Rubrica Fellon | Formula Ambiente?

Da diverso tempo nei piani alti della F1 si parla sempre di più di un futuro ambientalista. C’è chi afferma che nel 2030 ci sarà una F1 a emissioni 0 e chi dice che gli eventi saranno sostenibili entro il 2025. Tutto bello, tutto molto politicamente corretto… ma è davvero così che si fa la differenza? Rubrica Fellon

Ecclestone razzismo F1
Bernie Ecclestone e Chase Carey nel paddock – Foto derapate

In un mondo dove ognuno si preoccupa di fare la propria minuscola parte per risparmiare le risorse del pianeta, ci sono Presidenti del consiglio e organizzatori di eventi che propongono di abbattere 200.000 alberi per costruire un circuito per le monoposto più veloci al mondo. Molto coerente no? Anche l’adozione dell’ibrido come propulsore senza dubbio è molto ambientalista… se non fosse che per produrli e ricercarli sono state utilizzate tantissime altre risorse. Una contraddizione non da poco quella che si propone la F1, uno sport per eccellenza di “spreco” fatto di “macchine che girano in tondo” che però vuole diventare sostenibile. Ma come?Rubrica Fellon

Sappiamo che la Formula E ha l’esclusiva per i motori elettrici, certo ci sono altre modalità per raggiungere la famigerata emissione 0… ma a che prezzo? La vera domanda però è un’altra: intorno che cosa accade? Se da un lato la F1 si preoccupa di essere a impatto 0, non si interessa tuttavia ai problemi legati alla logistica dei team, ai trasferimenti dei piloti e le produzioni in fabbrica. Il pilota di Endurance, ex F1 e campione del mondo della Formula E: Lucas Di Grassi, che è un pioniere delle politiche ambientali, ha tentato di porre l’accento sui tantissimi viaggi affrontati per raggiungere circuiti e gare. Lo stesso Alonso impegnato l’anno scorso in tantissime competizioni, intorno alla fine dell’anno aveva fatto più di 50 viaggi in aereo. Rubrica Fellon

Ha dunque senso parlare di una F1 eco-sostenibile quando ciò che gira intorno al circus non lo è? OK niente plastica negli autodromi… ma i biglietti dei tifosi? i pennarelli usati dai piloti per gli autografi? i motorhome? il trasporto di questi mostri che riempiono ogni weekend il paddock? Potremmo continuare all’infinito… La domanda finale e che sorge spontanea è: Ha senso trasformare la F1 in qualcosa di eco-sostenibile quando tutto ciò che gira intorno non lo è? Rubrica Fellon

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Paolo Mellone

Studente di lettere moderne appassionato di F1 ,dei grandi classici della letteratura e NERD incallito.