Rubrica Fellon | Senza leggende c’è più spettacolo.

Questo 2020 è un anno oltremodo strano non solo per la pandemia di corona virus ma anche perchè il mondo si è dovuto adattare: corse ravvicinate, porte chiuse e mascherine nel paddock. Questa situazione paradossale ci ha mostrato anche (grazie ad eventi del tutto casuali e ad un calendario molto stretto) come l’assenza delle leggende riesca a rendere F1 e MotoGP molto più equilibrata, incerta ma sopratutto spettacolare.

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credits: Florent Gooden

In MotoGP la caduta di Marquez a inizio stagione ha senza dubbio cambiato le carte in tavola, non a caso in 7 round ci sono stati 6 piloti vincitori, con prime vittorie e primi podi. Al contrario nelle prime 7 gare del 2019 i vincitori  son stati 4. La Honda che con Marc sembrava.essere imbattibile si è dimostrata difficile da guidare e difficile da portare sul podio, segnale in più di quanto il talento del pilota spagnolo sia in grado di fare la differenza. In una situazione simile non son mancate delle storie bellissime, come quella della KTM che dopo anni è tornata a lottare nelle posizioni di vertice, o ancora come Valentino che nell’ultimo giro perde vittorie e podi in favore dei suoi allievi. Questo 2020 dunque oltre che ad una pandemia ci ha consegnato un campionato apertissimo, giocato sul minimo punto e conteso da molti piloti. Rubrica Fellon

Foto: profilo Twitter @MotoGP

In F1 la storia è un po’ diversa. Il dominio Mercedes non sembra destinato ad affievolirsi o a finire nel breve periodo. Le frecce nere ormai dominano qualsiasi sessione: prove libere, qualifica e gara… ma non sempre. Ogni tanto il Dio dello sport decide di darci un barlume di speranza per il futuro. Esempio lampante? Monza ovviamente!. Una gara pazza, fatta di colpi di scena e sopratutto fatta da uomini e fenomeni, uomini che sbagliano una chiamata al pit e fenomeni.che per la prima volta rischiano una vittoria e danno tutto per prendersela. Nel tempio della velocità l’assenza di Lewis e di Valtteri hanno regalato un accenno.alla F1 del futuro, fatta di giovani piloti e di belle storie come quella di Pierre Gasly scaricato dalla Red Bull e capace di ottenere più podi e più vittorie del pilota che lo ha sostituito. Rubrica Fellon

Questo 2020 è stato senza dubbio particolare e atipico, ma ci ha regalato un assaggio della F1 e della MotoGP del futuro. Due campionati dominati ora da leggende affermate ma pieni di giovani di buone speranze. Le leggende del presente son belle ma i talenti del futuro non promettono assolutamente male.

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Paolo Mellone

Studente di lettere moderne appassionato di F1 ,dei grandi classici della letteratura e NERD incallito.