Storie di un GP: come Imola può far tornare la F1 in riva al Santerno

Riaperte le trattative per il ritorno del Circus all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari. Imola F1

Imola F1
Foto: imolafaenza.it

Imola, 23 Aprile 2006. Si accende per l’ultima volta, dopo ventisei anni di storia, la sfida serrata delle monoposto di Formula 1 sulle sponde del Santerno. Per l’ultima volta, Michael Schumacher vede la bandiera a scacchi del vincitore. Poi, spente le luci del grande carrozzone che gli appassionati amano definire Circus, il buio invade la gestione dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Arriva il fallimento nel 2007, e la riapertura nel 2008 sotto la guida di un’amministrazione rinnovata. Imola rinasce a nuova vita, i box vengono ricostruiti, gli obiettivi e le aspettative mutano. Tuttavia, nell’alternarsi aristotelico dei cieli e delle stagioni, una stella rimane indifferente al passare degli anni:;il sogno degli imolesi cresciuti all’ombra della Tosa e della Rivazza di vedere nuovamente sfrecciare la classe regina dell’automobilismo sul loro circuito.

Foto: Ansa

Diversi nel corso del tempo sono stati i tentativi da parte dell’amministrazione del tracciato romagnolo di riallacciare i rapporti con la Formula 1. Prima dei più recenti sviluppi, l’ultimo, in ordine di tempo, risale al 2016: in occasione del Gran Premio del Bahrain 2016, il Presidente di Formula Imola Uberto Selvatico Estense vola a Manama per intavolare una discussione con l’allora amministratore delegato della FOM Bernie Ecclestone:;oggetto dell’incontro è il possibile ritorno del circuito del Santerno nel calendario 2017 come GP d’Italia. Si delinea dunque così l’ipotesi di una possibile alternanza dei circuiti di Imola e Monza come ospiti del Gran Premio nostrano. Segue una diatriba tra ACI e Formula Imola che termina con l’armistizio di fine Ottobre 2016: a Monza l’assegnazione del GP d’Italia 2017 di Formula Uno.

Una nuova svolta giunge in occasione delle elezioni comunali di Giugno 2018. La visita del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi di Maio a sostegno del candidato M5S Manuela Sangiorgi riaccende nuovamente il dibattito: il leader Cinque Stelle assicura l’impegno dello Stato nel riportare ad Imola la F1.

La discussione è poi proseguita in occasione del Gran Premio d’Italia, svoltosi la scorsa settimana all’Autodromo Nazionale di Monza. Alla volta del tracciato brianzolo è infatti giunto Massimo Bugani,;capogruppo del M5S del Comune di Bologna e molto vicino alla neonata giunta pentastellata imolese,;accompagnato da una delegazione in rappresentanza dell’Autodromo. Durante una cena con i vertici di Liberty Media, dell’ACI e dello stesso Monza Eni Circuit, è stato intavolato un dialogo che ha aperto una prospettiva interessante: l’idea sarebbe quella di rendere il tracciato del Santerno;(a cui il 16 Giugno 2017 è stata riconfermata l’omologazione di grado 1,;necessaria per ospitare la F1, a seguito dell’ispezione condotta dallo stesso Charlie Whiting) ospite del Gran Premio d’Europa a partire dal 2020. Idea davvero interessante, che risolverebbe anche il problema della contesa del GP d’Italia con Monza.

Lo stesso Luigi Di Maio, in risposta alla polemica sollevata dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini a difesa del tracciato lombardo, ha affermato:;“Il Gran Premio di Monza non si tocca e nessuno ha mai avuto intenzione di farlo, ma quanto sarebbe bello rivedere correre ad Imola, pista stupenda, il GP d’Europa?

Certo, la strada che può riportare le monoposto di Formula;1 tra il Tamburello e la curva Villeneuve è alquanto impervia: molte, troppe cose sono ancora da definire. Nel mentre, la stella del sogno degli imolesi e di chi tra le anse del Santerno ci ha lasciato il cuore continua a rischiarare il cielo: forse, l’alba di un nuovo giorno luminoso è ora più vicina.


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