La FIM vara nuove regole per aumentare la sicurezza in pista

Il Permanent Bureau della FIM ha aumentato l’età minima per correre in pista in tutte le categorie. Inoltre è stato diminuito anche il numero di piloti in ogni campionato. Sicurezza età minima aumentata

Sicurezza età minima aumentata
Foto: motogp.com

Il Permanent Bureau della FIM, ha lavorato a stretto contatto con IRTA e MSMA decidendo nuove regole per quanto riguarda la sicurezza nelle varie competizioni motociclistiche. Si sono concentrati principalmente su quattro aree per cercare di migliorare la sicurezza e sono: i limiti di età, il numero dei piloti iscritti per ogni campionato, i progetti da sviluppare sull’attrezzatura del pilota e nella comunicazione al pilota. Sicurezza età minima aumentata

Limiti di età e minor numero di piloti al via Sicurezza età minima aumentata

Nelle prossime stagioni, il numero di concorrenti in pista in ogni serie sarà limitato. Inoltre, entreranno in vigore nuovi limiti di età per ogni classe, serie o campionato. Questi limiti di età saranno introdotti come parte di una politica da implementare in tutto il mondo, con la FIM impegnata a garantire che siano rispettati anche dalle Federazioni Nazionali e dalle Unioni Continentali. L’innalzamento dell’età minima per ogni categoria di motociclismo è una decisione presa al fine di garantire un percorso più sicuro per la carriera di tutti i piloti . Questo consente una maggiore parità tra diversi paesi e continenti.

Dal 2022 i Talent Cup, organizzati o supportati da Dorna, come le European, British, Northern e Asia Talent Cup, così come le serie pre-Moto3, rispetteranno l’età minima di 13 anni e ci sarà un massimo di 30 concorrenti su ogni griglia. Ancora, l’età minima per i partecipanti alla Red Bull MotoGP Rookies Cup sarà portata a 14 anni. Il FIM Moto3 Junior World Championship nel FIM CEV Repsol vedrà il limite minimo di età aumentato da 14 a 15 anni. Sarà consentito un massimo di 32 concorrenti in ogni gara. Nella classe WorldSSP300 del Campionato Mondiale Superbike, il limite minimo di età sarà portato da 15 a 16 anni, con in griglia un massimo di 32 piloti.

Per la stagione 2022 sarà concessa un’eccezione ai piloti che sono già entrati nella stessa classe nel 2021 per consentire loro di continuare a correre. Per il 2023 e gli anni successivi, la proposta è di aumentare ulteriormente i limiti di età: minima di 14 anni per tutte le gare in qualsiasi circuito di tipo Grand Prix, compresi tutti quelli che hanno o hanno avuto l’omologazione di Grado A, B o C, che includeranno l’Asia, British, European e Northern Talent Cup.

Età minima Moto3 e Moto2 Sicurezza età minima aumentata

L’età minima per i concorrenti in qualsiasi classe del Campionato Mondiale sarà portata a 18 anni. Questo vale per Moto3 e Moto2, per le quali il limite di età è attualmente di 16 anni. Però il vincitore del Campionato Mondiale FIM Moto3 Junior e/o il Red Bull MotoGP Rookies Cup potrà entrare in Moto3 a 17 anni. Solo per la stagione 2023, inoltre, sarà concessa un’eccezione ai piloti che sono già entrati in Moto3 nel 2022.

Il Campionato Mondiale FIM Moto3 Junior e il Campionato Europeo Moto2, entrambi nel FIM CEV Repsol, avranno un limite minimo di età di 16 anni. Anche la Red Bull MotoGP Rookies Cup aumenterà l’età minima di un altro anno a 15.  L’età minima per i concorrenti del campionato WorldSSP salirà a 18 anni.

Equipaggiamento più sicuro per i piloti

Dal 2022, gli airbag saranno obbligatori in tutti i campionati FIM Sprint Circuit Racing. Per il Campionato Mondiale FIM Sidecar sono in corso i test per determinare se gli algoritmi noti sono validi per i passeggeri. Questi test consentiranno di sapere se l’airbag può essere utilizzato da tutti i partecipanti a partire dal 2022.

Al GP d’Aragona ha avuto luogo un primo incontro tra tutti i partner, compresi i fornitori di tute e caschi, personale tecnico e personale medico, sul passo successivo verso il miglioramento del livello di protezione offerto dall’attrezzatura del pilota, con una maggiore attenzione alla protezione dei concorrenti contro un impatto da un altro pilota o motocicletta, in particolare il torace e il collo.

Comunicazione con il pilota

La facilità e la velocità di comunicazione tra i piloti, il muretto dei box e la Direzione di Gara sono migliorate notevolmente negli ultimi anni, con la tecnologia del cruscotto, i pannelli luminosi ad alta tecnologia sui circuiti e i canali di comunicazione istantanei tra le postazioni dei commissari e la Direzione di Gara che contribuiscono a un ambiente più sicuro per tutti i concorrenti. Il prossimo passo si concentrerà sulla comunicazione di un pilota caduto, o una moto caduta, il prima possibile.

Si è già svolto un primo incontro tra tutti i partner e i fornitori tecnici per discutere l’installazione e l’implementazione della tecnologia richiesta nell’equipaggiamento del pilota, sulle motociclette e/o attorno a ciascun circuito. L’obiettivo è implementare sistemi automatici quasi istantanei e sistemi di allerta per tutti i piloti che seguono. I primi test partiranno già all’inizio della stagione 2022, e il sistema dovrà e sarà applicabile ai Campionati di tutti i livelli, compresi i Talent Cup.

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Silvia Maestrelli

Ragazza appassionata del motor sport da sempre, in particolare di Moto Gp, Moto 2, Moto 3 e F1. Sono uno degli amministratori del gruppo Facebook VALENTINIANIDOC46.