Superbike | I test di Barcellona consegnano ancora una Kawasaki davanti a tutti

Nei test di Barcellona di Superbike sono emerse Ducati e Kawasaki. i due team si sono contesi i migliori tempi nelle due giornate. Ottimi risultati di qualifica per BMW. Qualche problema per Yamaha e Honda.

Foto: worldsbk.com

In attesa che la stagione della Superbike ricominci, i team sono scesi in pista per una due giorni di test che è servita per testare le misure anti Covid, per far riprendere il feeling con la moto ai piloti, e per testare qualche piccola novità. La principale indicazione che esce da questi test è che tutti e 5 i costruttori possono lottare per posizioni di rilievo con i propri team ufficiali

Kawasaki

La squadra di casa (la sede del team ufficiale è a due passi dal circuito catalano) si è dimostrata molto competitiva sui giri lanciati. Rea ha chiuso la prima giornata dietro solo a Redding, mentre è stato il più veloce nella seconda, complice anche un peggioramento delle condizioni meteorologiche durante il pomeriggio. Tuttavia, a non far stare sereni in casa Kawasaki è il leggero vantaggio cronometrico sui competitors. Meno entusiasmanti, invece, i tempi di Lowes. L’inglese ha chiuso entrambe le giornate in quarta posizione. L’ex pilota Yamahasi è concentrato ancora sull’adattamento alla nuova moto lavorando sulla gestione del posteriore e ha cercato di correggere ulteriormente il suo stile di guida in relazione al comportamento della moto.

Jonathan Rea ha dichiarato di essere “soddisfatto” della resa della moto nelle curve e con alte temperature dell’asfalto e di essere fiducioso per la ripartenza della stagione.

Tra i team clienti Kawasaki troviamo un ottimo Sandro Cortese che ha chiuso la prima giornata in settima posizione e la seconda in quattordicesima. Peggiore la prestazione nel primo giorno di Maximilian Scheib che ha raggiunto solo il penultimo crono, migliorandosi però nella seconda giornata dove ha fatto segnare il dodicesimo crono.

Ducati

La casa di Borgo Panigale ha dimostrato in questi test di Superbike di essere  la prima avversaria per le Kawasaki di Rea e Lowes. Redding ha segnato il miglior tempo nella prima giornata distaccando di quasi due decimi il pentacampione del mondo. Nella seconda giornata, il campione del British Superbike non è riuscito a tenersi dietro il nord irlandese di Kawasaki da cui ha subito un distacco di un decimo e mezzo. Più indietro troviamo Davies che ha chiuso con l’ottavo tempo la prima giornata e scalando di una posizione nella seconda. Lo stesso Davies ha dichiarato di avere avuto dei problemi di trazione in uscita dalle curve che sono stati sistemati solo nel pomeriggio del secondo giorno impedendogli, così, di completare un giro veloce.

Tra le moto dei team clienti emergono le prestazioni di Leandro Mercado che ha chiuso la due giorni di test con un tredicesimo e un decimo posto. Deludenti i tempi di Barrier che è stato ultimo il primo giorno e quindicesimo nel secondo. Assenti i team Barni e Go Eleven.

Yamaha

La casa dei tre diapason esce da questi test con la consapevolezza di pagare ancora qualcosa, in termini di prestazioni, a Kawasaki e Ducati. La migliore Yamaha nella prima giornata è stata quella del team Ten Kate affidata a Loris Baz che ha chiuso il day one con il terzo tempo assoluto. Nella seconda giornata la migliore Yamaha è stata la ufficiale di Ratzgatlioglu che ha segnato il quinto tempo. Il turco aveva chiuso nono la prima giornata, mentre Baz è stato solo ottavo nel secondo giorno. Assolutamente opache le prestazioni di Van Der Mark. L’olandese, che ha ufficializzato il suo addio al team a fine 2020, ha segnato, rispettivamente, l’undicesimo e il settimo tempo.

Razgatlioglu, autore di una brutta caduta nella prima giornata, si reputa “fortunato” a non aver lasciato il Montmelò in ambulanza, e ha dichiarato di prepararsi al meglio per il primo weekend di gara post lockdown.

I piloti del team GRT hanno continuato il loro lavoro di ambientamento alla classe. Gerloff è stato quattordicesimo e undicesimo riscontrando dei miglioramenti nella moto. Peggio è andata al vice campione del mondo della Supersport, Caricasulo. L’italiano ha chiuso il primo giorno davanti solo a Scheib e Barrier, mentre nel secondo si è migliorato chiudendo i due giorni di test con il tredicesimo tempo.

BMW

La casa tedesca si può definire soddisfatta delle prestazioni nei giri di qualifica. Sykes ha centrato il sesto e il terzo crono. Molto bene anche Laverty che ha pagato quattro decimi dal compagno di squadra nel primo giorno e chiudendo sesto nel’ultima giornata.

Proprio l’rlandese ha parlato di come la moto si comporti bene anche in configurazione di gara in condizioni di asfalto viscido e alte temperature. Ciò dovrebbe permettere a BMW di primeggiare nelle prime tappe del mondiale. Inoltre ha detto di essere determinato a ottenere delle prestazioni che gli permettano di avere la riconferma per il 2021.

Honda

La casa inglese, che quest’anno ha presentato la nuova moto con l’obiettivo di trionfare, in qeusti test di Superbike a Barcellona ha continuato il lavoro di affinamento della moto che in Australia peccava di maneggevolezza e agilità in curva. Bautista ha chiuso la prima giornata in quinta posizione con un distacco di circa 6 decimi dal tempo di Redding, mentre Haslam è segnato solo il dodicesimo tempo nonostante abbia ultimato ben 56 giri. La seconda giornata è stata sicuramente negativa per le moto giapponesi con nessun giro segnato nella mattinata  (quando le condizioni erano ottimali) e segnando tempi molto lenti nel pomeriggio. Tuttavia, la moto ha dimostrato di avere un migliore ritmo di gara rispetto al primo weekend di gara.

Supersport

Tra i team della classe di mezzo ha primeggiato la Yamaha con i migliori tempi segnati dal duo formato da Jules Cluzel e Corentin Perolari.

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