Rubrica Fellon | È tutto un gran casino.

La gara andata in scena in Germania ha evidenziato in casa Ferrari, oltre alle evidenti carenze dal lato della prestazione, grandi lacune che la scuderia è chiamata a risolvere al più presto. Infatti oltre la performance della domenica sono altri gli aspetti che nel breve periodo stanno condizionando il periodo della scuderia di Maranello. Rubrica Fellon

Rueda Ferrari
Foto Scuderia Ferrari

Quando si rincorre si cercano sempre scommesse azzardate e soluzioni estreme per fare risultato. Ma anche nelle scelte azzardate ci vuole organizzazione e testa. Un confronto molto rapido e semplice è fattibile tra Red Bull e Ferrari.

Partendo dal sabato tedesco abbiamo visto come la scuderia Austriaca con una semplice mossa non scontata: montare le gomme morbide in Q2, ha condizionato la gara dei diretti rivali, infatti la Mercedes scesa prima in pista con gomma media è corsa ai ripari marcando Max, ma allo stesso modo la scommessa avrebbe pagato nel momento in cui la Mercedes non avesse optato per la marcatura. Al contrario la Ferrari già in difficoltà da tempo prova la carta della gialla in Q2 sebbene con i suoi due piloti la ricerca della performance sia stata un’impresa impossibile. Così non trovando il giro buono la Ferrari ha richiamato i suoi alfieri e li ha rischierati con le soft. Una confusione che è costata a Sebastian l’eliminazione dal Q2. Rubrica Fellon

Ma non solo il sabato ci sono particolari che fanno la differenza. Negli scorsi anni la Ferrari sembrava migliorata su un aspetto fondamentale: i pit stop. Il confronto tuttavia con la Red Bull è impietoso: la scuderia austriaca infatti sta inanellando da inizio stagione pit stop velocissimi, su crono anche al di sotto dei 2 secondi. Al contrario la scuderia italiana continua a fare sosta con 3/4 secondi di media. Un particolare non da poco in questa stagione dato che anche qualche decimo è fondamentale in una corsa alla salvezza per la rossa. Rubrica Fellon

Il pit stop di Verstappen – Foto: F1

Sempre legato alla questione dei pit è anche la scelta delle gomme … aspetto non da poco dato che più di una volta in questa stagione i piloti si son ritrovati ad essere anche strateghi con tanto di calcoli durante la guida. Per ammissione dei vertici della scuderia, il dialogo tra ingegnere e pilota sulla scelta delle gomme è una cosa voluta… ma questo dialogo quanto aiuta il pilota? Ormai costretti a combattere contro se stessi e contro le monoposto Charles e Seb sono chiamati anche a gestirsi la strategia. Non proprio una cosa piacevole… In conclusione dunque non è solo la performance che manca, ma anche l’organizzazione e una gestione precisa delle risorse. Di una cosa però la presenza è certa: un gran casino che non fa altro che complicare la situazione in casa Ferrari.

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Paolo Mellone

Studente di lettere moderne appassionato di F1 ,dei grandi classici della letteratura e NERD incallito.