Rubrica Fellon | Il campione per 39 secondi

Sicuramente gli appassionati ma soprattutto i tifosi della Ferrari avranno già capito di chi stiamo parlando : Felipe Massa. Il brasiliano ritiratosi la scorsa stagione è senza dubbio una figura di spicco nell’era moderna della F1.

La sua storia nel Circus inizia nel 2002 con la Sauber, per cui correrà solo 3 stagioni cogliendo ottimi risultati tra cui un quinto posto in Spagna nel 2002 e due quarti posti Belgio 2004 e Canada 2005. I risultati attirano l’attenzione della Ferrari che lo ingaggia per la stagione 2006. L’avventura in rosso del brasiliano durerà 8 stagioni,raccoglierà 11 vittorie e 14 pole. Ma oltre i risultati, Felipe viene ricordato per altro.

Fonte: motorbox.com

Nei cuori dei tifosi ferraristi ha un posto speciale e non solo per il contributo fondamentale per la conquista di 2 titoli mondiali costruttori 2007 e 2008. Proprio nel 2008 accadrà la storia: campione del mondo per 40 secondi… il tempo che Hamilton dopo aver passato Glock togliesse al brasiliano la possibilità di essere ricordato anche lui come i suoi concittadini Fittipaldi, Piquet e ovviamente Senna, come campione del mondo. Sicuramente di Felipe ricordiamo altri due episodi importanti: la molla volata durante le prove libere del gp di Ungheria nel 2009 che lo ha costretto a star lontano dal Circus fino all’anno successivo e il team radio “Fernando is faster than you” del 2010. Quasi nessuno poi ricorda le stagioni incolori dopo l’incidente di Budapest. Nella restante carriera in Williams a partire dal 2014 unico guizzo è stata l’ultima pole: Austria 2014.

Fonte: Corriere della sera

 

Ora il quasi campione del mondo si appresta ad una nuova avventura  dopo il secondo ritiro dalla F1: la Formula E che lo vedrà impegnato col team Venturi. Senza dubbio il valore di questo pilota è indiscutibile, veloce in qualifica, solido e costante… Se non fosse stato per l’incidente, forse oggi la storia sarebbe stata un’altra. Di certo è impossibile dimenticarsi di quando, nel 2007, cedette la posizione a Kimi per consegnargli di fatto il titolo mondiale; oppure di quando si fece valere con Bottas suo compagno in Williams nel 2014, rifiutando questa volta l’ordine del muretto. Un pilota che corre per la squadra e che soffre con la squadra… Ma è risaputo che i colori verde e oro stanno benissimo col Rosso Ferrari.

Appuntamento precedente della rubrica Fellon:

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Paolo Mellone

Studente di lettere moderne appassionato di F1 ,dei grandi classici della letteratura e NERD incallito.