Rubrica Fellon | Il Manga della F1

Il costruttore nipponico sembra essere ad un nuovo punto di svolta dal suo ritorno in F1. I nipponici infatti sono arrivati ad equipaggiare un Top Team, ma prima di questo gli esperimenti sono stati tanti e di certo non tutti  andati a buon fine.

Honda entra nel Circus nel 1964 dopo poco tempo dalla sua fondazione e inizio di produzione di auto in serie. La sua esperienza come motorista dura fino al 1968, per poi raggiungere l’apice con la costruzione di una propria scuderia: la Honda Racing F1 Team. infatti nel 2006 il costruttore del sol levante rileva la vecchia British American Racing di cui era già partner tecnologico. I maggiori risultati arrivano tra il 1983 e 1992 vincendo in coppia con le scuderie inglesi Williams, McLaren, Tyrell e Lotus 6 titoli mondiali costruttori e 5 piloti. Poi l’esperienza in BAR\Honda. L’azienda ha comunque raccolto negli anni: 69 Gp vinti e 75 pole position su 252 partenze.

Dopo l’esperienza in proprio conclusasi nel 2009, il colosso giapponese.ha deciso di ritornare sempre come motorista nel 2015 equipaggiando la storica McLaren e andando così a riformare il binomio che ha fatto tanto sognare e appassionare i tifosi. Ma i risultati tardano ad arrivare e la scuderia inglese non troppo propensa ai fallimenti, decide di concludere il rapporto in malo modo. Ma dal 2018 il team Red Bull decide di gettare le basi per quella che sarà la grande incognita del 2019. Nel 2018 infatti, il team satellite la Toro Rosso è equipaggiata con la PU giapponese e per tutta la stagione sarà il laboratorio ambulante per nuovi esperimenti e diverse soluzioni.

Fonte: redullracing.com

Ora alle soglie del 2019 durante i test invernali il costruttore nipponico si sta dimostrando all’altezza delle aspettative. Ma come abbiamo detto anche nell’altro articolo sono solo test, ma probabilmente il costruttore ha ormai trovato la prestazione , ma manca ancora di affidabilità . Non ci vorrà molto prima che anche questa arrivi date le ingenti risorse che vengono spese dalla casa madre per il progetto. Tutto è ancora da scrivere in questo fumetto della F1, l’inizio incerto con delle difficoltà l’abbiamo avuto, lo svilupparsi.della trama con tanto di colpo di scena anche, manca solo il lieto fine… ma siamo sicuri che arriverà ?

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Paolo Mellone

Studente di lettere moderne appassionato di F1 ,dei grandi classici della letteratura e NERD incallito.