Sbk | Perché Scott Redding può vincere subito?

Con gennaio che vola via, iniziano i primi test per quanto riguarda gli sport motoristici, che si preparano così ad una stagione più bollente che mai. Non da meno sarà la Sbk, che in questa stagione acquisterà un altro grande talento, Scott Redding, che debutterà in Ducati al fianco di Chaz Davies.

Credit: Sportfair

Opportunità importante per il pilota britannico dopo l’esperienza flop che lo ha visto protagonista con l’Aprilia in MotoGP, in un’avventura che si prospetta più accesa che mai.

Redding Vs Rea: che scenario in Sbk

Come detto in precedenza, la Sbk accoglierà un grande talento come Scott Redding nel 2020, che punta insieme alla Ducati a conquistare un titolo mondiale che ormai manca da tanti, troppi anni. Lo scoglio di fronte al binomio italo-britannico, però, è davvero alto. Jonathan Rea e la Kawasaki vincono dal 2015 ininterrottamente, in un periodo nel quale hanno lasciato solo le briciole ai rivali. Tuttavia, le cose potrebbero presto cambiare, tra sogni e ambizioni che si intrecciano in un corridoio di emozioni a tratti infinito. Sono solo supposizioni al momento, certo, ma pensando ad una possibile rivalità fra Kawasaki e Ducati, l’ennesima, e fra Jonathan Rea e Scott Redding, che scenario infuocato potrebbe venir fuori in Sbk!

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Perché Scott Redding può vincere subito

Abbiamo parlato di Scott Redding e di un possibile riscatto, soprattutto dopo le grandi cose fatte vedere nel campionato britannico di Sbk (BSB)e l’opportunità che gli è stata data, ma perché il britannico può subito vincere e stupire? Perché, nonostante momenti difficili come quelli passati, a tratti, in MotoGP, Scott ha dimostrato più volte di poter rendere ad altissimo livello. Motivo per cui, quindi, questa opportunità concessagli dalla scuderia di Borgo Panigale potrebbe essere una vera e propria svolta per la sua carriera.

L’avversario è notevole, certo, e le ombre non sono da meno – come dimenticare dopotutto le grandissime prestazioni della prima parte di stagione da parte del predecessore di Redding, Alvaro Bautista, che nella seconda parte dell’anno iniziò a fare una serie di errori che lo allontanarono inevitabilmente da una lotta iridata che sembrava vederlo protagonista a sorpresa – . Ma quello che viene da chiederci è molto semplice: il rischio non fa parte del gioco? L’imprevedibilità spesso e volentieri non è una nemica, ma va saputa utilizzare, e questa è certamente una caratteristica che dà ragione allo stesso Redding. Ma per battere Rea c’è bisogna di usare pure tanta testa e su questo il britannico, probabilmente, ci dovrà lavorare molto. Ci riuscirà?

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