti. Ad ogni errore sembra che le 14 vittorie in rosso e i 4 mondiali in Red Bull non contino più nulla. Ma è davvero così? si può dare ad un pilota la colpa di aver vinto?.

Charles Leclerc:

Diverso è il concetto per il giovane talento monegasco. Nulla gli è stato chiesto fin’ora, ma lui ha già collezionato 2 vittorie e 7 pole. Dall’anno prossimo è chiamato a reggere le sorti della scuderia più pesante del Circus e ad essere frontman del cavallino. Allora gli saranno ancora perdonati gli errori di Monaco? i lanci dal paracadute? il sorpasso kamikaze in Stiria?. Certo è difficile dare la colpa ad un ragazzo al secondo anno di F1, ma quando gli anni diventeranno 3 il giovane dovrà rispondere a nome della squadra come negli ultimi anni ha fatto Sebastian cosa accadrà?. Avrà anche lui la colpa per i testacoda e per i tamponamenti?.

Personalmente non credo che i due si possano giudicare allo stesso modo, sia per il background sia per i risultati ottenuti. Provando un paragone con un terzo la situazione si chiarisce: Max Verstappen. Il giovane olandese nelle prime stagioni di errori ne ha fatti a valanga e ne continua a fare, basti pensare a Montecarlo 2019. Tuttavia i risultati recenti di Max, il suo disintegrare i compagni e la sua straordinaria capacità di restare dietro alle Mercedes con una macchina inferiore, hanno cancellato i suoi errori. Quando si vince nessuno si ricorda cosa è successo quando si perdeva. Ma se perdi la possibilità di vincere… allora tutti ti additeranno come un perdente. Forse è questo l’ago della bilancia nel confronto tra Charles e Sebastian… il primo fin ora non ha mai perso l’occasione di vincere, il secondo invece di vittorie per strada ne ha lasciate…

 

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Paolo Mellone

Studente di lettere moderne appassionato di F1 ,dei grandi classici della letteratura e NERD incallito.