Sintesi GP Cina 2018: Red Bull furba, Vettel ko da Verstappen

Terza gara della stagione che ci ha mostrato una Red Bull intelligente e una macchina competitiva in gara. Mercedes e Ferrari poco furbe a sfruttare la safety car. Vettel ottavo, a seguito del contatto “gratuito” con Verstappen. Sintesi GP Cina

Partenza decisa di Vettel, Raikkonen in difficoltà

In prima fila c’erano i due piloti Ferrari. Al via i due di Maranello si sono ostacolati a vicenda, ma alla fine in prima curva è arrivato prima Vettel. Il finlandese della Ferrari, però, si è fatto sorpassare da Bottas.

Vettel al comando, Hamilton arrancava

Per i primi venti giri il tedesco si è difeso bene dal finlandese della Mercedes, tanto che prima del pit stop aveva tre secondi e mezzo da Bottas. Non è mai stato in partita Lewis Hamilton, poiché non riusciva ad avere feeling con la gomma soft.

Pit stop perfetto Mercedes, male Ferrari

La gara si è decisa molto ai pit stop di Bottas e Vettel al giro venti. Il pit stop del finlandese è stato perfetto, e l’ha fatto un giro prima di Vettel per provare l’undercut. Questo ha funzionato, poiché il pitstop di Vettel è stato lento e l’outlap di Bottas è stato da qualifica.

Contatto tra i due Toro Rosso, safety car in pista

Al trentunesimo giro scontro tra i due Toro Rosso. Detriti in pista, safety car in pista. Questa situazione è stata sfruttata al meglio dai due Red Bull, i cui meccanici hanno fatto due pit stop consecutivi. Scelta coraggiosa, che ha pagato.

Red Bull vola, Mercedes e Ferrari faticano

I due piloti Red Bull hanno montato la soft, gomma che si è dimostrata quella da gara. Verstappen e Ricciardo volano e prendono subito i primi in classifica. Ferrari e Mercedes hanno pagato il fatto che non hanno cambiato le gomme durante la safety car.

Verstappen troppa foga

L’olandese inferocito tenta la rimonta per la vittoria. Prima fa a spintoni con Hamilton, poi al quarantatreesimo giro prende Vettel. Errore madornale per Verstappen, poiché aveva più passo del tedesco, ma preferito fare un sorpasso suicida in curva quattordici. Alla fine Vettel ha concluso la gara ottavo, mentre l’olandese ha concluso la gara quarto, ma al suo tempo all’arrivo si sono aggiunti dieci secondi di penalità.

Ricciardo il nuovo capitano Red Bull?

Sintesi GP Cina

Alla fine il pilota australiano vince il gran premio di Cina seguito da Bottas e Raikkonen. Ricciardo si è meritato la vittoria, grazie alle due grandi staccate su Bottas e Hamilton. Iniziano i problemi per il team austriaco: il pupillo, Verstappen, oggi ha sbagliato; Ricciardo, il separato in casa, vince e convince. Cosa succederà?

Mercedes, gara sottotono per Hamilton, Bottas poco incisivo

La Mercedes che si è vista oggi non era così dominante come nelle altre gare. Hamilton, sin dalle qualifiche, non si è dimostrato in ” palla”. Bottas, che aveva più passo, non è stato cattivo a sufficienza per prendersi la vittoria. Emblematico il giro ventotto quando Raikkonen cercava di fargli da tappo, ma aveva gomma finite, e Bottas non riusciva ad essere incisivo. Bravo, ma non eccellente.


Ferrari, strategia

La Ferrari oggi non ha sfruttato al massimo le occasioni avute. Vettel aveva tre secondi e mezzo su Bottas, ma il team non l’ha sfruttato facendo un pit molto lento. Quando è uscita la safety car la Ferrari non ha potuto fare nulla con Vettel, poiché era appena passato vicino ai box. L’unico “appunto” che si potrebbe fare agli strateghi Ferrari è il motivo per cui, alla terza gara della stagione, è stato sacrificato Raikkonen per aiutare Bottas?

 

Sintesi GP Cina

Foto: Twitter F1

Sintesi GP Cina

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Nicoletta Floris

***NON COLLABORA PIÙ CON F1inGenerale*** Studentessa di economia appassionata al mondo del motorsport (specialmente Formula 1 e MotoGP). Blogger della pagina Instagram (laragazzadelmotorsport).