Superbike | Gran Premio d’Aragona – sintesi Gara 2: Rea vince e allunga in classifica su Redding

Dopo un lungo duello a distanza con Davies, Jonathan Rea vince il gran Premio d’Aragona. Il gallese di Ducati, nonostante abbia fatto un ottimo Weekend e si sia sforzato, non riesce a centrare la vittoria. Chiude terzo Alvaro Bautista che si è dimostrato abile nel gestire le gomme.

Foto: profilo Twitter @jonathanrea

Nella gara 1 del Gran Premio d’Aragona di ieri, sono emerse le Ducati che, grazie a un errore di Rea, sono riuscite a completare una doppietta. Jonathan Rea, a parte quel piccolo errore, ha confermato la forza della Kawasaki. Non è stata una Gara 1 felice per Alex Lowes che ha subito un brutto High Side ed è stato costretto al ritiro.Weekend, fino ad ora, disastroso per Yamaha che, in Gara 1, si è salvata solo con Van Der Mark.

Nella Superpole Race di stamane ha trionfato Jonathan Rea. L’irlandese si è preso una bella rivincita verso le Ducati che gli hanno tolto la vittoria nella gara di ieri pomeriggio. A seguirlo Redding, che limita le perdite nel campionato, e, a sorpresa, Van Der Mark che, come ieri pomeriggio, salva le prestazioni di Yamaha. Sono state degne di nota le prestazioni di Bautista, che ieri ha subito una caduta, e Chaz Davies che, come ci sta abituando in questo weekend, esce sul lungo periodo. I due hanno terminato, rispettivamente, in quarta e quinta posizione.

Non prenderà parte alla Gara 2 Leandro Mercado. Il pilota, caduto nella Superpole Race, è stato dichiarato unfit per via di una distorsione alla caviglia e una sospetta distorsione cervicale.

La maggior parte dei piloti hanno montato gomme morbide all’anteriore e le medie al posteriore. Bautista è l’unico dai primi ha montare le gomme della Superpole Race. Lo spagnolo, prima di cadere in Gara 1, ha dimostrato di saper gestire bene le gomme progettate per la gara breve della domenica mattina.

Sintesi Gara 2 del Gran Premio d’Aragona SBK


Allo spegnimento dei semafori,  partono fortissimo Rea e Redding. Il pilota Kawasaki è partito a molla e cerca subito di mettere dello spazio tra lui e il ducatista. In terza posizione si difende bene Van Der Mark che si mette subito all’attacco di Redding. È partito molto bene anche Alvaro Bautista, il pilota di Honda è quarto e ha approfittato della brutta partenza di Davies che ha avuto la moto che ha impennato al momento dello scatto.

Al secondo giro Van der Mark si prende la seconda posizione e Razgatlioglu sorpassa Davies. Se Redding non riesce a contrattaccare, lo fa Davies che, due curve dopo si riprende subito la posizione sul turco di Yamaha. A sfruttare la bagarre per le posizioni da podio è Rea che, nel corso di tre giri, mette subito un secondo e sette tra lui e Van der Mark.

Redding soffre molto le staccate, sopratutto quella del tornante finale dove, al terzo giro, subisce il sorpasso di Davies che, subito dopo, si mette negli scarichi di Bautista per la terza posizione. Il sorpasso avviene alla tredici nel quarto giro. Sul contro rettilineo, sfruttando la potenza del motore, Davies sorpassa anche Van der Mark. Il ritmo di Davies nel quarto giro è a dir poco impressionante, il  gallese ha girato di sette decimi più veloce rispetto al tempo di Rea che, ora, rischia di vedersi ricucito il vantaggio di due due secondi accumulati fin ora.

al quinto giro scivola Baz al cavatappi e Bautista si riporta sul podio, sorpassando l’Olandese di Yamaha.

Nei due giri successivi, il duo Davies-Bautista, si porta a un secondo dal leader della gara. Tuttavia, Tra Rea e il duo che lo insegue, si sviluppa un elastico che vede premiare il campione del mondo in carica nei primi tre settori, e il duo di inseguimento nel T4.

A undici giri al termine, Alex Lowes si prende l’ottava posizione di Haslam. L’Inglese di Honda subisce subito il passaggio di Forès. Nel giro successivo ricompare Redding che sorpassa Van der Mark, si libera dalle insidie di Rinaldi, e conquista la quarta posizione.

Quando mancano sette giri al termine, arriva il sorpasso di Rinaldi su Van der Mark. L’olandese paga le difficoltà con le gomme. Ora, per Rinaldi, toccherà un duro lavoro per riportarsi su Redding che ha ripreso a segnare dei buoni tempi e si è messo alla rincorsa di Bautista. Nello stesso giro arriva il ritiro di Melandri. Per il pilota di Barni è il secondo weekend complicato dopo il buon debutto di Jerèz.

Nel mentre, davanti continua l’elastico tra Rea e Davies. Al tredicesimo giro, il distacco varia da un secondo e mezzo a un secondo e due. Ma, a quattro giri al termine, arriva il colpo di scena: Rea sbaglia l’approccio all’ultimo tornante e, alla staccata della uno, Davies si infila e da il via a un duello con scambio di posizioni continuo.

Al termine del quarto giro transita primo sul traguardo, ancora una volta, Jonathan Rea che, almeno momentaneamente, esce vincitore dal duello.

Mentre impazza la battaglia per la vittoria, Xavi Forès si tiene la decima posizione, tenendosi alle spalle le due Yamaha GRT e le due BMW. Lo spagnolo si tiene anche attaccato al gruppo composto da, insieme a lui, Haslam, Lowes e Razgatlioglu.

Al passaggio dell’ultimo giro Rea gode di un vantaggio di 5 decimi su Chaz Davies che, a questo punto, deve dare il tutto per tutto per prendersi il sorpasso al termine del lungo rettilineo che porta all’ultima curva. Il pilota Ducati, nella parte guidata dell’ultimo giro, da però prova di come le sue gomme sono ormai a fine vita.

Le gomme a fine vita condannano Chaz Davies alla seconda posizione e regalano la vittoria del Gran Premio d’Aragona a Jonahan Rea. Chiude in terza posizione un ottimo Bautista che si è dimostrato bravissimo nel gestire le gomme più morbide. Gara da dimenticare per Redding che chiude quarto e, a metà del campionato, vede allungarsi il suo distacco dall’inglese di Kawasaki. Si conferma abbonato alla quinta posizione Rinaldi che, nonostante le difficoltà nel superare Van der Mark che termina sesto, continua nel suo processo di maturazione. A chiudere la top ten troviamo Haslam, Razgatlioglu, Lowes e Gerloff. Non riesce a tenere la testa del gruppo  di metà classifica Xavi Forès che termina undicesimo nonostante una gara quasi perfetta. Dietro allo spagnolo si classifica Tom Sykes, l’inglese sarà sicuramente felice che termini questo weekend disastroso per BMW.

worldsbk.com

La Superbike tornerà in pista, sempre al Motorland di Aragòn, il prossimo weekend.

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico