Superbike | GP Australia – Sintesi Superpole: Sykes conquista la prima pole dell’anno! Disastro Bautista

Sono Tom Sykes e la BMW i primi poleman della stagione 2020 del WorldSBK. Il pilota della casa bavarese conquista infatti la Pole Position, andando a ritoccare anche il Record della pista stabilito lo scorso anno da Rea. Completano la prima fila Scott Redding e Jonathan Rea. Disastro Bautista. Superbike Australia Superpole

La prima fila per Gara1. Credit: WorldSBK.com

 

La prima lotta contro il cronometro della stagione 2020 del mondiale Superbike va appannaggio di Tom Sykes. L’alfiere della BMW conquista infatti la Pole sul circuito di Phillip Island e raggiunge così quota cinquanta in carriera. Superbike Australia Superpole

Un giro perfetto quello messo a segno dal pilota britannico che è riuscito a scavare la differenza con i suoi avversari anche grazie ad un quarto settore straordinario. È proprio qui che Sykes ha costruito l’1.29.230 con il quale ha stabilito il nuovo record del circuito, soffiando il primato a Jonathan Rea.

Il pilota della Kawasaki si è dovuto così accontentare della terza posizione ma ha dato l’impressione di avere pieno controllo della moto e dell’assetto. Al pilota nord-irlandese sono infatti bastati due giri lanciati per stampare un 1.29.598 che gli vale la prima fila.

Tra Sykes e Rea bisogna però segnalare l’ottimo Scott Redding (Ducati) che all’esordio ufficiale in sella alla Ducati Panigale V4R conquista la seconda casella dello schieramento. Il pilota inglese dopo aver dominato le prove libere sembrava avere fra le mani la possibilità di fare la pole, ma si è dovuto piegare a Sykes accusando un distacco di tre decimi (1.29.569).

Apre la seconda fila la Yamaha di Toprak Razgatlioglu che dopo essersi nascosto per tutto il turno è riuscito a trovare il bandolo della matassa nell’ultimo giro buono e a fermare il cronometro sull’1.29.769. A poco meno di un decimo dal turco troviamo la Honda di Leon Haslam (1.29.859). Da sottolineare che nelle prime cinque posizioni dello schieramento troviamo tutte e cinque le marche che partecipano al campionato.

Sesta casella per Micheal van der Mark (Yamaha) che perde per meno di un decimo (1.29.863) il primo confronto diretto con Razgatlioglu.

La prima delle moto dei Team Indipendent è la Yamaha di Loris Baz (1.29.970). Il pilota francese, oltre ad avvicinarsi alle prestazioni del Team ufficiale Yamaha riesce anche a mettersi alle spalle la Kawasaki di Alex Lowes (1.30.043).

Sorprendentemente nono Sandro Cortese che si piazza a pochi millesimi da Lowes (1.30.072) ma soprattutto è la miglior Kawasaki Indipendente in griglia. Una grande soddisfazione per il Team Pedercini che fino a pochi mesi fa era insicuro sulla sua partecipazione al campionato.

Chiude la Top10 Xavi Fores, che dopo aver causato una bandiera rossa nel corso della sessione a causa della rottura della carena in pieno rettilineo, è comunque riuscito ad accaparrarsi una posizione di rilievo con un 1.30.222.

Esordio positivo nella massima categoria delle derivate di serie per Federico Caricasulo (Yamaha) che anche grazie alla sua dodicesima posizione in 1.30.369 è anche il migliore degli italiani in griglia vista la quattordicesima piazza di Micheal Ruben Rinaldi (Ducati).

I veri delusi di questa prima qualifica dell’anno sono però Chaz Davies (Ducati) e Alvaro Bautista (Honda).

Il gallese non è riuscito a tirare fuori il meglio da sé e della sua Ducati ed ha chiuso la Superpole in sedicesima posizione pagando quasi un secondo e mezzo di distacco dal suo compagno Redding (1.30.966).

Lo spagnolo invece è incappato in una caduta a dieci minuti dalla fine del turno e non è così riuscito a migliorare l’1.30.963 fatto con gomma da gara ad inizio turno. Il risultato è così stato una quindicesima posizione e l’obbligo di una gara in rimonta al suo esordio in sella alla Honda.

 

Superbike Australia Superpole
Credit: WorldSBK.com

Appuntamento quindi ora che va alle ore 5, quando si spegneranno i semafori per la prima gara della stagione. Incognita importante sarà anche quella del meteo dato il grande numero di nubi grigie che circondano l’impianto di Phillip Island.

 

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Riccardo Orsini

Marchigiano classe '99, sono cresciuto tra una pista di kart e una di motocross. Il motorsport è sempre stato parte integrante della mia vita e spero di condividere la mia passione ai lettori.