Rubrica Fellon | La magia di Harry Binotter

L’occhialuto Team Principal della Ferrari è stato ed è una delle figure chiave della rinascita del Cavallino Rampante in F1. Da semplice componente della squadra test a figura chiave e di riferimento della scuderia, Mattia Binotto ha modificato il volto della Ferrari con magia e intelligenza.

GP Silverstone Binotto

L’Harry Potter di Losanna entra a far parte della Scuderia di Maranello nel 1995 come ingegnere nel team, componente dietro le quinte, lavorava con la squadra test quella dove c’era anche il magico Luca Badoer. Dal 1997 al 2003 lavora col team sotto la direzione di Jean Todt e Montezemolo. Contribuisce dunque all’era del dominio Ferrari. Nel 2004 al 2007 entra a far parte del team “ufficiale” come capo ingegnere del reparto corse e montaggio. Rubrica Fellon Binotto

Nel 2009 inizia il suo lavoro con i motori, come responsabile del reparto motori e Kers, in seguito inizia a scalare le gerarchie del reparto fino a diventare nel 2014 direttore di quel reparto. In quell’anno è prescelto come guida tecnica dopo la svolta che ebbero le monoposto con il suo contributo. Rubrica Fellon Binotto

La F14T nata senza un suo apporto sostanziale conquista nella stagione un solo giro veloce, partecipa invece al progetto della F15T con tre vittorie e una pole. Marchionne lo identifica come figura chiave nella svolta della Scuderia. Dopo la partenza di Allison diviene infatti il direttore tecnico della Ferrari. Ruolo che manterrà fino a inizio 2019. Nello stesso anno infatti diverrà Team Principal della scuderia, sostituendo Arrivabene alla guida della Ferrari in F1. Tuttavia solo dopo il GP di Montecarlo rinuncerà alla carica di direttore tecnico, tripartendo nei tre reparti principali le sue vecchie mansioni.

 

Fonte: Skysport

La PU Ferrari infatti ad oggi è considerata il punto di riferimento del Circus; la scuderia che nel 2016 non aveva vinto neanche una gara, arriva nel 2017 a lottare fino alla tournée asiatica. Tralascio di proposito il 2018 per una ferita ancora aperta nel mio cuore e.per le troppe vicissitudini che hanno contribuito a rovinare la stagione della Ferrari e che rendono l’analisi falsata. Nel 2019 invece il cambio al vertice e.l’allontanamento dalle officine hanno portato alla perdita di quello smalto che dava alle monoposto una partenza a razzo per poi perdersi nel corso della stagione; sembra infatti invertita la tendenza dopo uno sbandamento iniziale, la macchina sembra essere diventata imprendibile (almeno in qualifica).

Che Binotter sia davvero la chiave per vincere il mondiale non lo sapremo almeno fino al prossimo campionato… sembra però che Mattia abbia già fatto vedere la sua magia riportando la vittoria rossa a Monza e dando una forte speranza ai tifosi ferraristi.

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Paolo Mellone

Studente di lettere moderne appassionato di F1 ,dei grandi classici della letteratura e NERD incallito.