Rubrica Fellon | Pessimismo ferrarista

Leopardi nel 1828 scriveva alla Teresa Fattorini la famosissima lirica “A Silvia”. Ed oggi voglio partire proprio dall’incipit per parlare del fenomeno del momento: Mick Schumacher. Schumacher rubrica fellon

Fonte: Wikipedia

“Silvia, rimembri ancora
Quel tempo della tua vita mortale,
Quando beltà splendea
Negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi”

Quanti di noi “rimembrano ancora quel tempo della vita mortale” in cui venne un tedesco che imparò subito l’italiano e che seppe conquistarsi sebbene le sconfitte? Lo ammetto son troppo piccolo per ricordarne in pieno il periodo, ma ricordo che le mie prime emozioni legate alla F1 son legate ovviamente a lui. Allora la rossa “di beltà splendea , negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi” si perché era di Michael, era grazie a lui che divenne vincente. Figura di riferimento del team ne guidava spiritualmente e dava una mano sotto l’aspetto lavorativo. Ammetto è davvero strano legare un amore Leopardiano ad uno degli amori più belli della storia, forse più simile a quello di Paolo e Francesca o di Petrarca per Laura.





Ora però si sta affacciando un nuovo amore nella vita dei Ferraristi, sicuramente più simile al “Primo amore” Leopardiano: Mick. Il figlio d’arte, il predestinato… Abbiamo già parlato di quanto una tuta rossa possa pesare, figuriamoci con un cognome del genere. Il problema è che molte cose son a suo sfavore: sta emergendo in un periodo in cui i veri Campioni stanno sorprendendo in maniera incredibile (Russel,Leclerc,Norris) e lo fanno subito, lui per vincere un campionato di Gp3 ha impiegato 2 anni. In FDA si è ritrovato subito come punta di diamante, data la eccellente generazione che l’ha preceduto e che ha svuotato il vivaio rosso (Giovi, Leclerc).

Fonte: Il Corriere

Non ci sarebbe nulla di strano se il suo cognome non fosse Schumacher. Pesante già di suo. Mick può fare bene, ma sarà sempre l’ombra di suo padre… e questo i ferraristi(medi) non lo vogliono capire. Tutti abbiamo letto sui social la toto line up 2020\21 Leclerc Schumacher, giusto per alleggerire la pressione che un ragazzo di 19 anni può avere.

Al momento il povero Mick ha davvero mostrato poco, il lavoro davanti a lui è titanico, ma quel cognome che ad inizio carriera ha giustamente camuffato gli creerà non pochi problemi. La speranza, il ricordo sono accesi ora in tutti i ferraristi in questo momento di difficoltà. Come un salvatore è arrivato a Maranello, un po’ spinto dalla Ferrari, un po’ spinto dai media, un po’ per merito suo. Sarà triste se accadrà di veder uno Schumacher, lontano da quella “fatal imago” di Michael… sarà in quel momento che “perirà l’inganno estremo”

(chiedo scusa per le tante citazioni a volte parafrasate. Son quasi tutte dai Canti di  Leopardi. La penultima “fatal imago” è da “Alla Sera” di Foscolo. Vi chiedo ancora perdono se vi rendo partecipi dei miei parallelismi assurdi tra letteratura e F1.

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Paolo Mellone

Studente di lettere moderne appassionato di F1 ,dei grandi classici della letteratura e NERD incallito.