Scontro fra Titani: Alfa Romeo Giulia VS Bmw Serie 3

Una berlina Italiana contro una berlina Tedesca. Definiremo questo uno scontra fra Titani. Una domanda, però, tutti ce la siamo posta: quale delle due si guida meglio?

Con questo articolo non daremo una risposta “definitiva”, questa sarebbe influenzata dalla nostra passione per i due marchi, ma sarete voi a darcela. Prima di iniziare la comparativa, dicendo le nostre sensazioni al volante, iniziamo col descrivere sia meccanicamente e sia stilisticamente le due auto!

 

Alfa Romeo Giulia 

ESTERNI ED INTERNI

Alfa Romeo Giulia (foto di Autonext)

Alfa Romeo Giulia è una berlina a tre volumi. Le proporzioni sono quelle di una a trazione posteriore, quindi, cofano anteriore lungo, abitacolo arretrato quanto più possibile. L’ auto risulta essere fisicamente piantata sulle quattro ruote, dal design che presenta linee morbide e tratti puliti. Le forme sono funzionali per quanto riguarda l’ aerodinamica, infatti, ha un CX di 0,25. Davanti è presente il trilobo Alfa Romeo, con griglia a nido d’ape. Da qui si diramano due nervature che proseguono su tutto il cofano anteriore.Il lato B, invece, si sviluppa in larghezza e presenta 2 scarichi (veri) cromati incassati nel paraurti.

Interni Alfa Romeo Giulia

Gli interni hanno un design pulito e razionale ma allo stesso tempo moderno, con il display perfettamente “annegato” nella plancia. La strumentazione rimane analogica, con i classici “binocoli” Alfa Romeo, associata a un display TFT a colori dove vengono riportare tutte le informazioni.

IL TELAIO, LE SOSPENSIONI E LO STERZO.

Telaio Alfa Romeo Giulia (foto di Formula passion)

La piattaforma usata per l’ Alfa Romeo Giulia è la Giorgio. Il pianale è caratterizzato da un’ architettura con motore anteriore, longitudinale e con trazione posteriore (o integrale).

Tra i pregi della Giorgio troviamo la sua ottima rigidità torsionale (questo anche perché le porte delle vetture ad essere piccole) ed il peso ridotto (dovuto alle sue dimensioni). Per contenerne i pesi, casa Alfa Romeo ha realizzato il telaio (ma in generale molti componenti della vettura tra questi anche il motore e le sospensioni) in alluminio. La Giulia ha una distribuzione dei pesi perfetta,  50% all’ avantreno e il 50% al retrotreno.

Per quanto riguarda le sospensioni, sono a quattro ruote indipendenti, nello specifico quadrilateri all’ anteriore e multilink al posteriore.

Lo sterzo risulta molto diretto e garantisce un buon raggio di sterzata, pensate che è più diretto di quello di una Ferrari 458, con un rapporto di 11,8. 

IL MOTORE ED IL CAMBIO

Il motore scelto per questa comparativa è il 2.2L turbodiesel da 190CV (abbiamo scelto questo perché pensiamo sia una delle motorizzazioni scelte maggiormente in Italia).

Questo motore, posto dietro l’ asse delle ruote anteriori per ottimizzare la ripartizione dei pesi,  è in grado di erogare 190CV a 3750 giri/minuto e una coppia massima di 450 Nm disponibili già a 1750 giri/minuto.

Questo spinge l’ auto ad una velocità massima di 230 Km/h, e permette lo scatto 0-100 in 7,1 sec (dati dichiarati da casa Alfa  Romeo). I consumi non sono elevati, casa Alfa dichiara 23,8 km con 1L di gasolio.

Il motore è associato al cambio automatico, lo ZF 8 rapporti con convertitore di coppia. La trazione è posteriore ed è trasmessa all’ asse posteriore tramite un albero di trasmissione in fibra di carbonio (tengo a precisare che questa soluzione tecnica è presente su tutte le motorizzazioni, che sia la più “tranquilla” o la più spinta).

 

Bmw Serie 3

ESTERNI ED INTERNI

Bmw serie 3 (foto di bmwnews)

La BMW Serie 3 è una berlina a tre volumi, questo vuol dire cofano anteriore lungo ed abitacolo arretrato, caratterizzata da linee grintose e un doppio rene Bmw che ora è più largo e basso.

I fari , che seguono la linea del doppio rene, sono stretti e proseguono per tutta la lunghezza del paraurti.

Al posteriore troviamo due terminali di scarico (veri) alloggiati nella parte inferiore del paraurti.

Gli adas sono perfettamente integrati nella carrozzeria.

L’assetto puntato sull’anteriore oltre che aiutarci nella sterzata, permette anche una perfetta gestione dei flussi (cx 0.22) il quale aiuta molto anche nella riduzione dei consumi, oltre che nell’ efficacia aerodinamica.

Interni Bmw Serie 3 (foto di alVolante)

Ha interni eleganti, ma con un richiamo sportivo in pieno stile BMW. Le finiture rivelano una notevole cura per i dettagli: materiali di qualità e assemblaggi sempre precisi.

Il sistema infoteiment e la strumentazione digitale risultano ben fatti e curati, sia a livello hardware (con schermi da 10 pollici per il sistema multimediale e 12 pollici per la strumentazione), sia a livello software (che risulta essere molto reattivo).

IL TELAIO E SOSPENSIONI E LO STERZO

Il nuovo telaio BMW cresce nelle dimensioni e diminuisce bel peso. Nello specifico, il peso complessivo è inferiore di ben 55 kg di cui -20 Kg ottenuti dal nuovo telaio.

La riduzione del peso non ha penalizzato né la distribuzione dei pesi (perfetta:  50% all’ avantreno e il 50% al retrotreno) né la rigidezza la  torsionale e flessionale della vettura che è cresciuta, facendo segnare un +25% come valore complessivo ma che in alcuni punti ha raggiunto persino un +50%. 

Per quanto riguarda le sospensioni all’anteriore troviamo dei McPherson a doppio snodo o ad asse di sterzo semi virtuale e al posteriore una sospensione di tipo Multilink a cinque leve.

 

MOTORE E CAMBIO

Il motore, posto anche questo dietro l’ asse delle ruote anteriori per ottimizzare la ripartizione dei pesi, è un 4 cilindri 2.0 in linea turbodiesel in grado di erogare 190 CV a 4000 giri/minuto ed una coppia massima di 400Nm tra i 1750 e 2250 giri/minuto. 

Questo spinge la serie 3 ad una velocità massima di 240 Km/h e uno scatto da 0-100 in 6,8 sec.

I consumi non sono elevati, casa BMW dichiara 22,7 km con 1L di gasolio. Il motore è associato al cambio automatico ad 8 marce, con convertitore di coppia. 


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IMPRESSIONI BMW SERIE 3

Il 4 cilindri BMW spinge molto con i suoi 190 CV, infatti, già dai 1500 giri/minuto si sente la coppia crescere.

Ci teniamo precisare che, pur essendo un 2.0L, è amico del portafoglio, infatti, i consumi risultano bassi.

Il suono del motore filtra lievemente nell’ abitacolo (che comunque risulta essere molto ben isolato) ma senza eccessi. 

A livello di guida abbiamo una macchina agile grazie all alleggerimento del nuovo telaio, con un ottimo raggio di sterzata nonostante l ‘aumento del passo e con una percorrenza molto morbida in città e piacevole e silenziosa in autostrada.

E’ un’auto che può dare grandi soddisfazioni, specie su tratti misti, con continue curve e saliscendi. 

E’ godibile sia in città, sia quando le si chiede un po’ di brio, grazie al cambio automatico o sequenziale rapido, di serie. 

In modalità Sport lo sterzo è più consistente, il motore risponde con maggiore prontezza e il cambio automatico (in manuale) ritarda il passaggio di marcia fino all’intervento del limitatore, in più, le sospensioni attive velocizzano le reazioni. Molto potenti i freni. 

Il nuovo telaio con le nuove sospensioni attive Bmw hanno migliorato molto sia la guida che il confort a bordo.

Grazie all’aumento del passo è aumentata la comodità d’ingesso e la posizione di guida anche per le persone alte, e per i passeggeri migliora lo spazio per le gambe.

 

IMPRESSIONI ALFA ROMEO GIULIA  

Iniziamo a parlare dello sterzo. Questo risulta essere molto diretto a livello meccanico, come rapporto pignone e cremagliera, e questo si traduce in “muovere poco il volante per fare le traiettorie”. 

Il motore, posizionato dietro l’ asse delle ruote anteriori, permette 

un’ ottima ripartizione dei pesi (50% all’ avantreno e il 50% al retrotreno). 

La guidabilità, infatti, dipende molto da questo bilanciamento e non solo dal fatto che sia a trazione posteriore. 

Giulia sfrutta il vantaggio di essere nata prima in versione QV (quella più sportiva), infatti il telaio risulta essere molto rigido oltre che leggero. Grazie al tipo di sospensioni montate su di essa e alla rigidità del telaio, gli spostamenti di carico possiamo definirli “equilibrati” e mai “bruschi”. 

Tutto questo rende la Giulia un’ auto godibile nei tratti misti, ma anche nei percorsi veloci.

Parlando del peso l’ Alfa Romeo Giulia è più leggera della sua rivale, 

l’ ago della bilancia si ferma a 1535 Kg per la versione a trazione integrale, quindi 100 in meno della Serie 3. 

Il motore, in grado di erogare per tutte e due le auto 190 Cv, sulla Giulia presenta più coppia, per essere più precisi 50 Nm in più.

Il cambio automatico è molto veloce nei cambi di marcia e risulta essere tarato molto bene. Per quanto riguarda le leve del cambio, Alfa  ha adottato paddle grandi e fissi in alluminio. 

I controlli elettronici cambiano drasticamente il comportamento della vettura, che risulta essere “tranquilla” in N e aggressiva in D. 

La Giulia non permette, a differenza della rivale tedesca, di disattivare totalmente i controlli elettronici, per godersi le doti del telaio/sospensioni in casi ti asfalto bagnato, casomai. 

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