Siri, ok Google, Alexa: assistenti vocali in auto. Siamo nel futuro o è solo una gran confusione?

Siri, Google o Alexa? Un’attenta analisi sugli assistenti vocali in auto.

Assistenti vocali auto
Credits: Jeep

“Hey Siri, cerca un distributore di carburante nelle vicinanze”. Risposta “Ecco ciò che ho trovato”. Segue visualizzazione dei cinque distributori più vicini. “Hei Siri ma Alexa ne ha trovato uno più vicino”; risposta: “Non proprio, ma non oppongo nessuna resistenza a qualsiasi assistente virtuale che possa esserti d’aiuto”. Ho provato a scatenare la rissa tra assistenti virtuali ma è evidente che non vogliono litigare tra loro. Vorrei capirci qualcosa in più sugli assistenti vocali in auto, visto che per motivi professionali mi è stato richiesto di approfondire il nuovo infotainment Uconnect 5 che sarà a bordo della nuova Jeep Compass.

Cosa cambia in Uconnect 5

In generale il sistema in questione fa un grande balzo in avanti nella velocità del processore, nell’ampiezza del monitor da 10,1 pollici, nell’interazione con un nuovo quadro strumenti full TFT da 10,25 e nelle diverse funzioni. Oltre a Car Play e Android auto wireless, una funzione fra tutte: Updates Over the Air, cioè aggiornamenti in automatico, comprese le mappe del navigatore, grazie alla connessione 4G presente a bordo.

Ciò che mi incuriosiva di più era questa novità di aver integrato in auto “Alexa”, l’assistente virtuale di Amazon, che va così ad aggiungersi a quello dell’infotainment stesso, che richiamiamo con il comando “Hey Jeep” e a “Hey Siri” quello del mio telefono che per inciso è un Apple Iphone X.

In pratica a bordo siamo in quattro a parlare e non me lo sarei neanche lontanamente immaginato. Saremmo potuti essere addirittura in cinque se all’allegra compagnia si fosse unito l’amico “Ok Google” che ho sul telefono Samsung che uso privatamente. Che confusione… ma prima di tirare conclusioni affrettate dovevo studiarmi questa famosa “Alexa”. È arrivata in Italia e in altre 28 nazioni nel 2018 e oggi è ormai la regina della domotica, capace di gestire tutti i dispositivi delle nostre case.

L’esperienza con Alexa

Partiamo dall’inizio. Nasce tutto da un apparecchietto per casa che si chiama Echo, che costa meno di cinquanta euro. Per capirci di più l’ho comprato e ho scoperto di non essere stato l’unico. Nel mondo ne hanno venduti 150 milioni e puntano a venderne altrettanti entro il 2022. Pazzesco, sono diventati tutti matti! Lo collego al wifi di casa, mi installo l’app per configurarlo sul telefono e mi leggo un po’ di cose su internet dai blog di qualche nerd.

Nel giro di pochi giorni compro altri tre accessori economici e con Alexa cominciamo a familiarizzare. Ormai con i comandi vocali accendo diverse lampade della casa, alzo il volume della TV, chiudo le tende esterne motorizzate. Posso anche verificare gli ordini di Amazon in arrivo, segnare un promemoria per ricordarmi del dentista e ascoltare facilmente qualsiasi tipo di musica, news, meteo e audio libri. Prima questione. Ma, a parte il controllo degli ordini di Amazon, tutte queste cose non le facevano già i sistemi di Google e Apple? Seconda questione. Ma che ci azzecca tutto questo con le automobili? Perché le case automobilistiche stanno portando Alexa in auto? Avevamo già Apple Car Play e Android Auto. Un’opinione me la sono fatta e cercherò di chiarirla in 7 step.

Perché scegliere Alexa

  1. Il 70% degli italiani tra i 18 anni e i 65 anni nell’ultimo anno ha fatto almeno un acquisto on line e il 69% di questi ha un account Amazon. Per attivare Alexa sull’auto basta questo.
  2. Anche i dispositivi “Echo” di Alexa si stanno diffondendo a ritmi pazzeschi perché il sistema è ricco di accessori che costano poco e rendono la domotica adatta alle tasche di tutti.
  3. Un’assistente vocale deve capire tutti i possibili comandi ed essere veloce nelle risposte e nei comandi. In questo momento storico, “Siri” ed “Ehi Google” sembrano i cugini storditi di Alexa. In quanto a comprensione dei comandi, oggi Alexa, pur non essendo perfetta, vince a mani basse.
  4. Se a livello mondiale Alexa è il sistema più diffuso, perché costa meno e capisce tutti i comandi, è evidente che le case automobilistiche, che vogliono sempre stupirci con effetti speciali, devono integrarlo nelle loro auto per, ad esempio, farci aprire il cancello di casa o la porta del garage con un comando vocale, per parlare senza telefonata, direttamente dall’auto, con i nostri amici e parenti che cazzeggiano in casa loro, o a parlare con i nostri vecchi che con il telefonino fanno sempre casino senza neanche che si alzino dalla poltrona.
  5. Ci sono alcune skill (funzioni) di Alexa esclusive per auto e derivano dal dialogo del sistema di Amazon con l’infotainment della vettura: trovare l’automobile se non ricordiamo la sua posizione, interrogarla sull’autonomia di carburante o batteria direttamente dal divano di casa, attivarne l’eventuale ricarica a distanza oppure inviare al navigatore l’indirizzo di un luogo che dovremo visitare il giorno dopo con la funzione Send&Go.
  6. Ogni settimana sempre più aziende, giornali, creatori di contenuti e giochi, ecc. stanno inserendo su Alexa una propria Skill di utilità per gli utenti affinchè i clienti di Amazon possano scoprire i loro prodotti e servizi. Pensate che tra tutto si contano 80.000 skills ad oggi.

Arriviamo alle conclusioni sugli assistenti vocali in auto

Parlavamo di confusione con tutti questi assistenti vocali. Dipende tutto da noi. A chi è poco portato con la tecnologia consiglio subito di lasciare perdere e impegnarsi per la sicurezza alla guida almeno a configurare il bluetooth in auto e a dialogare solo con l’assistente vocale dell’auto per fare chiamate, gestire il clima, l’autoradio e trovare punti di interesse con il navigatore. Per coloro che usano quotidianamente Apple Car Play o Android auto (ora collegati in wireless appena saliamo a bordo con il nostro smartphone) e non hanno nessuna intenzione di dotare la propria casa della domotica di cui abbiamo parlato, possono continuare così alla grande. Per tutti gli altri, dai millenial agli appassionati di tecnologia, dai curiosi agli “open mind”, il consiglio è: utilizziamo tutto quello che c’è a disposizione. Perché no! Il futuro è vicino.

7. C’è un altro motivo per poter dire che le case automobilistiche fanno bene a dotare le loro auto con il sistema Alexa: da pochi giorni si possono sentire le news del motorsport magistralmente raccontate dai colleghi di F1inGenerale attivando la Skill gratuita!

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Marco Cucchi

Formatore, consulente e coach nel settore automotive, cofondatore di HL Consulting srl, appassionato di Motorsport, autore del libro "Ayrton Senna, io c'ero" Edizioni Acar.