Rubrica Fellon | I veri aghi della bilancia 2019: i piloti

Il campionato 2019 è ormai alle porte. La lotta si prospetta di nuovo una triarchia tra Ferrari, Mercedes e Red Bull e tra Vettel, Hamilton, Verstappen. Ma abbiamo imparato che sono le seconde guide a decidere i mondiali. Vediamo dunque cosa bisogna aspettarsi dalle riserve dei tre top team.

Fonte: hindustantimes

Mercedes:
Anno facile nella gestione dei piloti. Hamilton “blessed by God” prima punta e Bottas scudiero, maggiordomo. Valtteri però è in scadenza di contratto e viene da una stagione in cui si è confermato un grandissimo paracarro, dove per la prima volta nell’era ibrida uno dei due piloti Mercedes non ha vinto neanche una gara. Per il 2019 ha già dichiarato di voler lottare per il campionato (e a Toto non piace questo elemento). Altro problema del Finnico è la spada di Damocle chiamata Esteban Ocon, il pilota gli corteggia il sedile neanche fosse la Masolin…

Fonte: il mattino

Ferrari:
Binotto ha già dichiarato i ruoli della scuderia. Il campionato che conta per la rossa è quello costruttori quindi si farà di tutto per conquistarlo, quindi la cosa importante per il team è avere i due piloti davanti le frecce d’argento. Vettel è chiamato alla riconferma, su di lui c’è l’ombra dei tanti nuovi talenti della FDA. Charles senza dubbio ha vita più facile sebbene sia il primo anno in Ferrari lo amano già tutti. Può decidere davvero il mondiale stando davanti non al compagno di squadra ma ai rivali, cosa che non sempre è riuscita all’altro finnico tanto amato dai tifosi.

Fonte: Tuttomotorsport

Red Bull:
La solita farsa Made in Marko. Dopo aver costretto uno tra i migliori piloti del Circus al cambio scuderia hanno promosso il novellino di “riserva”. Mad Max ha il compito di riportare il campionato a Milton Keynes in perfetto stile Red Bull: sbruffone, saccente. Gasly non sa neanche lui come si trova qui, è pronto a fare a gara con Max per capire chi spacca più auto. Lotte per le posizioni? Difficile, ordini  di scuderie? Solo se Marko non è in sè.

Insomma, il campionato 2019 si giocherà tutto sulle squadre non più sui singoli piloti (se le auto saranno più o meno pari). Il vero scontro sarà anche tra Team Principal e su chi riuscirà a gestire meglio a livello politico e umano i team. Probabilmente sarà il campionato che si giocherà in tutti i campi non solo in pista.

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Paolo Mellone

Studente di lettere moderne appassionato di F1 ,dei grandi classici della letteratura e NERD incallito.