Sotto la scocca della Formula E: software e batterie decideranno il campionato

Secondo l’ex campione Buemi gli aggiornamenti software saranno gli equivalenti delle novità aerodinamiche in F1. Mentre arriva una nuova regola sulla carica della batteria. Formula E

Formula E Gen 2

Quando manca poco più di un mese al debutto in scena delle nuove vetture, possiamo dare un primo sguardo a quelli che saranno probabilmente i due maggiori fattori di lotta per la vittoria. Le dichiarazioni e le indiscrezioni giunte a galla durante gli ultimi mesi sono tante, ma frammentarie. Tuttavia, da uno sguardo d’insieme possiamo cogliere una linea che inizia a unire i vari punti. Metaforicamente, possiamo individuare i due perni delle prestazioni di una Gen2 nel suo cuore, la batteria, e nel suo cervello, il software di gestione.

Software is the new aerodinamica

“Possiamo dire che gli aggiornamenti software sono gli equivalenti delle modifiche aerodinamiche in F1?” “Sì, possiamo dirlo a chiare lettere.” Così dichiara Buemi a motorsport.com. In effetti la scocca sarà identica per tutti e l’aerodinamica non darà alcun vantaggio ai piloti in pista, al netto della messa a punto. Allo stesso modo, anche la maggior parte delle componenti hardware sono standard, e tutte sono congelate dall’inizio del campionato. Per introdurre una modifica omologata di queste componenti bisogna attendere almeno 60 giorni. Questi si riducono a 30 se l’obiettivo delle modifiche è di aumentare la sicurezza, l’affidabilità o il comfort del pilota.

Di conseguenza, la “guerra allo sviluppo” si concentrerà sulla parte software: i sistemi informatizzati di gestione del complesso powertrain (batterie e sistemi di recupero dell’energia) e sulla vettura nel suo insieme. Secondo motorsport.com, gli sviluppi saranno frequenti e quasi “quotidiani”, ma dovranno anche essere ben pensati: basta un “bit” fuori posto, e tutto va in black-out. Senza Ctrl+Alt+Canc a disposizione.

Per questa ragione, possiamo ampiamente prevedere che i passi in avanti e indietro sui software saranno determinanti per la classifica iridata.


Per la nuova stagione tutti carichi…al 97%

Dall’altra parte abbiamo il cuore della Gen2: la batteria, con la sua gestione e il suo sistema di recupero dell’energia.

Come annunciato a suo tempo, le Gen2 monteranno la batteria di un nuovo fornitore unico: non più Williams Advanced Engineering, ma McLaren Applied Technologies. In virtù delle caratteristiche del nuovo e più potente cuore pulsante, una nuova regola tecnica è stata introdotta per salvaguardare affidabilità e spettacolo. Al momento dello schieramento in pista, tutte le vetture dovranno disporre di un livello di carica della batteria pari ad almeno il 97%.

Tra tecnica e spettacolo

In passato, infatti, accadeva che le vetture iniziassero la gara con una carica inferiore, e utilizzassero fin da subito il sistema di recupero dell’energia dai freni. Questo permetteva di utilizzare una ripartizione della frenata più bilanciata e costante per tutta la gara. Con la nuova regola, invece, nei primi giri sarà totalmente inutile recuperare energia dai freni, perché la batteria sarà già al completo. Di conseguenza, il sistema di ripartizione della frenata sarà una variabile che i piloti dovranno gestire più di quanto facessero lo scorso anno. E lo spettacolo ne beneficerà.

Ma c’è anche una ragione tecnica: con un livello più basso di carica, utilizzare la batteria nelle fasi più accese della gara e nell’utilizzo di fanboost e hyperboost, significherebbe sottoporla a un alto livello di stress, con delle conseguenze sul lungo periodo. La stessa questione riguardava anche le vecchie batterie, che erano incapaci di sostenere il ritmo delle qualifiche con una carica inferiore al 50%. Queste indiscrezioni provengono dagli alti ranghi di uno dei costruttori di F.E, non meglio precisato dalla fonte del presente articolo, e-racing365.

A Valencia sistema elettrico in pericolo per Vandoorne

A tutto questo, bisogna aggiungere ancora la gestione della temperatura della batteria. Durante i test, infatti, molti team hanno avuto difficoltà in merito, per colpa anche del caldo e della sosta obbligata in pista in seguito all’incidente di Abt. Ma spunta anche un retroscena: proprio la lunga durata di quella bandiera rossa è stata dovuta soprattutto ai problemi riscontrati alla batteria dell’HWA di Stoffel Vandoorne. Il sistema elettrico della sua Gen2 è rimasto acceso in questo frangente, ed è stato rilevato come “rosso” dai sensori (è la prima volta che accade), e per questo motivo la vettura è stata ricondotta in sicurezza nella pit lane e messa in quarantena.

Infine, non dimentichiamoci altri fattori, come le gomme, che quest’anno saranno molto più morbide degli scorsi anni.
Se volete avere un panorama chiaro e completo sulla prossima stagione di Formula E, o se qualche elemento non vi è chiaro, restate aggiornati, in attesa della nostra Guida completa alla Season 5!

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Walter B.

Studente al quinto anno di Giurisprudenza comparata europea e transnazionale, attualmente in Francia. Tra mille cose sono appassionato di Formula 1, tifoso Ferrari e blogger di Formula E. Mi trovate anche su Instagram: @formulae.gene