#Schumi50 | Hakkinen: “Mai andato a trovare Michael per rispetto”

Mika Hakkinen ha rilasciato un’intervista esclusiva al quotidiano torinese La Stampa in occasione dei 50 anni del suo grande rivale Michael Schumacher: “Batterlo era una grande gioia!”.

Schumi50 Hakkinen
Foto: maxf1,net

Per le statistiche Michael Schumacher è il miglior pilota della storia della Formula 1. Il tedesco nel corso della sua carriera raramente ha avuto degli antagonisti alla sua altezza. Il duello con Senna è durato purtroppo troppo poco, quello con Alonso soltanto una stagione. Damon Hill e Jacques Villeneuve hanno sì sconfitto il campione di Kerpen, ma potevano contare in quegli anni su una Williams superiore ad una Ferrari che era comunque in crescita.

Il pilota che si è dimostrato maggiormente all’altezza di Schumacher è stato senza dubbio Mika Hakkinen. I due hanno dato vita a duelli entusiasmanti tra il 1998 ed il 2000, stagioni in cui Ferrari e McLaren-Mercedes erano più di una spanna superiori alle altre vetture.

Nel 1998 fu Hakkinen a prevalere proprio all’ultima gara di Suzuka. L’anno successivo la lotta duró soltanto metà stagione a causa dell’incidente occorso a Schumacher durante il primo giro del gran premio di Gran Bretagna che gli costò la frattura di tibia e perone della gamba destra. Nel 2000 la rivincita di Schumacher che riportò il mondiale piloti a Maranello dopo 21 anni e diede inizio a 5 anni di dominio Ferrari.

Schumi50 Hakkinen
Foto: montaigne.altervista.org

Il due volte campione del mondo ha parlato di quegli anni in una bella intervista rilasciata al quotidiano La Stampa in occasione dei 50 anni del campione tedesco. Non può mancare un commento del finlandese sull’incidente occorso a Michael 5 anni fa sulle nevi di Meribel: “Quello che gli è successo è assurdo. Non sono mai andato a trovarlo per rispetto”.

Il due volte campione del mondo ha poi riconosciuto i punti di forza di Schumacher: “Non mollava mai! Io ogni tanto speravo che si arrendesse, ma non c’era niente da fare. Michael è stato un pilota che aveva come obiettivo quello di migliorare la vettura ma anche l’intera scuderia” .

Grande rivalità tra i due, ma altrettanto rispetto sia nei campi di gara che fuori: “È stato emozionante quanto sono riuscito a batterlo e ho avuto grandi delusioni quando è stato lui a battermi. I momenti migliori della mia carriera in Formula 1 li ho passati vedendo Michael negli specchietti”.

Schumi50 Hakkinen La Stampa intervista
Foto: motorsportitalia.net

La battaglia rimasta maggiormente nella mente degli appassionati è sicuramente quella di Spa nel 2000, quando Hakkinen coronó una stupenda rimonta su Schumacher, superando il tedesco con una manovra incredibile che lui stesso ricorda: “Da alcuni giri ero negli scarichi di Michael e stavo studiando il punto migliore in cui poterlo sorpassare. Davanti a noi, in mezzo alla pista, c’era un pilota da doppiare, Zonta.. Michael lo doppiò a sinistra, io dovevo provare qualcosa di diverso e andai a destra; con questa manovra mi ritrovai al comando della gara. Devo ammettere che è stato un gran rischio, se Zonta avesse cambiato la sua traiettoria questo episodio sarebbe stato ricordato per tutt’altro motivo”.

Ma Michael Schumacher è davvero il più grande di tutti i tempi?
“Se guardiamo ai numeri sì. Ma anche Senna è uno tra i piloti più grandi della storia della F1. In realtà di dovrebbe fare una distinzione: c’è il migliore sul bagnato, quello che sviluppa meglio la monoposto e quello maggiormente apprezzato dai tifosi. Insomma, ce ne sono stati tanti dai primi anni di vita della Formula 1 fino a oggi”.

Non manca un commento sulla Formula 1 odierna: “Attualmente, il migliore in griglia è Lewis Hamilton. Con il suo talento più raggiungere il record di Michael, ma non sarà facile! Deve tenere alta la motivazione e bisognerà vedere se la Mercedes gli darà ancora una macchina all’altezza”.

Infine due parole anche per Mick Schumacher, figlio del sette volte iridato e che quest’anno ha dato finalmente prova del suo talento con la vittoria del titolo europeo di Formula 3: “L’ho incontrato, ha un carattere forte ma deve dimostrare di non avere esclusivamente un cognome importante. Lo scorso anno ha stupito la sua rimonta in Formula 3, mi piacerebbe che raggiungesse i successi del padre”.


Rolex 24 At DAYTONA 2019 | Orari e appuntamenti della prima gara di durata del 2019

#Schumi50 | Hakkinen: “Mai andato a trovare Michael per rispetto”
Lascia un voto