Formula 1Interviste

F1 | Ferrari, la soluzione innovativa sulla SF24 che “nessuno ha mai adottato prima d’ora”

Sam Collins ha parlato di una soluzione innovativa adottata dalla Ferrari sulla SF24 nella zona del cofano motore

Dopo una prima giornata di test dominata dal solito Max Verstappen, Ferrari ha voluto fare la voce grossa quest’oggi, con Carlos Sainz che è sceso addirittura sotto al muro del minuto e 30, anche se il crono è stato fatto segnare con la C4, mescola che non verrà utilizzata la prossima settimana durante il Gran Premio. Tuttavia, nonostante gli occhi siano tutti puntati sulle soluzioni estreme adottate da Red Bull con la RB20, anche la SF24 sembrerebbe avere qualche asso nella manica. 

Collins Ferrari SF24
Sam Collins ha parlato di una soluzione innovativa adottata dalla Ferrari sulla SF24 © Ferrari

Un’area di esplorazione da sfruttare

“La Ferrari ha giocato con i supporti intorno agli alloggiamenti delle telecamere, che sono leggermente piegati quando escono dalla carrozzeria”, afferma l’analista britannico a F1 TV. ‘La Ferrari è l’unica squadra a farlo. Penso che sia una piccola area di esplorazione da sfruttare, ed è qualcosa che la Ferrari ha fatto molto in questa parte della vettura”.

“Gli aero rakes che hanno utilizzato questa mattina sono stati scolpiti intorno alla carrozzeria per un motivo preciso, perché hanno una nuova carrozzeria molto interessante sul bordo dell’Halo. La si può vedere spuntare sul lato della parte posteriore dell’Halo”.

“Si tratta di un’area di sviluppo davvero interessante per tutti i team, e qualcosa che nessuno ha mai fatto prima. Una piccola sezione sul retro dell’Halo che scende, una piccola piega in basso, e che si fonde con il resto della carrozzeria”.


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Nonostante la SF24 sia una macchina profondamente rivista rispetto alla scorsa stagione, i tecnici di Maranello hanno voluto riesumare l’S Duct della scorsa stagione, con una piccola feritoia verticale nella zona del sottosquadro e che trovava sfogo proprio in prossimità dell’Halo.

“È un bel pezzo di design, più aerodinamico che strutturale, perché l’Halo è di per sé un pezzo di titanio piuttosto solido”, aggiunge Collins. ”Il dettaglio che si è creato nella sua scia è l’essenza di tutto questo”.

Ferrari ha lavorato molto durante la pausa invernale per perfezionare ancor di più la soluzione e migliorarne gli effetti, adottando quella curvatura descritta da Collins proprio dietro l’Halo, che incanala i flussi nella zona del retrotreno e della beamwing, ed incontra l’aria calda buttata fuori dalle feritoie nel cofano motore. 

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