Superbike | GP Estoril – Sintesi Gara 1: Razgatlioglu Domina la gara. Redding cade e regala il mondiale a Rea

Toprak Razgatlioglu domina la Gara 1 del GP dell’Estoril di Superbike. Il turco Precede Chaz Davies e Garrett Gerloff. Jonathan Rea arriva quarto e vince il mondiale, complice la rottura del motore della Panigale di Scott Redding.

Gara 1 GP Estoril
Foto: profilo Twitter @dainese

La Superpole di stamane ha visto la Pole andare, per la prima volta nella sua carriera, a Toprak Razgatlioglu. Il pilota di Yamaha ha fermato il cronometro in 1.36.154. Questo tempo gli ha permesso di precedere Leon Haslam (fresco di rinnovo con Honda) e un sempre più sorprendente Garrett Gerloff.

La Superpole è stata però funestata dalle cadute che, tra gli altri, hanno coinvolto Jonathan Rea e Scott Redding. Con quest’ultimo che partirà ultimo, e Jonathan Rea quindicesimo. Rispetto ai due piloti precedentemente citati, è andata peggio a Sylvain Barrier. Infatti il pilota francese, caduto anch’egli a inizio sessione, è stato trasportato al centro medico ed è stato dichiarato unfit dalla commissione medica.

Nonostante Rea e Redding partiranno indietro, la vittoria del campionato per Jonathan Rea è poco più di una formalità. Al nord irlandese basterà terminare la gara tra i primi 13 per avere la matematica certezza della vittoria finale

In questo weekend Matteo Ferrari sostituisce Samuele Cavalieri sulla Ducati di Barni Racing, ed Eric Granado correrà una Wild Card con il team MIE. Entrambi i piloti hanno terminato settimana scorsa il campionato di MotoE. Insieme ai due piloti provenienti dalla MotoE, in pista ci sarà Jonas Folger. Per il tedesco sarà la seconda Wild Card.

Sintesi Gara 1 GP Estoril Superbike


Alla partenza scattano tutti molto bene, ma sono Razgatlioglu e Rinaldi ad avere il miglior scatto. Più indietro, Rea entra subito in top ten,  e Redding sale in quindicesima posizione.

Dopo poche curve, Rinaldi si fa sorprendere e sorpassare dalla Yamaha di Gerloff.

Al termine del primo giro, Rea è ottavo e Redding quindicesimo. Tuttavia, alla prima curva, Rea fa la staccata della vita e infila Lowes e Van Der Mark.

Mentre Rea spinge e sorpassa Haslam sul rettilineo finale del secondo giro, Razgatlioglu mette sette decimi tra lui e Gerloff. Redding, d’altro canto, rimane in quattordicesima posizione, senza riuscire a sorpassare Folger.

Il terzo giro è quello dell’aggancio al podio di Jonathan Rea che, in approccio al cavatappi, infila all’interno Rinaldi che, furbescamente, si mette sulla scia del cinque volte campione del mondo.

il primo settore del quarto giro è costellato dagli errori. Fores va lungo alla uno e viene sorpassato da Baz, perdendo la nona posizione. Tre curve dopo, va lungo Rinaldi che viene prontamente infilato da Van Der Mark. L’olandese, all’ultima gara con la casa giapponese, corre con un cupolino arancione celebrativo.

Al quinto giro Jonathan Rea diviene campione del mondo. Redding in piena accelerazione, subisce la rottura del motore che lo costringe al ritiro e ad abbandonare le ultime speranze mondiali.

Rea, nonostante un gran ritmo, sta patendo il feeling con una moto non perfetta dopo la caduta subita durante la Superpole, e sta soffrendo il ritorno di Van Der Mark che è il più in forma in questa fase, e sta prendendo le misure al pilota inglese.

Tuttavia, poche curve dopo, Van Der Mark cade e pone fine alla sua carriera in Yamaha dicendo addio alla possibilità di conquistare la terza posizione in classifica generale.

all’ottavo giro, complice un errore di Gerloff nel giro precedente, Jonathan Rea si prende la posizione sullo statunitense e diviene secondo. Dopo la caduta di Van Der Mark, il più veloce in pista è Chaz Davies che, nel corso del nono giro, raggiunge il duo Rea – Gerloff.

Dopo un’ottimo avvio, Rinaldi è tornato ad avere i problemi che lo hanno afflitto in tutte le sessioni  di questo weekend e, a metà gara, naviga intorno alla nona posizione.

Il decimo giro viene inaugurato da Chaz Davies che, sfruttando il motore Ducati, infila Gerloff e si francobolla alla moto di Jonathan Rea.

Esattamente un giro dopo, Davies supera facilmente il futuro sei volte campione del mondo sul rettilineo. Poche curve dopo arriva un lungo di Rea che permette a Gerloff di riconquistare la terza posizione.

Mentre impazza la bagarre per il podio, Razgatlioglu continua a dominare questa Gara 1 del GP di Estoril. con un vantaggio di quattro secondi e due su Davies.

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Il rettilineo e la curva 1 sono i due hotspot di sorpasso. A dimostrarlo è anche Rea che, all’inizio del dodicesimo giro, infila Gerloff alla uno. Nello stesso giro, cade Caricasulo alla sette e, in questo modo, termina la sua avventura nel Mondiale Superbike.

Rea,  a partire dal dodicesimo giro, sembra avere un leggero drop nelle gomme che lo porta a perdere, al termine del tredicesimo giro, quattro decimi dallo statunitense di GRT.

Dopo il calo di Rea, la gara diventa abbastanza fossilizzata. Le uniche schermaglie sono per la sesta posizione e hanno coinvolto Lowes, Haslam e Rinaldi.

A tre giri dal termine arriva l’ennesima caduta di Alvaro Bautista. Lo spagnolo scivola all’ultima curva. Prima della caduta mentre occupava la quinta posizione.

Sul rettilineo che da il via all’ultimo giro della Gara, Haslam infila Lowes per la quinta posizione.

Dopo 21 giri, Toprak Razgatlioglu taglia il traguardo e vince Gara1 del GP dell’Estoril di Superbike. Il turco vince con un vantaggio di 3 secondi su Chaz Davies. Chiude terzo Gerloff, mentre arriva quarto un felicissimo Jonathan Rea che, per la sesta volta consecutiva, è campione del mondo della Superbike

La vittoria del mondiale per Rea deve avere un sapore particolare per il nordirlandese che, per il secondo anno consecutivo, batte piloti e moto ingaggiati e costruite appositamente per battere Kawasaki e lo stesso pilota del Regno Unito.

La Superbike torna in pista domani mattina per la Superpole Race. Cambia, invece, l’orario di Gara 2 per via dello spostamento di un’ora delle gare del Motomondiale. Dunque, l’ultima gara della stagione Superbike 2020 si correrà alle 16:15 di domani pomeriggio.

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico