Superbike | GP Olanda – Sintesi Gara2: Bautista trionfa in solitaria dopo che Razgatlioglu e Rea finiscono a terra in un contatto

Alvaro Bautista trionfa in solitaria nella Gara2 del GP di Olanda Superbike. Lo spagnolo aproffitta del contatto e successiva caduta che hanno coinvolto Razgatlioglu e Rea. Locatelli termina secondo, Lecuona centra il primo podio in Superbike.

Gara2 GP Olanda Superbike
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La Gara2 del GP d’Olanda Superbike chiude il weekend di gara sulla pista di Assen. La classifica generale, uscita dalla Superpole Race della mattinata, vede Rea comandare con 91 punti, seguito da Bautista a 84 e Razgatlioglu a 64. Locatelli, quarto, si trova a soli 35 punti.

Due novità sono presenti in pista in questo weekend. La prima novità è nella presenza ritrovata di Van der Mark nel box BMW. Il pilota olandese, infortunatosi nel prestagione e sostituita da Mykhalchyk ad Aragon, è tornato in sella alla sua M1000RR. La seconda novità vede protagonista il team Pedercini. Infatti, dopo una sola gara, è stato stralciato il contratto con Cresson. Tale decisione, maturata non senza polemiche tra il team e il pilota, ha permesso ad Haslam di rientrare nel circus della Superbike. Tuttavia, difficilmente vedremo l’inglese stabilmente sulla Kawasaki del team italiano.

Le FP1 di ieri mattina hanno dato a Razgatlioglu la migliore prestazione, a quattro decimi da Lecuona e a quasi otto da Bautista. Rea, invece, ha colto il quinto tempo, dietro anche alla seconda Ducati di Rinaldi. Il pomeriggio del venerdì, invece, ha visto Bautista fissare il riferimento in 1.34.382, precedendo le Kawasaki ufficiali di Rea e Lowes. Toprak, dopo il miglior tempo nella mattinata, ha conquistato il quarto tempo, con un passivo di quattro decimi dallo spagnolo.

Ieri mattina, La Superpole ha consegnato la Pole nelle mani di Razgatlioglu, capace di segnare il record della pista girando in 1.32.934. Il Campione del Mondo in carica ha preceduto le due Kawasaki ufficiali, nuovamente nel ruolo di dirette inseguitrici.

dopo una Gara1 in cui i tre tenori(Rea, Bautista e Razgatlioglu) hanno monopolizzato in questo ordine il podio di Gara1, lo stesso risultato si è visto stamane in Superpole Race. Dietro ai primi tre, che sono partiti dalla prima fila oggi pomeriggio. Dalla seconda fila sono scattati Locatelli, Lecuona e Baz, mentre la terza fila era composta da: Gerloff, Rinaldi e Bassani.

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La Gara2 del GP di Olanda Superbike si è svolta sotto un cielo leggermente nuvoloso, con temperatura atmosferica di 15°C, e di 29°C per quanto riguarda l’asfalto. Il vento spirava a 12km/h.

La partenza premia le due Yamaha che si mettono prime a curva uno, davanti a Bautista e Lecuona. Cade, invece, in curva uno Nozane. In uscita alla cinque Gerloff va a contatto con una Kawasaki che gli rompe il cupolino e vede la sua gara terminare anzitempo. All’ultima curva Rea prova il sorpasso su Lecuona, ma lo spagnolo è agile a chiudergli la porta in faccia. Nozane è stato successivamente trasferito al centro medico per un check up precauzionale dove è stata individuata la frattura del quinto metatarso.

Giro 2 – Al primo passaggio sul traguardo la classifica era la seguente: Razgatlioglu, Locatelli, Bautista, Lecuona, Rea, Rinaldi, Lowes, Bassani, Vierge, Redding, Mahias, Oettl, Mercado, Van der Mark,  Haslam, Ponsson, Tamburini, Baz, Konig, Bernardi, Ruiu e Syarhin. Subito in curva uno arriva una caduta per Oettl, mentre Baz cade alla otto. Nel corso del giro Bautista si accoda a Locatelli e, alla chicane finale, infila il bergamasco per la seconda posizione.

Giro 3 – Alla otto anche Rea infila Locatelli che, dopo una timida resistenza nella curva successiva, si arrende. Esattamente un giro dopo aver infilato Locatelli, Bautista prova anche l’affondo su Razgatlioglu che resiste anche grazie a uno scuotimento della Panigale dello spagnolo.

Giro 4 – Bautista sfrutta al meglio il T3 e, alla nove, si fa nuovamente vedere negli scarichi della R1 di Razgatlioglu in curva nove. All’ultima staccata, però, è Rea a infilare lo spagnolo di Ducati e a mettersi all’inseguimento del Campione in carica.

Giro 6 – Dopo un giro di studio, all’ultima curva Rea affianca Razgatllioglu sul rettilineo, ma il turco tira la staccata e si difende. Tuttavia, il turco va lungo e, proprio nel momento in cui rientrava in pista, trova Rea che impostava curva due . Il contatto, a quel punto inevitabile porta entrambi i piloti a terra e al ritiro. Bautista, spiazzato da quello che stava accadendo davanti a lui, si fa trovare impreparato su un attacco di Lecuona che, dopo un contatto con il connazionale, si porta in seconda posizione.

Giro 7 – All’ultima curva del giro precedente Bautista riprende la seconda posizione su Lecuona. Bassani, che aveva superato l’ultima Yamaha ufficiale ufficiale, va sull’erba, si scompone e permette al bergamasco di tornare quarto.

Giro 8 – Sul traguardo la classifica era la seguente: Bautista primo con sette decimi di vantaggio su Lecuona, seguito da: Locatelli, Bassani, Rinaldi, Lowes, Redding, Vierge, Mahias, Van der Mark, Ponsson, Mercado, Haslam, Tamburini, Bernardi, Syarhin, Ruiu e Konig. Insieme a Bautista, anche Lecuona mette qualche decimo su Locatelli e Bassani.

Giro 9 – Tra la curva 3 e la 4 arriva il sorpasso di Lowes su Rinaldi. L’inglese conquista così il quinto posto.

Giro 10 – Lecuona alza il vantaggio sugli inseguitori a otto decimi. Bautista, invece, rimane primo in solitaria.

Giro 11 – Alla uno Redding prova a infilare Lowes per la quinta posizione. Tuttavia, l’inglese non molla l’osso e, incrociando, difende la quinta piazza. Più indietro, Van der Mark viene chiamato a difendere l’ottava posizione dagli assalti della Honda di Xavi Vierge.

Giro 12 – Van der Mark prende una traiettoria larga alla cinque e permette l’ingresso di Vierge che ringrazie e passa in ottava posizione.

Giro 13 – Bautista continua con il suo forte ritmo e, sul traguardo, arriva ad avere oltre quattro secondi sulla Honda di Lecuona che mantiene la seconda posizione con mezzo secondo su Locatelli. All’ultima curva Redding rompe definitivamente gli indugi e infila Lowes.

Giro 14 – Sul rettilineo Redding infila anche un Bassani che esce dal podio anche a causa delle sue condizioni fisiche non ottimali. In questo modo, l’inglese raggiunge la quarta posizione per la prima volta con la BMW.

Giro 15 – Alla uno Van der Mark si riprende la posizione su Vierge che, tra la quattro e la cinque, si riprende la posizione e mette subito qualche centesimo sull’olandese di BMW.

Sedicesimo giro – In curva uno Locatelli chiude su Lecuona, mentre Bassani fa la barba alla Pirelli montata sul posteriore di Redding.

Giro 17 – Alla quattro Locatelli taglia stretto su Lecuona e si mette secondo. Il pilota spagnolo, alla sei, non tenta il sorpasso e chiude la questione. Alla chicane finale, invece, anche Lowes infila Bassani per la quinta posizione.

Giro 20 – Dopo che Vierge gli aveva preso l’ottava posizione, Mahias risponde e lo relega alla posizione precedentemente occupata. Invece, più indietro, Haslam conquista la dodicesima posizione ai danni di Tamburini che, però gli risponde pochi secondi dopo.

Ultimo giro – Mahias sbaglia qualcosa e si fa nuovamente superare dal duo Van der Mark-Vierge. Alla uno Lowes infila Redding per la quarta posizione. All’ultima chicane, mentre Bautista transitava primo in solitaria, Bassani infila Redding per riprendersi la quinta posizione.

Ricapitolando: Bautista vince Gara2 del GP d’Olanda Superbike. Il pilota spagnolo trionfa in solitaria davanti a Locatelli (miglior prestazione in carriera) e Lecuona (al primo podio in Superbike). Quarta posizione per Lowes, davanti a Bassani, Redding, Rinaldi, Van der Mark, Vierge e Mahias che concludono la top ten. Raccimolano punti preziosi Tamburini, Ponsson, Haslam, Bernardi e Mercado. Rimangono, invece, a bocca asciutta Ruiu e Syarhin.

Gara2 GP Olanda Superbike
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La Superbike tornerà in pista tra un mese per il GP dell’Estoril sull’omonima pista portoghese.

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico