Superbike | Alla scoperta dei team 2020: i team privati (pt 2)

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta dei team della Superbike 2020. Oggi terminiamo di presentare i team privati impegnati nella categoria.

La Superbike, a differenza di alcuni altri campionati, è combattuta anche nelle posizioni non di vertice. Questo è anche dovuto alla presenza di tanti team privati, alcuni con una lunga storia alle spalle che garantiscono qualità e spettacolo alla competizione. Oggi andiamo a presentarli e a conoscere i loro piloti.

Credit: WorldSBK

Go Eleven

Il team italiano, attivo da oltre 10 anni nella galassia della Superbike, correrà anche quest’anno con la Ducati Panigale con cui ha corso l’ultimo campionato. La moto sarà affidata a Micheal Ruben Rinaldi che sostituirà Eugene Laverty che è passato in BMW. Il pilota riminense conosce già bene la moto in quanto l’anno scorso ha gareggiato con la Panigale V4R del team Barni. Il team, scegliendo un pilota giovane ma già esperto come Rinaldi, punta a migliorare i risultati avvicinandosi alle posizioni di vertice in gara e alla top ten della classifica generale.

Pedercini

Dopo un inverno travagliato e passato tra difficoltà finanziarie e dubbi riguardo la partecipazione al prossimo mondiale, il team ha diramato un comunicato dove ha annunciato la sua regolare partecipazione al mondiale Superbike 2020 con una sola moto. Notizia confermata poi dalla entry list pubblicata dalla Dorna dove il team figura con la sua moto ancora senza un pilota. La situazione del pilota vede protagonisti Lorenzo Savadori e, l’eventuale riconfermato, Jordi Torrès. Per avere notizie a riguardo bisognerà aspettare ancora qualche giorno. Sicuramente il team sarà presente con il suo pilota titolare ai test di Philip Island. La moto sarà, ancora una volta, la Kawasaki ZX-10RR.

Ten Kate

Dopo una positiva, seppur incompleta, stagione 2019 iniziata solo nel sesto round della stagione chiusa con un 10° posto finale; il terzo team Yamaha è pronto ad affrontare il 2020 con rinnovate ambizioni. Il riconfermato Loris Baz correrà con l’obiettivo di migliorare il risultato del 2019 rimanendo in top ten e andando oltre alla decima posizione finale. L’obiettivo è facilmente raggiungibile grazie alla partecipazione del team sin dall’inizio della stagione e grazie alla costanza che il pilota francese ha dimostrato di avere. La moto sarà ancora Yamaha che dovrebbe aiutare il team ha raggiungere dei risultati ancora migliori. Il team, inoltre, correrà anche in Supersport con una Yamaha affidata al sudafricano Odendaal

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Orelac

Anche il team di Josè Calero ha passato un brutto periodo in cui era stata messa in dubbio la partecipazione al mondiale a causa, stando alle parole del menager spagnolo, lo scarso supporto della Dorna e del fornitore della moto. Alla fine il team è riuscito a ricevere il supporto richiesto e si presenterà al via del mondiale Superbike con il cileno Maximilian Scheib. Il pilota sarà per la prima volta impegnato per tutta la stagione nel campionato delle derivate dalla serie, ma ha già corso due gare nel 2018 con MV Augusta sostituendo l’allora infortunato Jordì torrès. La moto sarà la confermata Kawasaki. La casa giapponese si impegnerà anche a offrire maggiore supporto al team spagnolo.

Motocorsa

Il team Italiano sarà al debutto in Superbike, ma sembra essersi preparata al meglio sia con la scelta della moto, sia con la scelta del pilota. La moto scelta è la Ducati Panigale V4R che è sicuramente non una moto semplice da capire e da far andare in pista. Però il team ha saggiamente scelto un pilota esperto per gestire una moto difficile come quella della casa di Borgo Panigale. Il pilota in questione è Leandro Marcado che ha lasciato il team Orelac e che è pronto ad affrontare la sua sesta stagione in Superbike. La seconda a bordo di una Ducati dopo il 2015 passato al team Barni Racing.

Brixx

l’altro team debuttante nella Superbike 2020 sarà il team Brixx. Da anni impegnato nel British Superbike, il team anglosassone ha deciso di fare il grande salto. Per affrontare questo passaggio e per limitare al minimo i problemi di ambientamento nel mondiale la squadra ha deciso di puntare forte sulla continuità confermando la Panigale v4R e il Sylvain Barrier con cui il team ha affrontato lo scorso campionato inglese.

Sicuramente tra questi team troveremo degli exploit al di fuori delle posizioni di rincalzo e, magari, qualche gradita sorpresa dai team al debutto o dai team che negli ultimi campionati non sono riusciti a raggiungere la top ten finale.

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico