Superbike | GP Catalunya-Sintesi Gara1: Redding vince con una grande rimonta davanti a Bassani e Rinaldi che completano un podio tutto Ducati

Scott Redding vince in rimomnta la Gara1 del GP di Catalunya Superbike. La rimonta dell’inglese toglie la vittoria e ridimensiona il sogno di Bassani che, a lungo, è stato primo e ha lottato con Rea e Razgatlioglu. Rinaldi chiude un podio monopolizzato da Ducati che non si vedeva dal lontano 2012.

Gara1 GP Catalunya Superbike
Foto: profilo Twitter @gponedotcom

La Superbike approda al GP di Catalunya con un Mondiale aperto come mai a questo punto della stagione da quando Rea ha iniziato a inanellare le vittorie mondiali. Infatti, Razgatlioglu è primo in classifica, ma con soli sette punti di vantaggio su Rea che, però, non deve guardarsi alle spalle poiché, dopo gli errori di Magny-Cours, Redding è a settantadue punti dalla vetta. L’Italia può essere felice per la quarta posizione di Locatelli, la sesta di Rinaldi e la promettente dodicesima posizione del rookie Bassani.

In questo round di Superbike non mancano le novità nello schieramento: Samuele Cvalieri torna in casa Barni dopo la separazione con Rabat. Per l’italiano non è solo un ritorno nel team che lo ha lanciato, ma anche nella categoria dopo la sua separazione con Pedercini.  Proprio il team italiano, equipaggiato con Kawasaki, non ha trovato un sostituto stabile. Infatti, dopo la separazione con Cavalieri, con Uribe (durato un solo round) e dopo non aver schierato la seconda moto in Francia, il team Pedercini riparte dal giovanissimo Lachlan Epis. Il pilota australiano, occupato prevalentemente in patria, ha subito fatto emergere i suoi grandi limiti nelle prestazioni e nelle capacità di stare in sella a una moto complicata e potente come una Superbike di ultima generazione.

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La prima sessione di Prove Libere ha proiettato Rea in prima posizione con il tempo di 1.42.419, precedendo il rivale Razgatlioglu e Tom Sykes.  Lowes ha preceduto il tempo di Locatelli (che ha appena annunciato il suo rinnovo con Yamaha). Molto deludenti le prestazioni del già citato Epis, rimasto fuori dal 107%, e di Redding, che ha colto solo il tredicesimo tempo.  L’Italia si è presa il palcoscenico nelle FP2 dove, dietro a Razgatlioglu, si sono classificati secondo e terzo Rinaldi e Locatelli. Rea, dopo aver colto il primo tempo nella mattinata, è sceso in quarta posizione. Redding si è ripreso dopo la difficile FP1 e ha colto il sesto tempo, a mezzo secondo dal tempo del turco di Yamaha.

Nelle FP3 di stamattina hanno confermato Razgatlioglu in vetta con un tempo di 1.41.781, e il ritorno di Gerloff e Redding nelle posizioni da prima fila virtuale.Rinaldi e Locatelli si sono riconfermati in quarta e quinta posizione, mentre Rea non ha saputo fare meglio dell’ottavo tempo.

La Superpole ci ha consigliato la seguente griglia di partenza: Tom Sykes è tornato a essere il migliore conquistando la Pole in 1.40.408, con Razgatlioglu e Rea pronti a infilarlo nelle prime curve. Redding, Lowes e Locatelli hanno colto un tempo valido per la seconda fila. La terza fila è stata composta da Haslam, Rinaldi e Van der Mark, mentre la quarta era formata da Gerloff, Bassani e Nozane.

Sintesi Gara1 GP Catalunya Superbike


Non ha preso parte alla gara Garrett Gerloff che, nel giro che lo stava portando dai box alla griglia, è stato scaricato a terra e ha distrutto la moto. Le motivazioni di questo errore vanno ricercati anche nelle condizioni meteo che, dopo aver condizionato la gara della Supersport, hanno influito anche in Superbike. Il meteo, infatti, vedeva una forte pioggia abbattersi su Barcellona, con temperature di 25°C per l’atmosfera, e di 28°C circa per l’asfalto.

Al via parte benissimo Razgatliofglu che approfitta anche dell’errore al via di Sykes che si pianta subito. Dopo le prime curve Locatelli si mette secondo, davanti a Rea che, alla cinque prende subito la posizione alle spalle di Razgatlioglu. Dopo il sorpasso subito da Rea, Locatelli perde velocemente posizioni, fino a scendere fino alla quinta posizione. Alla dieci, invece, Rea rompe gli indugi sul turco di Yamaha e lo supera con una staccata sontuosa.

Giro 2 – Sul primo passaggio al traguardo la classifica era la seguente: Rea, Razgatlioglu, Rinaldi, un rimontante e stupefacente Bassani, Locatelli, Van der Mark,  Lowes, Nozane, Redding e Sykes. Alla uno Razgatlioglu restituisce la seconda posizione a Rea che, alla tre, incrocia in percorrenza e mantiene la vetta. Nella stessa curva Bassani infila Rinaldi e si mette in zona podio. Più indietro, Lowes insidia ma non riesce a sorpassare Locatelli.

Giro 3 – Sul traguardo Bassani si avvicina a Razgatlioglu che, nel mentre, perde contatto con Rea che chiude il giro precedente con sette decimi di vantaggio. Nel primo settore si accende il duello Van der Mark- Rinaldi che, dopo un paio di spallate, vede Rinaldi mantenere la sua quarta posizione. Alla dieci Bassani infila Razgatlioglu e, dopo una serie di incroci, il turco mantiene la seconda posizione.

Giro 4 – Sul rettilineo Bassani sfrutta il suo V4, ma Razgatlioglu fa valere al meglio la rapportatura della sua Yamaha. Tra la quattro e la cinque si rinnova il sorpasso e controsorpasso dei due piloti che, in questo modo, fanno il gioco di Rea che arriva già ad avere duye secondi e mezzo sugli inseguitori. Alla nove Bassani affonda su Razgatlioglu che fatica a rispondergli alla dieci. Tuttavia, sull’ultima curva, la Yamaha di Razgatlioglu risponde e passa per prima sul traguardo.

Giro 5 – Questo duello da ultimi giri si rinnova alla uno con il motore di Bassani contro la staccata di Razgatlioglu che riesce a difendersi benissimo staccando in maniera stabile e ordinata. Più indietro Lowes  si è nel mentre liberata di Locatelli che è scivolato in ottava posizione e  si è portato alle spalle di Rinaldi.

Giro 6 – Alla uno Sykes affonda facilmente su Locatelli che viene subito braccato anche da Redding che lo infila alla quattro. Nel giro precedente, Razgatlioglu segna il giro veloce ma, nelle prime curve del giro, subisce il passaggio di Bassani che gli rifila subito cinque decimi di vantaggio.

Giro 7 – Bassani passa due decimi più velocemente di Rea che gode ancora di due decimi e mezzo di vantaggio. La lotta per la quinta e quarta posizione si incendia alla curva quattro dove Van der Mark infila Lowes e Rinaldi all’esterno e si mette all’inseguimento di Razgatlioglu. Succssivamente, ad aggiungersi a lowes e Rinaldi, arriva anche Haslam.

Giro 8 – Razgatlioglu gia in 1.56.544 e rosicchia due decimi a Bassani che, a sua volta, guadagna un decimo su Rea. Alla staccata della dieci Razgatlioglu ricuce su Bassani e, alla undici, prova a prendere l’interno con, però, il pilota italiano che lo oblliga a chiudere il gas.

Giro 9 – Scende a due secondi il vantaggio di Rea su Bassani che, nonostante il breve duello della dieci nel giro precedente, guadagna decimi sul nordirlandese. Razgatlioglu, invece, gode di un secondo su Van der Mark, Lowes, Haslam e Redding. Sykes e Locatelli chiudevano la top ten in quel momento.

Giro 10 – La pattuglia Bassani-Razgatlioglu si porta sotto i due secondi il vantaggio su Rea guadagnandoli sei decimi. Alla uno, però Razgatlioglu tira la staccata sul pilota Motocorsa e si mette a comandare l’inseguimento al sei volte campione del mondo. Bassani, però, deve anche guardarsi dal rimontante Van der Mark che quasi chiude il distacco di un secondo.

Giro 11 – Razgatlioglu guadagna un secondo su Rea che arriva a godere di soli sei decimi di vantaggio. Alla dieci si crea un trenino egualmente distanziato che va da Rea a Van der Mark.

Giro 12 – Sul erettilineo Razgatlioglu prende la scia di Rea che tira una staccata ancora più forte di quella del turco e mantiene con forza la leadership. La rottura degli indugi di Razgatlioglu arriva alla staccata della quattro dove, però, va lungo ma, con una manovra folle, apre il gas in anticipo e prende la vetta della classifica. Nel corso del giro, inoltre, si calma la pioggia. All’ultima curva Rea perde il posteriore in accelerazione e apre le porte per il passaggio di Bassani.

Giro 13 – Il pilota italiano non si lascia sfuggire l’opportunità e, dopo averli preso la scia sul rettilineo, lo infila alla uno tenendo l’esterno, ma senza permettere a Rea di incrociare la traiettoria alla due. Rea sembra avere problemi con il posteriore e si fa avvicinare da Van der Mark che, però, perde il posteriore all’ultima curva e desiste dal tentare un attacco.

Giro 14 – Le due Ducati ufficiali, in quinta e sesta posizione, girano più veloci di tutte le altre moto. Nel corso del giro inizia a scorgersi la traiettoria asciutta che, nel corso degli ultimi giri, promette di rimescolare non poco le carte.

Giro 15 РBassani guadagna tre decimi su Toprak, mettendosi sugli scarichi del pilota che, alla quattro, manifesta un problema tecnico ed ̬ costretto al ritiro per la disperazione sua e di tutto il box Yamaha. Alla dieci Rinaldi stacca su Van der Mark, prende la terza posizione e si mette negli scarichi di Rea.

Giro 16 – Rinaldi supera agilmente Rea alla uno e crea un duo di testa tutto italiano in Gara1 del GP di Catalunya Superbike. Alla quattro Redding supera Van der Mark che gli oppone fortemente resistenza ma, dopo una spallata, è costretto a rinunciare alla quarta posizione. Poche curve Dopo Redding compie il sorpasso anche su un Rea probabilmente in gestione. Nel corso del giro riprende a piovere con intensità,

Giro 17 – Con Redding in terza posizione, si crea un terzetto Ducati virtualmente sul podio. Alla quattro Redding, che mantiene un ritmo record, supera facilmente il compagno di squadra e si mette alla ricerca di Bassani.

Giro 18 – Redding gira in 1.56.166 e segna il giro veloce anche con il sorpasso effettuato su Rinaldi. Bassani a questo punto, viene braccato dall’inglese che gira tanto più velocemente dell’italiano e lo infila alla cinque. Rea, in quarta posizione, viene insidiato da un Van der Mark che ne ha sicuramente di più.

Giro 19 – Alla cinque l’olandese si francobolla a Rea e si prepara al sorpasso. Nelle curve successive, però, Van der Mark perde rapidamente ciò che aveva recuperato nel giro precedente.

Ultimo giro – Redding inizia l’ultimo giro con un grande vantaggio su Bassani e Rinaldi, e lo conclude in parata, con tutto il muretto Ducati a festeggiare un podio tutto italiano in Gara1 del GP di Catalunya Superbike con le moto, e per due terzi italiano con Bassani e Rinaldi che conclude in terza posizione nonostante una visiera appannata da chissà quanti giri.

Dietro al trio da podio si classificano Rea, Van der Mark, Lowea, Haslamm, Sykes, Bautista e Davies. Nozane, Locatelli, Mahias, Vinales e Mercado chiudono lo schieramento a punti, mentre Cavalieri, Ponsson, Cresson, Folger ed Epis chiudono i piloti al traguardo.

La Superbike torna in pista domani alle undici per la Superpole Race del GP di Catalunya

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico