Superbike | Gran Premio d’Aragona – Sintesi Gara1: Doppietta per le Ducati ufficiali, Rea chiude il podio

Scott Redding vince il Gran Premio d’Aragona Superbike. L’inglese è stato bravo a tenersi alle spalle Jonathan  Rea, e a creare un buon vantaggio per non essere impensierito dalla rimonta di Davies.

Foto: profilo Twitter @Mike_Petch

Al Motorland di Aragòn va in scena il Gran Premio d’Aragona,  quarto round stagionale del Campionato Mondiale Superbike 2020. In classifica generale comanda Jonathan Rea, forte delle tre vittorie nel GP di Portogallo dello scorso 9 agosto. Il pluricampione del mondo in carica vanta un vantaggio di soli quattro punti da Scott Redding.

Nelle Prove Libere è emerso Chaz Davies, Il pilota di Aruba Ducati ha dimostrato di trovarsi molto a suo agio sulla pista spagnola, e ha sfruttato al meglio i punti di forza della sua Panigale V4 R. Buoni feedback sono arrivati anche da Alvaro Bautista, lo spagnolo, prima di rompere il motore della sua Honda, aveva segnato degli ottimi crono nella prima sessione. Tuttavia, proprio per le conseguenze della rottura del propulsore, Bautista ha segnato solo due giri nella sessione di ieri pomeriggio.

A conferma delle buone prestazioni di Ducati, ci sono i risultati di RInaldi nelle sessioni di ieri e di oggi. L’italiano del team Go Eleven si sta confermando come vera sorpresa del campionato Superbike 2020.

Nella Superpole di stamane, Jonathan Rea si è preso la Pole Position del Gran Premio d’Aragona. In prima fila partiranno anche Baz e Redding. La seconda fila sarà composta da Lowes, Rinaldi e Haslam.

Alvaro Bautista scatterà dalla settima casella, Razgatlioglu undicesimo, Sykes quattordicesimo. Gli italiani. Rinaldi a parte, partiranno: sedicesimi con Caricasulo, diciannovesimi con Melandri e in ultima posizione con Gabellini.

Non ci si aspettano grandi prestazioni dalle Yamaha ufficiali e da quelle del team GRT. La moto giapponese sta accusando numerosi limiti nell’adattarsi alla pista di Aragòn.

Romàn Ramòs prenderà parte alle restanti prove del campionato al posto di Sandro Cortese che, in seguito alla brutta caduta di Portimao, salterà le restanti gare stagionali.

Sintesi Gara 1 Gran Premio d’Aragona Superbike


Inizia male il pomeriggio di gara per Eugene Laverty. L’irlandese di BMW, che partirà dalla diciottesima posizione, ha avuto un problema nel giro di posizionamento in griglia e ha subito una caduta. Il pilota, ripartito dopo la caduta, si è schierato in griglia ed ha preso parte regolarmente alla gara.

Alla partenza si mettono davanti a tutti Baz e Lowes, mentre si ferma in terza posizione Redding. L’inglese viene subito sorpassato da Rea che, dopo una brutta partenza, si prende anche la posizione su Baz.

Al primo giro le Kawasaki sono le più in palla e Jonathan Rea sembra davvero avere una marcia in più degli altri.

Al primo passaggio sul traguardo, Rea è davanti a tutti, inseguito da Lowes e  Redding. Dietro di loro un grande gruppo composto, nelle posizioni più importanti, da Baz, Van Der Mark, Haslam, Razgatlioglu, Davies e Rinaldi. Bautista, nonostante abbia montato la gomma più morbida, naviga in dodicesima posizione.

La sensazione riguardo Davies, che nel terzo giro prende la posizione a Razgatlioglu, e Rinaldi, è che possano venire fuori nella seconda metà di gara.

Al terzo giro cade Cristophe Ponnson, il francese di Aprilia è caduto al cavatappi e non è apparso al meglio dopo la caduta. Tuttavia, il pilota non ha subito conseguenze.

A quindici giri al termine, arriva il sorpasso di Van Der Mark su Baz. L’Olandese di Yamaha si prende, in questo modo, la quarta posizione e si mette a caccia di Redding.

Se, come da tradizione, Rea tenta la fuga, la battaglia per la seconda posizione e molto combattuta, con Redding che si prende la posizone su Lowes alla sedici.

Un giro più tardi, alla curva 3, Lowes subisce un brutto High Side e cade in mezzo alla pista. Nonostante un brivido per la posizione in cui il pilota è caduto , nessuna moto lo ha centrato ed ha potuto rialzarsi sulle proprie gambe.

A giovare di questa caduta è Chaz Davies, Il secondo pilota Ducati si mette in terza posizione e parte alla rincorsa di Scott Redding.

A 13 giri al termine, si ritira Tom Sykes. L’inglese ha sofferto molti problemi di affidabilità della sua BMW. Inoltre, la seconda BMW superstite, deve effettuare un Ride Through per via delle modifiche alla moto sulla griglia di partenza.

A 12 giri dal termine cade Garrett Gerloff. lo statunitense scivola alla 5 e perde l’occasione di arrivare a terminare la gara in buone posizioni (era ottavo).

Un giro più tardi, sul rettilineo finale, Redding sfrutta a fondo la potenza del suo motore V4 e svernicia facilmente la moto di Rea. Il pilota Kawasaki, nonostante gli sforzi, non sembra riuscire a replicare al campione in carica del British Superbike.

Come già visto nelle sessioni di stamattina e di ieri, le Yamaha sono le moto con maggiori difficoltà. Loris Baz, partito secondo, a dieci giri al termine, naviga in ottava posizione dopo essere stato superato da Bautista che, in quel momento, stava segnando i migliori giri.

Negli ultimi dieci giri, Davies si mette sugli scudi e si lancia verso il duo di testa. Tuttavia, a sei giri dal termine, i suoi tempi iniziano ad alzarsi. Nel mentre, Jonathan Rea prende le misure alla moto di Redding. Nello stesso giro cadono Scheib e Bautista, Lo spagnolo di Honda paga il poco grip datogli dalle gomme morbide arrivate a fine vita.

A quattro giri al termine, Rea rompe gli indugi e inizia a tentare il sorpasso sul ducatista. alla 5 tenta la staccata su Redding ma va lungo e perde davvero tanto tempo e, sul rettilineo del traguardo, viene superato anche da Davies. L’inglese nello stesso giro ha girato 7 decimi più veloce del compagno di squadra e leader della corsa.

Jonathan Rea non ci vuole stare e tenta in tutti i modi di tenersi attaccato agli scarichi di Davies. Tuttavia, questo stile di guida non sta pagando e l’inglese è artefice di due importanti errori che rendono  impossibile il recupero.

Nell’ultimo giro Davies da il tutto per tutto per prendersi la vittoria. Il gallese inizia l’ultimo giro con 7 decimi di ritardo. Nel mentre, Rinaldi supera Van Der Mark e conquista la quarta posizione.

Al secondo settore, Davies passa con 5 decimi di ritardo. Tutto si deciderà sull’ultimo rettilineo. Alla staccata, Redding non viene impensierito dal compagno di squadra e si prende la vittoria della Gara 1 del GP di Aragòn.

A completare la top ten troviamo Rinaldi, Van Der Mark, Razgatlioglu, Baz, Forès, Caricasulo e Haslam. Melandri termina in quattordicesima posizione, Gabellini ultimo in diciassettesima.

Il risultato di questa gara può aprire a una crescita in classifica di Ducati e di Redding. Ciò si avvererà se Ducati riuscirà a mantenere tale vantaggio nelle restanti cinque gare che si svolgeranno sul circuito di Aragòn.

La Superbike torna in pista domani mattina con la Superpole Race e domani pomeriggio con la Gara 2.

worldsbk.com

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico