Superbike | GP Portogallo – Sintesi Gara1: Razgatlioglu vince dopo un lungo duello su Redding. Rea si ritira e perde terreno in classifica

La Gara1 del GP di Portogallo Superbike viene vinta da un grande Razgatlioglu autore, insieme a Redding e Rea, di un lungo duello nel corso di tutta la gara. Il nordirlandese subisce una brutta caduta nei primi giri ed è costretto al ritiro.

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La Superbike corre il GP di Portogallo in un momento che sembra poter essere fondamentale per gli sviluppi della classifica generale che, ad ora, sembrano propendere verso Razgatlioglu. Il pilota turco godeva, prima di Gara1, di venti punti di vantaggio su un Jonathan Rea che, come mai negli ultimi anni, è apparso in difficoltà negli ultimi round. Appare ormai fuori dai giochi Scott Redding. Il quasi ex pilota Ducati è fermo a 375 punti, ormai lontano dalla lotta dei primi due.

Come da tradizione, non mancano le novità nella entry list: Baz e Laverty sostituiranno nuovamente Davies e Sykes, rispettivamente in Go Eleven e BMW. Invece, Gabriele Ruiu corre con una Wild Card del team Bmax equipaggiato con una BMW. Infine, Tito Rabat torna dopo la separazione con il team Barni. Il pilota spagnolo sostituirà Mahias sulla Kawasaki del team Puccetti.

L’attività del venerdì mattina ha premiato Jonathan Rea che, girando in, 1.41.542, ha preceduto Gerloff, Lowes, Razgatlioglu, Baz e Redding. Bautista Locatelli e Van der Mark hanno concluso lo schieramento dei piloti con i primi dieci migliori tempi. Nelle FP2 del pomeriggio ha visto le Kawasaki affermarsi ulteriormente: Rea ha girato in 1.41.466, cogliendo la miglior prestazione davanti a Lowes, un Haslam in rampa di lancio, Razgatlioglu, Gerloff, Baz e Redding.

La Superpole di questa mattina ha riportato Razgatlioglu davanti a tutti, con Rea in seconda posizione e Haslam in terza. Redding, Van der Mark e Bautista hanno colto la qualificazione in seconda fila, mentre Locatelli, Gerloff e Baz sono partiti dalla terza fila. La quarta fila, infine, era composta da Rinaldi, Bassani e Mercado. È stato nuovamente dichiarato unfit Alex lowes. Il pilota spagnolo, dopo aver subito un brutto infortunio alla mano a Barcellona, ha vissuto due weekend monchi a Jerez e adesso a Portimao, dove è stato fermato dopo la giornata di ieri.

Sintesi Gara1 GP Portogallo Superbike


Gara1 del GP di Portogallo Superbike si è corsa sotto un cielo sereno, con temperature di 24°C per l’atmosfera, e di 43°C per l’asfalto.

La partenza favorisce lo scatto dei primi due, con il turco che allunga prima di arrivare lungo in uscita dalla uno ed essere scavalcato da Rea. Alla cinque Toprak risponde a Rea portandolo largo e favorendo l’ingresso di un Redding privo di mordente che lascia sfilare subito il sei volte Campione del Mondo.

Giro 2 – Sul rettilineo La Kawasaki usa bene la scia e la rapportatura per riportarsi su Razgatlioglu che, saggiamente, tira una forte staccata alla uno. Tra la otto e la nove si accende il duello tra i primi due che, alla tredici, arrivano anche al contatto.

Giro 3 – Nuovamente la Kawasaki ha ricucisce sul rettilineo ma Razgastlioglu si difende con la staccata. Alla tredici Rea ci riprova e riesce a mettersi le spalle Razgatlioglu che fallisce l’incrocio alla quattordici.

Giro 4 – Sul rettilineo Toprak affianca Rea. I due di testa, però, si dimenticano del V4 della Ducati di Redding che ne approfitta infila entrambi alla uno. Due curve più tardi Rea tenta il primo sorpasso su Toprak che si difende andando a contatto. Il sorpasso definitivo del nordirlandese arriva alla undici e, tre curve dopo, tenta l’affondo su Redding che va lungo in percorrenza, ma riesce a uscire senza scomponimenti.

Giro 5 – Gli scomponimenti li subisce Rea alla staccata della uno dove, grazie anche alle sue due lauree in staccata disperata, Razgatlioglu si riprende la seconda posizione. Rea, da bravo combattente, non demorde e alla undici riprende la seconda posizione e, nuovamente alla tredici, prende la vetta dopo che Redding va nuovamente largo. Tuttavia, all’ultima curva, un brivido attraversa la schiena degli spettatori quando vedono l’anteriore di Rea chiudersi in percorrenza e il pilota scivolare velocemente e rovinosamente verso le barriere. Per fortuna il pilota sta bene e non ha subito gravi conseguenze dalla caduta.

Giro 6 – La caduta di Rea spalanca le porte a Razgatlioglu che vede l’occasione di allungare ulteriormente in classifica. Nel corso del giro, Redding allunga sul turco che, anche sul traguardo, non riesce ad avvicinarsi all’inglese di Ducati.

Giro 7 – Poco da registrare in testa. Redding mantiene tre decimi su Razgatlioglu che non riesce ad avvicinarsi. Nelle retrovie, Isaac Vinales prende la tredicesima posizione su Ponsson.

Giro 8 – Sul traguardo la classifica era la seguente: Redding, Razgatlioglu, Haslam, Rinaldi, Locatelli, Baz, Bautista, Van der Mark, Gerloff, Bassani, Mercado, Laverty, Vinales, Nozane, Ponsson, Rabat, Cavalieri, Cresson, Folger ed Epis. Nel giro non mancano gli avvenimenti nel gruppo degli inseguitori dei primi due. Con Baz che Supera un Haslam che accusa il colpo e scende in sesta posizione, subendo il sorpasso anche di Bautista e Rinaldi.

Giro 10 – Razgatlioglu ricuce su Redding, mentre Rinaldi infila Baz sul rettilineo e, alla uno, Locatelli va lungo.

Giro 11 – Alla uno arriva l’attacco di Razgatlioglu su Redding. Il secondo gruppo, che vede una grande bagarre, si attesta su un ritardo di oltre sette secondi sui primi

Giro 12 – Sul traguardo Bautista infila Baz e Rinaldi per la terza posizione. L’italiano di Ducati, portandosi dietro Haslam, fa come Locatelli due giri prima e va lungo alla prima curva.

Giro 13 – Razgatlioglu passa sul traguardo con otto decimi di vantaggio su un Redding che sembra accusare un calo dei suoi pneumatici. Nel corso del giro, Redding riesce a rosicchiare tre decimi sul turco, mentre il gruppo degli inseguitori vede nuovamente accendersi la bagarre.

Giro 14 – Gerloff segna il giro veloce in 1.41.743, mentre Bautista viene infilato in staccata della uno da Baz e, due curve dopo, anche da Van der Mark che, tuttavia, si fa subito incrociare la traiettoria. Alla tredici Locatelli compie un errore grossolano andando a sfiorare la posteriore dell’olandese di BMW. Il risultato vede i due piloti cadere a terra, con Van der Mark che non reagisce bene tirando una poderosa spallata al bergamasco.

Giro 15 – Redding riesce, in due giri, ad avvicinarsi nuovamente al turco che, sul rettilineo, si fa sopravanzare dalla moto italiana. Tuttavia, Toprak tira la sua classica staccata che gli permette, entrando di traverso alla uno, riprendersi la vetta della corsa. Dopo la caduta di Locatelli e Van der Mark, la lotta per il terzo posto sembra vedere Baz e Bautista come unici protagonisti, con Gerloff e Rinaldi nel ruolo di outsider.

Giro 16 – Il contatto tra il piloa Yamaha e il pilota BMW viene posto sotto investigazione dalla commissione gara. Entrambi i piloti, per la dinamica e per la reazione, rischiano qualcosa.

Giro 17 – Toprak esce largo dall’ultima curva e Redding lo infila nel rettilineo con scioltezza. Razgatlioglu gli risponde alla uno passando di pochi centimetri all’interno dell’inglese che alla due, entra di traverso ma si trova la porta di casa Razgatlioglu chiusa a doppia mandata. Nel secondo gruppo arriva l’ennesimo sorpasso di Bautista sulla Ducati di Baz.

Giro 18 – Sul rettilineo arriva di nuovo il sorpasso di Redding che, stavolta, tira la staccata alla uno ma, sfruttando una traiettoria meno larga e più veloce, Razgatlioglu lo infila prima di approcciare alla Due.

Ultimo giro – Si accende la bagarre tra Baz e Bautista. Il primo infila lo spagnolo alla uno, con il pilota Honda che gli risponde in percorrenza e gli restituisce il favore. Nel corso del giro Razgatlioglu riesce a mettere sette decimi su Redding che nulla può sul ritmo del turco. All’ultima curva, Bautista tocca il freno all’esterno della quindici e, come per Rea, viene scaricato rovinosamente a terra. Fortunatamente, come al sei volte Campione del Mondo, Bautista ne è uscito illeso.

Toprak Razgatlioglu vince Gara1 del GP di Portogallo Superbike e allunga in classifica sul ritirato Rea. Redding e Baz chiudono il podio davanti a Rinaldi, Haslam, un Gerloff autore di una gara abbastanza sostanziosa dopo lungo tempo, Bassani, Mercado, Laverty e Ponsson. Per l’argentino e il team MIE è il miglior risultato dal lontano 2018. Chiudono lo schieramento al traguardo Vinales, Cavalieri, Rabat, Nozane, Folger e Cresson.

GP Portogallo Superbike
worldsbk.com

La Superbike torna in pista domani alle undici per la Superpole Race del GP di Portimao.

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico