Superbike | GP Argentina – Sintesi Gara1: Razgatlioglu si fa un regalo di compleanno conquistando la vittoria davanti a Rea e a Rinaldi

Toprak Razgatlioglu si fa un gran regalo di compleanno vincendo Gara1 del GP di Argentina Superbike. Il turco di Yamaha allunga così i classifica portandosi a ventinove punti di vantaggio su Rea, secondo al traguardo. Chiude il podio Rinaldi con Ducati che, allo stesso tempo, deve accontentarsi di una nona posizione per Redding, caduto alla prima curva.

Gara1 GP Argentina Superbike
Credit: Twitter

La Superbike è approdata, non senza difficoltà, in terra sudamericana per il GP d’Argentina. Il paddock del mondiale delle derivate dalla serie giunge alla penultima prova del campionato con Toprak Razgatlioglu pronto a giocarsi la prima carta mondiale. Infatti, il turco sta vivendo un periodo di particolare forma che sta combaciando con un calo di Jonathan Rea. Toprak, prima della prima delle tre gare argentine, godeva di un vantaggio di ventiquattro punti in classifica sul sei volte Campione del Mondo. Non è ancora del tutto fuori dai giochi Scott Redding; l’inglese di Ducati, nonostante l’incostanza, accusava un ritardo di cinquantaquattro punti dalla vetta.

IL GP d’Argentina combacia con il rientro di Chaz Davies che, dopo aver saltato le ultime 2 tappe per infortunio, si riprende il posto che, in maniera provvisoria, era stato occupato in maniera esemplare da Loris Baz. Non sarà ancora in pista, invece, Tom Sykes. L’inglese di BMW non ha ancora recuperato del tutto dall’infortunio di Barcellona e, visti anche gli ormai deteriorati rapporti con la casa tedesca, probabilmente non sarà in pista neanche a Mandalika. Le altre novità nello schieramento riguardano il team Pedercini, che saluta Epis e schiera due connazionali (Ribodino e Solorza) che correranno nella pista di casa, il team Bonovo MGM che ha rescisso con Folger e ha terminato anzitempo la stagione. Infine, come ormai risaputo, Rabat sostituisce il lungo degente Mahias con la Kawasaki di Puccetti Racing.

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Nelle prove libere di ieri Razgatlioglu ha concluso entrambe le sessioni con la miglior prestazione. A seguirlo nella FP1 sono stati Redding e Rea, mentre nella seconda sessione il confermato Redding era seguito, a sua volta, da Alex Lowes. La seconda guida Kawasaki aveva raccolto il quarto tempo nella mattinata, mentre il suo compagno di squadra non è andato oltre al quinto tempo.

Nella Superpole della mattinata argentina, Scott Redding ha strappato lo scettro di migliore a Razgatlioglu grazie a un crono di 1.37.617. Il turco di Yamaha ha strappato un tempo utile per la seconda casella in griglia, insieme al poleman e a un sorprendente Axel Bassani al debutto sul tracciato. La seconda fila per la Gara1 e la Superpole Race del GP d’Argentina Superbike è stata composta da Lowes, Rea e Locatelli. Van der Mark, Gerloff e Rinaldi hanno composto la terza fila, mentre  Haslam, Vinales e Laverty la quarta.

Sintesi Gara1 GP Argentina Superbike


La gara si è corsa sotto un cielo prevalentemente nuvoloso, con temperatura atmosferica di 24°C, di 46°C per l’asfalto e, fortunatamente, vento a velocità molto basse. Fortunatamente perché, come successo giovedì, il vento porta molta sabbia in pista e che, come abbiamo imparato negli ultimi anni in Qatar, porta numerosi problemi ai piloti in pista.

La partenza premia Razgatlioglu e Rea. ll turco impenna allo scatto ma tiene botta e passa primo alla Uno. Rea, invece, passa terzo alla prima curva dove Redding cade e perde subito le speranze di vittoria. Il pilota ha tenuto la moto accesa ed è riuscito a ripartire in fondo al gruppo. Partenza da gambero per Bassani, che scende fino alla settima posizione.

Il primo passaggio sul traguardo compone questo ordine in classifica: Razgatlioglu, Rea, Lowes, Locatelli, Bassani, Rinaldi, Van der Mark, Haslam, Laverty e Bautista. Alla uno Bassani tira la staccata Locatelli e si prende la quarta posizione. Redding, invece, transita a quindici secondi dal turco in vetta. Bautista cade alla Uno, Vinales fa un escursione all’esterno della Sette, e Razgatlioglu si porta subito a un secondo e mezzo sulle due Kawasaki inseguitrici.

Giro 3 – Bassani prende la scia di Lowes sul rettilineo tra la Sette e la Otto. Alla staccata di quest’ultima curva affonda il colpo e raggiunge il terzo posto. In quel momento, Bassani girava più veloce anche di Rea.

Giro 4 – Sale a due secondi il vantaggio del turco di Yamaha su uno spento Rea. Redding, invece, aveva già superato le due Pedercini e, grazie ai due incidenti di Bautista e Vinales, si ritrovava a due posizioni dalla zona punti.

Giro 5 – Haslam e Gerloff affilano le armi per difendere/conquistare la nona posizione. Nel t2, per la prima volta in gara, Rea guadagna qualche centesimo sul pilota in vetta alla classifica.

Giro 7 – Redding guadagna la sedicesima dopo un largo di Ponsson nel corso del T3. Sul rettilineo a metà tracciato, Rinaldi infila e svernicia Locatelli per la quinta posizione.

Giro 8 – La lotta per la nona posizione, diventa per l’ottava, con Gerfloff, davanti ad Haslam che raggiungono Laverty che, a metà pista, viene infilato dal texano di GRT. Poche curve più tardi, anche Haslam supera il pilota irlandese di BMW.

Giro 9 – Locatelli vede andare via Rinaldi e, poco dopo, viene insidiato anche da Van der Mark. Locatelli, nei primi dieci giri, ha visto tornare i problemi già manifestati nelle prove libere. Redding, più indietro, conquista la quattordicesima posizione ai danni di Nozane.

Giro 10 – Razgatlioglu continua a incamerare secondi su Rea che, sul traguardo, accusava un passivo di quattro secondi netti. Alla Sette Van der Mark infila Locatelli che, al termine del rettilineo, tira la staccata e si riprende la posizione. La manovra del bargamasco lo porta ad andare fuori traiettoria e apre le porte al controsorpasso dell’olandese alla Nove. Rinaldi, come promesso, imprime un grande passo gara e, prima di portarsi su Bassani, infila in agilità Lowes.

Giro 11 – Rinaldi gira in 1.38.228, più veloce di Razgatlioglu e, alla Sette, svernicia il compagno di marca Bassani. Proprio il rookie inizia a patire il pressing di Lowes.

Giro 12 – Lowes sbaglia nell’ultimo settore e perde quattro decimi su Bassani. Redding, invece, rimane bloccato dietro a Rabat in quattordicesima posizione. Da segnalare l’undicesima posizione di Cavalieri.

Giro 14 – Sul traguardo la classifica era la seguente: Razgatlioglu precedeva di quattro secondi e mezzo Rea. Poi, in ordine, Rinaldi, Bassani, Lowes, Van der Mark, Locatelli, Gerloff, Haslam, Laverty, Cavalieri, Redding, Davies, Rabat e Nozane. Alla Otto Cavalieri tira la staccata a Laverty ma va lungo e viene infilato dall’irlandese, e da Redding che, poco dopo, supera la seconda BMW per conquistare la decima posizione.

Giro 16 – Lowes, dopo aver ricucito su Bassani, inizia a fargli del pressing e a prendergli le misure per un potenziale sorpasso nei giri successivi.

Diciassettesimo giro – Il sorpasso di Lowes arriva alla Sette e, anche per la scelta di Bassani di non prendergli la scia, riesce a percorrere il contro rettilineo senza essere impensierito dal pilota Motocorsa.

Giro 18 – Alla Uno Redding si prende la nona posizione su Haslam e pone fine alla sua rimonta in quanto, a tre tornate dal termine, il texano godeva di otto secondi di vantaggio e manteneva un ritmo ben maggiore. Il ritmo del pilota GRT gli permette di superare l’ufficiale Locatelli che, in una gara molto faticosa, scende fino all’ottava posizine.

Giro 19 – Si accende la lotta tra Laverty e Davies che, dopo essere stati sorpassati anche da Rabat, si mettono in bagarre, con il pilota Go Eleven che, però non riesce a infilare la stoccata definitiva sul pilota BMW.

Ultimo giro – Razgatlioglu passa per la penultima volta sul traguardo in 1.38.710, un decimo più veloce di Rea che accusa cinque secondi e mezzo di passivo sul pilota turco. Rinaldi, che mantiene un grande ritmo fino al termine, passa  con nove secondi.

Toprak Razgatlioglu si fa un signor regalo di compleanno vincendo Gara1 del GP di Argentina Superbike. Il turco raggiunge quota dodici vittorie stagionali e si porta a ventinove punti su Jonathan Rea, secondo al traguardo.

A chiudere il podio la Ducati di Rinaldi, che precede: Lowes, Bassani, Van der Mark, Gerloff, Locatelli, Redding e Haslam. Fuori dalla top ten, ma in zona punti troviamo Rabat, Davies, Laverty, Cavalieri e Nozane. Fuori dai punti, invece, il pilota di casa Mercado, Ponsson, Solorza e il doppiato Ribodino.

worldsbk.com

La Superbike torna in pista domani alle 17 per la Superpole Race del GP di Argentina.

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico