Superbike | Alla scoperta dei team 2021: BMW e la ricerca della competitività

Il prossimo nove maggio inizierà finalmente il Mondiale Superbike 2021. La categoria, che di norma apre la stagione motoristica a febbraio con il GP d’Australia, causa pandemia inizierà solo con la tappa all’Estoril. In attesa dell’inizio della stagione, e dei pochi test pre stagionali, vi iniziamo a presentare i team che prenderanno parte alla stagione. Il primo team della Superbike 2021 che vi presentiamo è BMW.

BMW Superbike 2021
Foto: profilo Twitter @SMRWorldSBK

BMW è una dei marchi più forti nel panorama delle moto stradali ad alta cilindrata. Per questo motivo ci si aspetta sempre un qualcosa di interessante dalla casa di Monaco in Superbike. BMW, in questo 2021, è chiamata a dare una forte scossa al rendimento in Superbike; Soprattutto dopo i primi due deludenti anni nella categoria delle derivate di serie.

Il 2020 della casa di Monaco

Il 2020, secondo anno di partecipazione al mondiale, doveva essere l’anno dell’affermazione per BMW. La moto, dopo un anno di tirocinio nel 2019, doveva crescere e affermarsi in seguito al lavoro di sviluppo portato avanti dall’esperto Tom Sykes. Ad affiancare l’inglese, ex pilota di Kawasaki, era stato chiamato  Eugene Laverty, obbligato a riscattarsi dopo una stagione deludente in Go Eleven. Le aspettative della vigilia sono state ampiamente tradite da una moto che, al posto di migliorare, è persino leggermente regredita. BMW ha chiuso la scorsa stagione in quinta posizione nella classifica costruttori (davanti alla sola Aprilia che ha preso parte a tre GP senza essere rappresentata da un team ufficiale) racimolando ben 148 punti in meno rispetto alla stagione di esordio. Il paragone, seppur non affidabilissimo visto il minor numero di round corsi nel 2020, rende comunque l’idea dell’involuzione delle prestazioni del team tedesco.

Le moto non hanno visto il podio, e il miglior risultato è stato centrato in Gara 2 a Barcellona da Tom Sykes, abile a tagliare il traguardo in quinta posizione. I punti, a fine stagione, sono stati solo 101; di cui la maggior parte frutto dei piazzamenti del pilota inglese. Laverty, al posto di riscattarsi, ha confermato di essere in crisi, raccogliendo un misero bottino di 55 punti.


La moto 2021

BMW si appresta ad affrontare la stagione 2021 della Superbike con una moto totalmente nuova. La casa tedesca, dopo aver constatato l’inferiorità tecnica e strutturale della S 1000RR, ha deciso di sostituire la vecchia moto affidando il progetto alla divisione Motorsport. La BMW M1000RR è la prima moto sviluppata dalla divisione sportiva del marchio bavarese.

Per costruire la nuova moto, gli ingegneri hanno fatto affidamento sulla base della vecchia moto, concentrandosi soprattutto sul motore, il telaio e l’aerodinamicà. I fattori che gli ingegneri hanno voluto migliorare sono stati la velocità massima, la posizione del pilota, e la gestione di gomme e temperature.

Infatti, la moto bavarese soffriva di pattinamento del posteriore, e di alto consumo delle gomme. Sintomi che, chi segue il Motomondiale lo sa bene, hanno afflitto la Yamaha negli scorsi anni. Inoltre, per via di una concezione di motore avvenuta prima che venisse iniziata la caccia ai cavalli inaugurata da Ducati e Honda, il propulsore ha dimostrato tutti i suoi limiti prestazionali sulle piste come Portimao, Montmelo e Aragon. Infine, anche la stabilità ad alte velocità era carente nella vecchia moto. Anche in questo frangente gli ingegneri hanno messo mano al vecchio progetto modificando lo sterzo e, in questo modo, sopperendo a questo problema che ha contribuito agli scarsi risultati del 2020.

I piloti 2021

Per il 2021, nonostante le prestazioni non entusiasmanti, BMW non poteva che ripartire da Tom Sykes. Il 35enne, campione del mondo 2013, è la punta di diamante della casa tedesca che, dopo aver bocciato Reiterberger e Laverty, ha deciso di puntare su un secondo asso delle derivate di serie: Van Der Mark. L’olandese, che ha salutato Yamaha per fare spazio a un Razgatlioglu sempre più prima guida, ha deciso di mettersi in discussione con la casa bavarese che, senza dubbio, ha messo in campo diverse garanzie riguardo le prestazioni e lo sviluppo della nuova moto.

Per Laverty, molto deludente nel 2020, è arrivata una bocciatura parziale. Infatti, il pilota irlandese correrà nel mondiale con uno dei due nuovi team clienti (nell’altro correrà Jonas Folger) ed è stato nominato collaudatore ufficiale.

Così come per Van der Mark, BMW deve aver posto diverse garanzie riguardo alla nuova moto anche in sede di trattative con i due team privati che hanno deciso di affidarsi alle moto tedesche (maggiori informazioni ci saranno nei due articoli dedicati ai team privati).

Per BMW, l’obiettivo e la speranza per il Mondiale Superbike 2021 risiedono nello sviluppo della moto e nei risultati dei due piloti, chiamati a entrare più spesso in top ten e a conquistare qualche podio in modo da potersi avvicinare o sorpassare la Honda nella classifica costruttori. L’obiettivo, per quanto lungimirante, è sicuramente difficile da raggiungere, presumendo che le moto di Haslam e Bautista godranno dei frutti dell’esperienza e del lavoro di sviluppo a opera dei due piloti.

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico