Superbike | GP Catalunya-Sintesi Gara2: Rinaldi vince su Razgatlioglu e Redding. Rea va in crisi e chiude sesto

Rinaldi vince Gara2 del GP di Catalunya Superbike. Il pilota Ducati precede Razgatlioglu e Redding che, con questo terzo posto, mette la ciliegina sulla torta a un weekend perfetto o quasi per la casa di Borgo Panigale.

La Superbike arriva all’ultima gara del GP di Catalunya con Rea che, grazie ai risultati delle due gare già corse, ritorna in vetta alla classifica con nove punti di vantaggio su Razgatlioglu. Il turco ha pagato molto gli episodi avvenuti nel corso di Gara1 di ieri pomeriggio quando, a metà gara e mentre occupava la prima posizione, è stato abbandonato dalla sua moto per via di un problema elettrico.

Prima della gara di ieri pomeriggio, Razgatlioglu era apparso come il migliore in pista, a differenze di Rea che appariva altalenante, e di Redding che aveva dimostrato tutti i suoi limiti in una pista con condizioni asciutte. La Superpole ha dato il primo segnale di ripresa, con tutti i primi tre piloti della classifica generale con i primi quattro tempi della sessione.3

In Gara1 è successo di tutto: la gara si è corsa sotto una pioggia battente che ha concesso una pausa per soli pochi giri. La gara ha visto Bassani, Razgatlioglu e Rea lottare per la vittoria. Rea, dopo una iniziale resistenza, ha dovuto cedere il passo agli altri due che hanno dato via a una bellissima bagarre. Dopo il problema tecnico accusato dalla moto di Razgatlioglu, Bassani ha mantenuto la testa della corsa, prima di cedere il passo al rimontante Redding. Proprio l’inglese ha concluso la gara in prima posizione, davanti ai compagni di marca Rinaldi e Bassani.

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Nella Superpole Race di stamane, corsa sotto una pista nuovamente asciutta, Jonathan Rea è apparso inarrivabile per Razgatlioglu che, dopo alcuni vani tentativi di sorpasso, ha dovuto accontentarsi della seconda posizione. La gara è stata interrotta in seguito a una caduta alla dieci che ha coinvolto Mahias e Davies. Il secondo è stato portato via in barella e, dopo un check up al centro medico, è stato portato in ospedale per ulteriori controlli e non tornerà in pista per Gara2.

Alla ripresa, un contatto alla dieci che ha mandato a terra Nozane e Locatelli manda per campi Redding che ha dovuto ricostruire la sua gara dall’ultima posizione, concludendo in penultima posizione.

Sintesi Gara2 GP San Marino Superbike


La gara si è svolta sotto un cielo sereno, con temperature di 25°C per l’aria, e di circa 30°C per l’asfalto.

Al via di Gara 2 del GP di Catalunya Superbike si impenna la moto di Bassani, mentre Razgatlioglu passa primo alla uno, con Rinaldi che dal centro della classifica sale fino alla seconda posizione davanti a Bautista, Rea e proprio al pilota di Motocorsa. In percorrenza della uno Lowes si tocca con Redding e viene scaricato a terra dalla sua Kawasaki. Successivamente, viene anche colpito da un impacciato Epis che lo centra e cade a sua volta. Alla nove Rea sorpassa Rinaldi che gli risponde sul successivo rettilineo in accelerazione e, sul traguardo, ricuce su un Toprak capace di mettere dei decimi di vantaggio sin dal primo giro.

Giro 2 – Altra caduta alla uno. Questa volta i piloti coinvolti sono stati Sykes e Mahias, con il primo che ha subito sicuramente degli effetti negativi dalla caduta. Infatti, il pilota è rimasto a terra ed è stata subito mostrata la bandiera rossa che ha spezzato, per la seconda volta di seguito, una gara del Mondiale. Mahias, come in Superpole Race, è riuscito a ripartire e a portare la moto ai box.

La gara è ripresa con la stess lunghezza, ma con la griglia di partenza originale, e non dettata dall’ultimo,  e unico, passaggio sul traguardo. Sykes è cosciente, è stato portato al centro medico dove gli è stato diagnosticata una commozione cerebrale e, per questo, è stato poi trasportato all’ospedale locale. Alla ripartenza non è tornato in pista Lowes, mentre si è nuovamente schierato Epis.

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Al secondo via di Gara2 del GP di Catalunya Superbike, i primi tre sono partiti benissimo e transitano ordinatamente alla uno, dove Rinaldi si infila e si mette secondo. Il pilota Ducati perde subito la posizione alla tre, ma Rinaldi gli risponde alla quattro, prima di cedergli di nuovo la posizione nella curva successiva. Alla dieci Rea infila all’interno Razgatlioglu che incrocia la traiettoria e si rimette primo.

Giro 2 – Sul rettilineo sfruttan il suo motore e passa primo, prima di subire la super staccata del turco alla uno che lo aiuta a mantenere la vetta della gara. Rinaldi, però, mantiene la seconda posizione su Rea che si avvicina sul rettilineo della dieci, dove va lungo.

Giro 3 – Nuovo passaggio davanti ai box e nuovo sorpasso di Rinaldi che, nuovamente, cede il passo a Toprak alla staccata della uno. Nel mentre, i primi tre mettono qualche decimo su Locatelli che tenta di riallacciare, e sul gruppone all’ora comandato da Bautista. Redding, partito dal fondo, si è velocemente riportato in avanti fino alla settima posizione, preceduto da Gerloff.

Giro 4 – Ennesimo sorpasso sul traguardo di Rinaldi che, questa volta, copre l’interno e chiude le porte alla staccata di Razgatlioglu che, nel guidato, gira molto più largo della Panigale in vetta. Redding, dopo aver sorpassato Gerloff, tenta subito il sorpasso anche su Bautista che occupava la quinta posizione.

Giro 5 – Redding prova nuovamente il sorpasso su Bautista all’esterno della Tre, mentre Locatelli ricuce quasi del tutto su un Rea in gestione su Razgatlioglu che si tiene alle spalle di Rinaldi

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Giro 6 – Sul traguardo la classifica era la seguente: Rinaldi, Razgatlioglu, Rea, Locatelli, Bautista, Redding, Gerloff, Bassani, Nozane, Van der Mark, Haslam, Ponsson, Mercado, Cavalieri, Vinales, Folger, Cresson ed Epis. Mahias, come nella gara della mattinata, si ferma ai box e si ritira.  Redding prova di nuovo, alla uno, il sorpasso su uno stoico Bautista che gli chiude ogni porta. Nel corso del T1 Locatelli sbaglia qualcosa e perde terreno su Rea che si mantiene attaccato agli scarichi di Razgatlioglu.

Giro 7 – Redding rompe la tradizione dell’attacco a Bautista nelle prime curve e si mantiene alle spalle del pilota spagnolo di Honda. Rinaldi, invece, mette cinque decimi su Razgatlioglu.

Giro 8 – Redding prende l’interno di Bautista alla uno che, per l’ennesima volta, gli incrocia alla due e lo relega di nuovo alla sesta posizione. Nel mentre, rientra ai box anche la Kawasaki del debuttante Epis.

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Giro 10 – Rinaldi mantiene i 4/5 decimi di vantaggio su Razgatlioglu. Mentre Redding e Bautista continuano la loro Bagarre. Rea, invece, girava con lo stesso ritmo di Nozane che occupava la nona posizione e veniva impensierito da un Locatelli pronto ad approfittare della crisi del nordirlandese che ha perso il contatto con il rivale in campionato.

Giro 11 – Sul rettilineo Rea viene superato da Locatelli che entra primo alla uno, nonostante la traiettoria esterna. Rea, nonostante le difficoltà, risponde al bergamasco in percorrenza della Tre, ma le sue gomme appaiono davvero tanto sotto stress e alla curva successiva viene subito infilato nuovamente dal pilota Yamaha. Alla sette arriva un’altro vano tentativo per Rea che va lungo e rischia di portare fuori pista Bautista che subisce il sorpasso ad opera di Redding. L’inglese di Ducati, sfruttando il motore, sorpassa il connazionale di Kawasaki.

Giro 12 – Alla uno Bautista affonda su Rea che tenta di difendersi in staccata, ma finisce lungo e viene costretto a tagliare la Uno. Con Rea in sesta posizione, Razgatlioglu aumenta in classifica e, per massimizzare il risultato, infila con ferocia Rinaldi alla Cinque e si mette subito a imporre un ritmo molto forte. Nel mentre, a Rinaldi entra un pezzo di nastro di plastica nella presa d’aria anteriore del freno anteriore sinistro.

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Giro 13 – Redding ricuce anche su Locatelli, mentre Rea cerca di non staccarsi anche da Bautista grazie anche a un ritmo ritrovato.

Quattordicesimo giro – Sul rettilineo la classifica era la seguente: Razgatlioglu, Rinaldi, Locatelli, Redding, Bautista, Rea, Gerloff, Bassani, Van der Mark, Nozane, Haslam, Ponsson, Mercado, Cavalieri, Vinales, Folger e Cresson.

Giro 15 – Alla uno Rinaldi tira la staccata della vita e tarpa le ali alla fuga per la vittoria di Razgatlioglu in Gara2 del GP di Catalunya Superbike. Subito dopo il pilota Ducati cerca di scappare via e mettere al sicuro la vittoria.

Giro 16 – Razgatlioglu perde sette decimi in un giro su Rinaldi che dava prova di poter raggiungere la vittoria. Più indietro, si viene a creare un terzetto composto da Locatelli, Redding e Bautista che, negli ultimi giri, hanno animato la lotta per il podio.

Giro 18 – Sul rettilineo Redding, che si era già francobollato a Locatelli, gli prende la quarta posizione di potenza. Redding accusava un passivo di un secondo e mezzo sul lentissimo Razgatlioglu che, in due giri, arriva a pagare un secondo e otto su Rinaldi.

Ultimo giro – Mentre Rinaldi cavalcava verso la vittoria, Razgatlioglu continuva a perdere decimi su decimi su uno scatenato Redding che si porta a quattro decimi dal turco che, stoicamente, si difende nelle ultime curve e sul rettilineo dagli attacchi di Redding e di Bautista che, nel corso del giro, era riuscito a sopravanzare anche Locatelli.

Post gara

Dunque, dopo una gara condotta diligentemente, Michael Ruben Rinaldi vince Gara2 del GP di Catalunya Superbike. Razgatlioglu coglie il secondo posto che gli vale il ritorno, seppure per un solo punto, in testa alla classifica iridata. Redding ha chiuso in terza posizione che vale il coronamento di un weekend perfetto per Ducati, trionfante anche nel Motomondiale.

La top ten è stata completata da: Bautista, Locatelli, Rea, Gerloff, Bassani, Van der Mark e Nozane. Concludono, invece, la zona punti Haslam, Cavalieri, Ponsson, Mercado e Vinales. Fuori dai punti il solo Jonas Folger. I ritirati, invece, sono: Cresson, Epis, Mahias, Lowes e Sykes.

Gara2 GP Catalunya Superbike
worldsbk.com

La Superbike tornerà in pista il prossimo 24 settembre per il GP di Spagna sulla pista di Jerez de la Frontera.

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico