Superbike | GP Australia – Sintesi Gara 1: Vittoria in volata di Razgatlioglu

La prima gara della stagione 2020 del WorldSBK vede la vittoria di Toprak Razgaltioglu. Il pilota turco della Yamaha riesce a regolare nella volata finale Alex Lowes, Scott Redding e Micheal van der Mark che arrivano nell’ordine. Apre la sua stagione con uno zero il campione del mondo in carica Jonathan Rea. Superbike Australia Gara 1

Toprak Razgaltioglu festeggia la vittoria Credit: WorldSBK on Twitter

Se il buon giorno si vede dal mattino quest’anno ci sarà da divertirsi: quattro piloti in poco meno di due decimi. È questo ciò che recita l’ordine di arrivo della Gara 1 del GP di Australia. Superbike Australia Gara 1

A spuntarla è stato, dopo una volata finale, Toprak Razgatlioglu che ha così conquistato la vittoria all’esordio in sella alla Yamaha R1.

Alle sue spalle Alex Lowes, anche lui all’esordio in sella alla sua nuova moto e Scott Redding alla prima gara nel mondiale Superbike.

Altra notizia la caduta di Jonathan Rea: il pilota nord-irlandese ha chiuso anzitempo la propria gara e pone così fine alla sua striscia di risultati in zona punti. Caduta che è arrivata mentre il penta campione del Mondo cercava di rimontare da un contatto nei primi giri.

SINTESI GARA

Alla prima curva è Jonathan Rea (Kawasaki) a sfruttare la corsia interna della terza casella per girare in testa al gruppo. Alle sue spalle si piazzano il poleman Tom Sykes (BMW) e la Yamaha di Micheal van der Mark.

Più attardato Scott Redding (Ducati) che fa impennare la sua moto allo start e viene risucchiato del gruppo.

Nel corso delle battaglie del primo giro avviene un colpo di scena: Sykes prova ad infilarsi all’interno di Rea alla Curva 9. Rea non lascia però lo spazio necessario e i due si toccano con Rea che finisce nel ghiaione e scivola così in fondo al gruppo.

Al termine del terzo giro è così Redding a issarsi in seconda posizione alle spalle di Sykes che continua a fare il ritmo della gara. In fondo al gruppo è intanto iniziata la rimonta di Rea che firma il suo secondo giro veloce consecutivo.

La foga della rimonta gioca però un bruttissimo scherzo al campione del mondo in carica che cade in ingresso della Curva 8 e si ritira così dalla gara. Per Rea si tratta del primo ritiro dopo quello di Gara 2 a Brno nel 2018.

Nel frattempo il gruppo si è diviso in due tronconi: quello in lotta per la prima posizione e quello in lotta per l’ottava, con in mezzo Garrett Gerloff (Yamaha) settimo in solitaria.

Passati i primi dieci giri la situazione cambia leggermente: nel gruppo di testa la situazione non varia mentre nelle retrovie Alvaro Bautista (Honda) chiude il gap su Gerloff e passa settimo.

A 11 giri dal termine Redding infila Sykes alla fine del rettilineo principale e passa a condurre la gara. Sulla sua scia anche Van der Mark e Toprak Razgatlioglu (Yamaha) passano il pilota BMW forse timorosi di un possibile allungo del pilota Ducati.

Il giro successivo Sykes cede la posizione anche a Alex Lowes (Kawasaki) e Leon Haslam (Honda) che lo passano agevolmente alla Curva 4.

Appena superata la prima metà di gara Redding, Van der Mark e Razgatlioglu abbassano il ritmo e portano il loro vantaggio su Lowes e Haslam a circa un secondo. Sembrano invece essere crollate le prestazioni di Sykes che perde metri su metri dai piloti che lo precedono.

Quando mancano 8 giri alla fine Redding sbaglia la staccata della Curva 4 e scivola così in terza posizione permettendo il sorpasso alle due Yamaha. Rientrano in scia anche Lowes e Haslam.

Il giro successivo è sempre la Curva 4 ad essere protagonista di sorpassi: questa volta è Haslam a passare Lowes per la quarta posizione.

Tre giri dopo arriva la risposta del pilota della Kawasaki che si riprende la posizione ai danni dell’inglese della Honda.

A quattro giri dal termine i piloti iniziano a scoprire le proprie carte: Van der Mark passa Razgatlioglu alla Curva Stoner mentre Lowes, nuovamente alla Curva 4, infila Redding.

All’inizio del penultimo giro Lowes grazie alla scia passa in testa alla fine del rettilineo. Alla Curva 2 però grazie alla traiettoria favorevole sia Van der Mark sia Razgatlioglu lo ripassano, con il turco che conquista la testa della corsa.

L’ultimo giro è tutto al cardiopalma: Redding attacca Lowes alla Curva 4 ma il pilota della Kawasaki risponde immediatamente. Alla Curva 10, altro grande punto di attacco nessuno azzarda la mossa lasciando tutto in mano alla volata finale. Volata che premia Toprak Razgatlioglu che la spunta al photofinish su Alex Lowes e Scott Redding. Beffa per Micheal van der Mark che esce male dall’ultima curva e chiude quarto a 137 millesimi dal vincitore.

Vittoria all’esordio in Yamaha quindi per Razgatlioglu che riesce a tenere a bada nel finale Lowes e Redding anche loro autori di un’ottima prestazione all’esordio nelle nuove squadre.

Buon risultato per Alvaro Bautista che chiude sesto dopo la disastrosa qualifica.

Chiude nella Top 10 finale Micheal Ruben Rinaldi (Ducati) che proprio grazie alla decima posizione è il miglior italiano al traguardo.

Dodicesima posizione, all’esordio nella categoria, per Federico Caricasulo (Yamaha).

Superbike Australia Gara 1
Credit: WorldSBK.com

Appuntamento che va ora a domani notte (ore 2) quando andrà in scena la Superpole Race. Una gara che si preannuncia spettacolare: Jonathan Rea cercherà la rivincita dopo la caduta di oggi mentre il basso numero dei giri permetterà ai piloti di non concentrarsi sul consumo delle gomme, grande punto interrogativo del week-end australiano, e quindi si potrà spingere al massimo dall’inizio alla fine.Australia Superbike Gara 1

 

 

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Riccardo Orsini

Marchigiano classe '99, sono cresciuto tra una pista di kart e una di motocross. Il motorsport è sempre stato parte integrante della mia vita e spero di condividere la mia passione ai lettori.