Superbike | GP Aragon – sintesi Gara2: Redding indovina la gomma giusta e vince in solitaria

Scott Redding sceglie di montare le slick al via e, con un ritmo estremamente più alto degli inseguitori, conquista la Gara2 del GP di Aragon Superbike. Il podio viene completato dalle due Kawasaki di Rea e Lowes.

Foto: profilo Twitter @motorpasionmoto

La Superbike ci aveva illuso nel corso del venerdì del GP di Aragon che aveva visto quasi tutte le case (almeno Ducati,Yamaha e Kawasaki) molto vicine nei riferimenti cronometrici. Il sabato, però, ci ha consegnato la vecchia realtà di cui ci aveva abituato il mondiale delle derivate dalla serie. Infatti, nella Superpole di ieri, Jonathan Rea è tornato a dare paga a tutti gli altri piloti della categoria.

Dopo aver conquistato la Superpole, Jonathan Rea ha semplicemente dominato la Gara1 di ieri pomeriggio. Allo spegnimento dei semafori, il nordirlandese è stato molto abile a mantenere la vetta dopo la prima curva. Da allora, prima con Lowes e poi in solitaria, il sei volte campione del mondo ha amministrato egregiamente la gara che, al termine, gli ha consegnato la centesima vittoria nella categoria.  Dopo la gara c’è stato un grande festeggiamento per questo grande record raggiunto dal pilota Kawasaki.

La Superpole race di questa mattina rinnova l’uno-due Kawasaki. Rea precede nuovamente Lowes anche con condizioni di bagnato. Il podio viene chiuso da un super Gerloff. Deludente Redding (8°), mentre è apparso in forma Van Der Mark (5°).

Sintesi Gara2 GP Aragon Superbike


questa Gara2 del GP di Aragon Superbike, come la Superpole Race, si è svolta con condizioni di bagnato. Le condizioni vedevano una leggera pioggia, con temperature intorno ai 10°C e con vento al di sotto dei 10km/h. Almeno la maggior parte dei piloti ha scelto di partire con coperture intermedie.

Giro 1 – Al termine del giro di ricognizione Rinaldi sceglie di rientrare ai box per montare una gomma slick al posto delle intermedie. Al via parte bene Gerloff che infila Lowes all’interno di curva uno. L’inglese gli risponde poche curve dopo. Al termine del primo settore scivola Davies. Il pilota Go Eleven era uno dei pochi ad aver scelto la gomma da bagnato.

Giro 2 – Nel corso del giro precedente Van Der Mark infila Razgatlioglu per la quarta posizione, mentre Redding e Bautista, grazie anche alla caduta di Davies, salgono in sesta e settima posizione. Davies, risalito in sella, si ferma ai box a montare le slick. All’ultima curva arriva Gerloff su Lowes. Lo statunitense, che ha dimostrato un forte passo anche in Superpole Race, tenta così di mettersi negli scarichi di Rea.

Giro  3 – Gerloff fa un tentativo suicida poco prima del contro rettilineo all’interno di Rea. Lo statunitense scivola, si aggancia alla Kawasaki di Rea che, fortunatamente, rimane in piedi e rientra in pista in quarta posizione. Sul contro rettilineo si crea il caos nelle prime posizioni e ad approfittarne è Razgatlioglu che infila un confuso Lowes e si prende la vetta della gara.

Giro 4 – Gerloff, ripartito subito, rientra in dodicesima posizione, mentre il gruppo di testa raggiunge il numero di cinque componenti, ovvero Toprak. Lowes, Van Der Mark, Rea e Redding. Nel giro, lontano dall’inquadratura delle telecamere, cade Haslam. Sul contro rettilineo. invece, Rea accusa problemi e viene infilato in accelerazione da Redding e Van Der Mark approfitta dell’ennesimo errore in uscita dallo snake pre rettilineo di Lowes e si mette secondo.

Giro 5 – Nelle prime curve Redding sorpassa anche Lowes e Van Der Mark si prende la vetta della gara entrando all’interno di Toprak alla tre. Sul semi rettilineo post primo settore arriva il sorpasso anche di Redding ai danni di Razgatlioglu e in staccata dell’ultimo tornante, si mette anche in testa. Appena indietro, invece, si accendono le schermaglie tra Razgatlioglu e Lowes.

Giro 6 – Viene comminato un Long Lap Penalty a Gerloff che, in quel momento, si trovava in decima posizione in lotta con Locatelli. Nel secondo settore Lowes si riprende definitivamente la posizione su un Razgatlioglu visibilmente in difficoltà. Tuttavia, alla staccata del tornantone finale, si riprende, non senza difficoltà, la terza posizione.

Giro 7 – Messosi in testa, Redding prende un velocemente margine sulla BMW dell’olandese. Sul traguardo il vantaggio dell’inglese di Ducati era di oltre un secondo e mezzo. Nello stesso giro, in uscita dall’ultimo rettilineo va lungo Rea. Questo errore permette a Sykes che, con grande ritmo, sta ricucendo sul gruppo degli inseguitori di Redding.

Giro 8 – Nuovo passaggio sul traguardo e ulteriore vantaggio acquistato da Redding che mette un passivo di tre secondi e sei su Van Der Mark. Sul rettilineo post primo settore arriva un errore di Razgatlioglu che, in un sol colpo, subisce il sorpasso di entrambe le Kawasaki ufficiali. In staccata in fondo al contro rettilineo arriva anche il facile sorpasso di Rea ai danni di Lowes. Il sei volte campione del mondo, dopo alcuni giri di riposo, sembra essere capace di ricucire su Van Der Mark.

Giro 9 – Sul controrettilineo Rea e Van Der Mark si giocano la seconda posizione in staccata. in frenata vince il pilota Kawasaki che, però viene infilato dall’olandese che incrocia la traiettoria in percorrenza del tornante.

Giro 10 – Alla uno Rea ci riprova ma, anche infastidito da Lowes, deve desistere dal tirare la zampata al pilota BMW. Sul contro rettilineo di replica la situazione del giro precedente ma, questa volta, Rea chiude il sorpasso prima della staccata e chiude il sorpasso.

Giro 11 – La risposta dell’olandese arriva alla uno, dopo essere entrato velocemente sul rettilineo finale. In staccata Van Der Mark si prende l’interno e costringe Rea alla resa momentanea. Dopo diverse schermaglie lungo tutto il circuito, sul contro rettilineo Rea non riesce ad affiancare la BMW che, almeno apparentemente, ha una fortissima staccata.

Giro 12 – Questo duello in velocità sta facendo selezione su Razgatlioglu e Sykes che hanno perso contatto dai primi tre. Più indietro continua la grande gara di Locatelli che infila Bautista e si prende la settima posizione. Sul secondo rettilineo del giro Rea si prende l’interno di Van Der Mark e, grazie a una buona accelerazione sul contro rettilineo, mette momentaneamente in cascina il primo posto in gara.

Giro 13 – Caduta alla uno per Rabat che è costretto al ritiro. Nel corso del giro va in crisi Bautista che viene infilato anche da Gerloff, Folger e Mahias.

Giro 14 – Rea prende il largo e la battaglia del trio Lowes, Van Der Mark e Sykes si limita alla terza posizione. Fuori dai giochi, invece, Razgatlioglu che, evidentemente, ha chiesto troppo alla sua R1. Lowes, che supera Van Der Mark nel primo settore, prende margine sulle due BMW.

Giro 15 – Sykes sorpassa un Van Der Mark in crisi con le gomme e prova a ricucire velocemente su Lowes. L’inglese di BMW dovrà spingere molto per raggiungere il compagno di squadra di Rea.

Ultimo giro – dopo un penultimo giro senza novità, Redding passa l’ultima volta sul traguardo in testa a Gara2 del GP di Aragon Superbike e con quasi dieci secondi di vantaggio su Rea, Lowes e Sykes che non riesce a richiudere sulla terza posizione in mano al pilota Kawasaki. Più indietro, in sesta posizione Razgatlioglu evita per poco di essere raggiunto dal duo Gerloff-Folger.

Scott Redding, grazie a un’ottima scelta di gomme, domina la Gara2 del GP di Aragon Superbike. Dietro di lui, a dieci secondi di distacco le Kawasaki di Rea e Lowes che completano il podio. Gli altri piloti in top ten sono, in ordine, Sykes, Van Der Mark, Razgatlioglu, Gerloff, Folger, Locatelli e Mahias. Bautista, andato in crisi nell’ultimo quarto di gara, chiude undicesimo. Rinaldi paga la scelta tardiva di montare le slick e chiude sedicesimo.

worldsbk.com

La Superbike tornerà in pista domenica prossima per il GP del Portogallo all’Estoril.

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Superbike | GP Aragon – Sintesi Gara1: Rea vince e raggiunge quota 100 vittorie in SBK

Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico