Superbike | Alla scoperta dei team 2021: Pata Yamaha

Prosegue la rubrica che ci porta a conoscere i team al via della stagione 2021. In questo appuntamento analizzeremo e cercheremo di tracciare gli obbiettivi per il 2021 di Superbike di Yamaha.

Yamaha Superbike 2021
Foto: profilo Twitter @yamaharacingcom

La casa dei tre diapason, insieme a Ducati e Kawasaki, è una delle tre “senatrici” della Superbike. Il 2021, per Yamaha, sarà l’ennesimo anno da outsider. Infatti, nonostante la presenza di un pilota di alto livello come Razgatlioglu, Yamaha viene collocata leggermente attardata rispetto alle avversarie giapponesi e italiane.

I motivi principali di questo “ritardo” nelle prestazioni della R1 sono imputabili alla scelta di proseguire nella filosofia dei motori con cilindri in linea, e alla minor potenza di quest’ultimo. Tuttavia, come vedremo più avanti, Yamaha ha lavorato sulla moto per renderla competitiva nel corso del Mondiale 2021 di Superbike.

Facciamo, però, un passo indietro al 2020. L’anno scorso, insieme a una moto con uno step evolutivo in meno, in pista scendeva una coppia piloti diversa da quella che affronterà il 2021. Infatti, insieme al confermato Razgatlioglu, Yamaha correva con quel Michael Van Der Mark che, per quanto riguarda la Superbike e l’endurance, era il pilota di punta di Yamaha.

Il 2020 di Yamaha ha visto la casa dei tre diapason terminare in terza posizione nella classifica costruttori, ben distante dalle corazzate Kawasaki e Ducati, con 330 punti.

Per quanto riguarda i piloti, Van Der Mark ha completato la scorsa stagione al quinto posto con 223 punti. Per l’olandese il 2020 non è stata una grande stagione. L’ormai ex pilota Yamaha ha chiuso la sua ultima stagione con all’attivo sei piazzamenti in terza posizione, uno in seconda e una sola vittoria colta nella Superpole Race del secondo weekend al Montmelo. Nonostante sia quasi sempre rimasto tra i primi dieci, da Van Der Mark ci si aspettava delle prestazioni migliori.

Rispetto a quella dell’attuale pilota BMW, la stagione 2020 di Toprak è stata senza dubbio migliore. Il turco ha chiuso il campionato in quarta posizione, molto staccato dai due alfieri Ducati e da Jonathan Rea. Il turco ha chiuso la stagione con ben tre vittorie, 9 piazzamenti a podio e soli tre arrivi fuori dalla zona punti.

Per il primo anno senza Michael Van Der Mark, la Yamaha ha deciso di puntare tutto sul Campione del Mondo Supersport Andrea Locatelli. Il bergamasco, con un passato non tanto glorioso in Moto2, sembra aver trovato la sua dimensione nelle derivate dalla serie. Il suo primo anno di Supersport, infatti, è stato all’insegna di un totale dominio. L’allora pilota di Evan Bros ha chiuso la stagione con tredici vittorie su quindici gare disputate. Da quello visto nei test prestagionali, la prima stagione di Locatelli sarà basata sul percorso di crescita e apprendimento della categoria. Questa scelta, che può essere ottima in prospettiva, può limitare i risultati di Yamaha soprattutto nel campionato costruttori.

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Quindi, per la sezione piloti, Yamaha correrà la stagione con una sola punta. Tutte le ambizioni saranno sulle spalle di quel Razgatlioglu che, dopo un primo anno di apprendistato, cercherà quantomeno di mettere fastidio al duo Redding-Rea. Tuttavia, va tenuto conto anche della possibile crescità di Honda e BMW che possono sicuramente infuocare la lotta per il ruolo di terzo incomodo tra Ducati e Kawasaki.

A livello tecnico la Yamaha vuole farsi trovare pronta a mantenere le distanze con i team rivali. Infatti, la casa di Iwata ha deciso di potenziare il motore con quattro cilindri in linea, nuove sospensioni, un rinnovato sistema frenante e un’evoluzione degli scarichi. Questo pacchetto di soluzioni dovrebbe permettere al motore Yamaha di erogare più cavalli, di rendere più agile l’approccio e la percorrenza nelle curve e nei tracciati sconnessi, e una migliore resa in staccata.

Infine, per quello che riguarda la livrea, da quest’anno sulle Yamaha ufficiali comparirà il rosso del nuovo sponsor Brixx che si affiancherà al main sponsor Pata.

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico