Superbike | GP Indonesia – Sintesi Gara2: Toprak fa en plein, ma il Mondiale è di Bautista!

Dopo il Mondiale sfuggito nel 2019 e due anni difficili in Honda, Alvaro Bautista si laurea Campione del Mondo Superbike al termine della Gara2 del GP di Indonesia. Razgatlioglu trionfa sullo spagnolo e Rea arrendendosi al termine di un weekend perfetto.

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Terzo e ultimo appuntamento del weekend del GP di Indonesia Superbike che, in Gara2, vede il terzo e match point nella mani di Bautista. Fino ad ora il pilota spagnolo non è riuscito nel fare l’ultimo affondo sull’attuale Campione del Mondo in carica.
Prima di questa gara la classifica generale vedeva Bautista comandare a quota 533, seguito da Razgatlioglu a 462 e Rea, ufficialmente fuori dai giochi, a 434. Per questa gara a Bautista bastava concludere in top ten.

Nel corso delle sessioni hanno alzato bandiera bianca il prossimo all’addio alla competizione Lucas Mahias e Iker Lecuona. Per il pilota Puccetti una distorsione alla caviglia destra, mentre è andata peggio a Iker Lecuona che ha subito la frattura composta di una vertebra e dell’osso sacro.

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La prima sessione, corsa con ritmi da Supersport a causa delle condizioni del tracciato, è andata ad appannaggio di Razgatlioglu che ha girato in 1.36.938, davanti a Lecuona e Bautista. Weekend inizialmente in salita per Jonathan Rea, che ha chiuso la prima sessione con il solo ottavo tempo.

I problemi con la pista sono dovuti alla recentissima riasfaltatura che ha reso il tracciato estremamente scivoloso. Inoltre, la poca gommatura del tracciato ha portato a un esagerato consume delle gomme, cosa che ha portato Pirelli a decidere di consegnare un treno addizionale di gomme a tutti i piloti. Tuttavia, a a partire da domenica, la crescente gommatura del tracciato ha permesso ai piloti di correre prendendosi qualche rischio in più.

Nel pomeriggio i tempi sono notevolmente calati, con la miglior prestazione segnata da Bautista in 1.33.626. Seconda posizione per Razgatlioglu che precede un buon Rinaldi e Jonathan Rea.

Gara1 ha visto Razgatlioglu trionfare su Bautista che si tiene in marcatura, e su Rea. Locatelli si è ben difeso chiudendo ai piedi del podio, mentre un lungo con mezzo High Side annesso ha portato Bassani a limitare i danni in sesta posizione.

La Superpole Race è stata, come sempre, feudo di Razgatlioglu che, però, è stato a lungo impensierito da Rea. Locatelli, che ha chiuso il podio, ha svolto ottimamente il ruolo di gregario, limitando l’azione di Bautista che si è accontentato della quarta piazza finale.

Sintesi Gara2 GP Indonesia Superbike


Non ha preso parte a questa Gara2 del GP di Indonesiav Superbike Oettl che, al termine della Superpole Race, ha presentato sintomi di una commozione cerebrale causata da una caduta nella giornata di ieri. Inoltre, la Gara2 si è svolta lontana da monsoni, con 36°C per l’atmosfera e il catrame del nuovo asfalto di Mandalika che misurava 61°C

Al via della Gara2 del GP di Indonesia Superbike sono scattati bene i primi quattro, con Bautista che alla uno prende l’interno di Locatelli. Alla stessa curva Rinaldi va largo e rientra quattordicesimo. Alla quattro va lungo anche Bautista che cede la posizione a Locatelli e perde contatto con i primi tre.


Giro 2 – Rea passa primo e mette quel paio di metri per tenersi sicuro su Razgatlioglu. Bassani alla uno supera Redding e si mette in quinta posizione.

Giro 3 – Un secondo separava già i primi quattro su Bassani che, comunque, aveva già staccato Lowes e si stava mettendo all’inseguimento delle posizioni maggiormente nobili della classifica. Al T2 il pilota Motocorsa pagava otto decimi da Bautista

Giro 4 – Sul traguardo la classifica era la seguente: Rea, Razgatlioglu, Locatelli, Bautista, Bassani, Lowes, Vierge, Redding, Gerloff, Van der Mark, Baz, Rinaldi, Fores, Syarhin, Nozane, Mercado, Konig, Smith e Laverty. Alla tredici Bautista si libera di Locatelli e si porta subito alla coda di Toprak.

Giro 5 – Alla dieci Bassani entra su Locatelli, lo porta largo e si prende in modo sporco la posizione. Niente di non tollerabile, ma Locatelli ha perso diversi secondi, staccandosi dai primi quattro.

Giro 6 – Alla sette Rinaldi ne passa due ed entra in top ten a scapito delle BMW di Baz e Van der Mark. Invece, alla dieci, Toprak rompe gli indugi su Rea e si mette al comando.

Giro 7 – Esce largo Rea alla nove e Bautista ringrazia e ne approfitta mettendosi nuovamente all’inseguimento di Razgatlioglu.

Giro 8 – Compaiono già i primi segni di usura sulel coperture anteriori di Bassani e Razgatlioglu. Alla due, però, Bassani certifica il momento di difficoltà di Rea superandolo. Bautista si francobolla a Razgatlioglu ma, allo spot della dieic non affonda.

Giro 9 – Rea perde il contatto su Bassani e vede avvicinarsi il rimontante Locatelli.

Giro 11 – Sul traguardo, a metà gara precisa, la classifica era la seguente: Razgatlioglu, Bautista, Bassani, Rea, Locatelli, Vierge, Gerloff, Lowes, Redding, Rinaldi, Van der Mark, Fores, Baz, Syarhin, Mercado, Konig, Laverty e Smith. Caduta alla uno per Nozane senza conseguenze, mentre Bassani entra in crisi e viene scavalcato da Rea.

Giro 13 – Bautista si mantiene alle spalle di Toprak marcandolo, ma non affondando l’attacco. Va largo alla terz’ultima curva Rea che, però, non perde la posizione a favore di Bassani in crisi con le gomme.

Giro 14 – Alla uno Bautista affonda su Toprak che gli risponde alla dieci. Alla otto cade Smith che distrugge la moto. Alla quindici, completamente a sorpresa, Bautista affonda nuovamente su Razgatlioglu che non riesce a godere nemmeno del diritto di replica.

Giro 15 – Alla dieci Bautista stacca in difficoltà, segno che i problemi di usura colpiscono anche la Panigale V4R. Il ritmo lento dei primi due permette il rientro di Rea che, già prima di metà gara, sembrava fuori dai giochi.

Giro 16 – Rea gira in 1.33.240, contro il 1.33.6 dei primi due. Razgatlioglu alla dieci, dove Bautista fatica di più, infila nuovamente la Ducati e si rimette al comando della gara.

Giro 17 – Nonostante il basso ritmo gara, Bassani e Locatelli mantengono la loro quarta e quinta posizione in solitaria. Alla dieci Toprak stacca preventivamente su Bautista che ci fa qualcosa in più di un pensierino, finendo poi leggermente lungo, ma proteggendosi da Rea.

Giro 18 – Giro stratosferico di Razgatlioglu che ferma il cronometro sul 1.32.846. In questo modo il turco mette sei decimi sullo spagnolo. Alla dieci Locatelli infila Bassani, ma alla dodici il pilota Motocorsa approfitta di un lungo del pilota Yamaha e difende la quarta posizione.

Giro 19 – Razgatlioglu da lo strappo definitivo su Bautista che arriva a pagare un secondo sullo spagnolo e Jonathan Rea.

Giro 20 – Bautista molla su Razgatlioglu, ma deve guardarsi da Rea che accorciava lentamente sulla moto di Borgo Panigale che si avvicinava al trionfo mondiale.

Dopo un ultimo giro in solitaria, Toprak Razgatlioglu vince anche Gara2 del GP di Indonesia. Magra consolazione per il turco che, nonostante con molto onore, cede lo scettro mondiale ad Alvaro Bautista che centra quel Mondiale sfuggito di mano nel 2019. Per Ducati è il primo Mondiale dopo il trionfo di Carlos Checa nell’ormai lontano 2019.

Conclude il podio Jonathan Rea; mentre in top ten terminano Locatelli, che sorpassa Bassani nelle ultime curve, il pilota Motocorsa, Redding, Vierge, Gerloff, Lowes e Rinaldi. Punti utili, invece, per Fores, Van der Mark, Baz, Syarhin e Konig conquista il suo primo punto mondiale nella pista che lo ha visto esordire un anno fa. Nessun bottino per i soli Laverty e Mercado.

worldsbk.com

La Superbike tornerà in pista per l’ultimo appassionante appuntamento mondiale a Philip Island il prossimo weekend.

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico