Mattia L Superbike
    Pubblicato il 6 Maggio, 2021 alle 17:12

Superbike | Alla scoperta dei team 2021: Honda HRC

Prosegue il percorso di scoperta e analisi dei team del Mondiale Superbike 2021. Dopo BMW e i team clienti, il viaggio prosegue con Honda HRC. La casa di Saitama, al secondo anno dal ritorno come team ufficiale, ha deciso di dare continuità al progetto dopo un primo anno al di sotto delle aspettative.

Foto: profilo Twitter @hondaproracing

Il rientro, annunciato in pompa magna, ufficiale di Honda nel Mondiale Superbike aveva creato tanta attesa. Questa attesa e attenzione si è scontrata contro una moto che, per quanto potente e veloce nel dritto, faticava tanto nelle parti guidate e, soprattutto nelle prime fasi di stagione, risultava difficile da gestire in accelerazione.

Dopo questo primo difficile anno, concluso in penultima posizione nei costruttori, La casa di Saitama ha deciso di scegliere la strada della continuità, confermando entrambi i piloti.

Leon Haslam, scelto da Honda per la grande esperienza e come pilota incaricato dello sviluppo, ha concluso la stagione in decima posizione. L’inglese ha totalizzato un totale di 113 punti frutto, tra l’altro, di tredici piazzamenti in top ten. Haslam, nonostante non sia andato oltre il quarto piazzamento a traguardo, ha dato prova di una grande continuità che, per una seconda guida, è fondamentale.

Alvaro Bautista, invece, è stato scelto come pilota di punta. Lo spagnolo rimane, almeno sulla carta, il pilota più forte di tutto il panorama della Superbike. La prima annata con Honda, la seconda nel mondiale delle derivate, è terminata in nona posizione e a pari punti con il compagno di squadra. A incidere sui risultati dello spagnolo, come già in passato, sono stati gli errori e le cadute frutto di esagerazioni nella guida. Non è un caso, infatti, che Bautista abbia messo a referto quattro ritiri, contro un unico piazzamento a podio raggiunto in Gara 2 ad Aragon.

Leggi anche:

Superbike | Alla scoperta dei team 2021: I team privati pt 1

Guardando il bicchiere mezzo pieno, bisogna fare il paragone con BMW che, al secondo anno nel Mondiale, ha fatto ben peggio di Honda nella classifica costruttori (116 punti contro 166). Inoltre, con una moto tanto innovativa, sarebbe stato difficile fare molto meglio nella stagione di debutto con piloti, moto e personale totalmente nuovo.

Non tutte le colpe di questo parziale fallimento vanno date alla Honda stessa. Infatti, a complicare i piani e a rallentare lo sviluppo della nuova CBR 1000 RR-R è stato anche il Covid. Infatti, all’interno di un campionato disputatosi interamente sul suolo europeo nel corso di una pandemia globale,  è stato particolarmente difficile il trasferimento di tecnologia dal Giappone. Inoltre, anche il lavoro di confronto tra ingegneri giapponesi e tecnici in Europa è stato visibilmente più difficile.

Per quest’anno gli obbiettivi sono chiari: Bautista deve raggiungere stabilmente il podio e lottare per la vittoria nelle singole gare, Haslam deve entrare stabilmente in zona punti. Solo se questi obiettivi verranno raggiunti si potrà definire soddisfacente la stagione di Honda.

Per il 2021 di Superbike la Honda ha confermato in toto la moto che, per l’appunto, è stata modificata solo correggendo quei difetti che la rendevano difficile da gestire. Se il lavoro sarà stato soddisfacente, lo si scoprirà solo nella prima prova stagionale.

L’unica grande novità di rilievo nel 2021 del team Honda HRC Superbike è l’arrivo, in sostituzione di Jaume Colom, di Leon Camier nella figura di Team Manager. Sicuramente l’arrivo di una figura con tale esperienza può essere di grande aiuto a Honda che sta ancora proseguendo il suo percorso di crescita.

Seguici su Telegram

Superbike | Alla scoperta dei team 2021: I team privati pt2

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico
Disqus Comments Loading...