Rubrica Fellon | Il Pentamerone della F1: Giorno 2.

Appuntamento numero due del Pentamerone della F1 targato Rubrica Fellon. Oggi come nel precedente appuntamento racconteremo una storia basandoci su un tema ben preciso: l’arroganza. La storia di oggi ha origini molto lontane. Quella che narreremo è la storia della Mercedes F1 e di come da piccolo team sia divenuta l’arrogante della F1.

Wolff Mercedes 2021
Credits Mercedes F1 Facebook

La storia della Mercedes in F1 è molto antica, infatti la scuderia fa la prima apparizione nei primi anni del 900. Iniziando a competere in F1 ottenendo ottimi risultati e andando anche a vincere nel 1954 e nel 1955 due titoli mondiali. In questi due anni la scuderia macina successi su successi, i risultati sono infatti eccellenti: 9 vittorie su 12 appuntamenti. Tuttavia la scuderia Inglese decide di lasciare la massima serie da vincente ritirandosi così dal campionato. Ritorna nel circus nel 1993 come motorista della Sauber. Nel 1995 inizia la collaborazione con la McLaren, da questa si dividerà solo nel 2010 con l’acquisto della Brawn GP e l’inizio del lavoro “in proprio”. Rubrica Fellon Pentamerone

Stagioni piene di vittorie sono quelle del 1998\1999 quelle prima del dominio Ferrari. Iniziano poi ad arrivare risultati altalenanti per quanto più di una volta la scuderia si conferma vice-campione del mondo, arrivando addirittura a perdere un mondiale per un punto (nel 2007 tuttavia sarebbero stati comunque squalificati). Il mondiale torna nelle loro mani nel 2008 e nel 2009 prima con Hamilton e poi con Button. Dal mondiale di quest’ultimo, la Mercedes compra la Brawn GP, assicurandosi la quota di maggioranza della scuderia. Per la stagione 2010 i piloti designati sono Rosberg e Schumacher.

Foto: Mercedes

Dal 2010 al 2014 i risultati arrivano, ma non si tratta di grandi cose. Podi, pole position, 4 vittorie in 4 anni. Poi arriva l’era turbo ibrida e tutto cambia. Le vittorie son tutte della scuderia anglo tedesca. Rosberg e Hamilton lottano tra di loro per le vittorie. Dal 2014 in poi diventano la scuderia da battere, capace di accumulare successi su successi. Ma insieme alle vittorie come spesso accade, arriva anche la superbia e l’arroganza. Certo non c’è altro da aspettarsi da un team che riesce a vincere più della metà delle gare nell’era turbo ibrida. Certo le dichiarazioni di superiorità non sono mai mancate da parte del team tedesco. Il lavoro quasi sempre perfetto ha fatto si che il team abbia accumulato negli anni sempre più sicurezza dei propri mezzi. Grazie a queste, il team ha ottenuto ottimi risultati a livello politico e amministrativo.

Tuttavia, c’è da ricordarsi come l’arroganza non sempre premi. Anzi spesso quando battuti l’arroganza ha solo peggiorato il loro stato. Mercedes è da tempo la regina delle “smargiassate” ma la storia ci insegna che anche i più grandi prima o poi son caduti. Lo stesso Shakespeare nel Macbeth scriveva: “Sfiderà il destino, disprezzerà la morte e spingerà le sue speranze oltre la grazia, la saggezza e la peritanza. Voi lo sapete, esser troppo sicuri è il nemico peggiore degli uomini”. Che sia giunta l’ora di ripetere un po’ di letteratura dalle parti di Brackley…

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Paolo Mellone

Studente di lettere moderne appassionato di F1 ,dei grandi classici della letteratura e NERD incallito.