Superbike | Il maltempo e Sykes protagonisti dei test a Philip Island

La prima giornata di test a Philip Island consegnano dei verdetti interessanti. La Yamaha sembra essere la moto migliore insieme alla Kawasaki. In crescita la Bmw di Sykes. Prestazione deludenti da parte di Honda e Ducati. In Supersport Locatelli è protagonista assoluto.

Prima sessione Superbike

La prima micro sessione di due ore per la Superbike è risultata particolarmente movimentata con 2 bandiere rosse di cui una ha obbligato la direzione gara a chiudere la sessione con 30 minuti di anticipo. La prima interruzione è stata dovuta alla presenza di Alcune papere lungo la pista. La seconda interruzione, ben più grave, è stata necessaria dopo la rottura del motore sulla Honda di Takumi Takahashi. La moto del giapponese ha prima sparso olio lungo buona parte della pista e infine ha preso fuoco. Per fortuna non ci sono state conseguenze per il pilota, ma la pulizia della pista dall’olio ha costretto a chiudere in anticipo la sessione.

nell’ora e mezza di test la BMW ha sorpreso tutti con un super giro di Tom Sykes che si è messo davanti a tutti con un super 1.30.938. Subito dietro a 3 decimi troviamo le Yamaha ufficiali di Van Der Mark e Razgatlioglu e la Kawasaki di Rea a un secondo. Male le Ducati che si sono classificate sesta e ottava rispettivamente con Redding e Davies, e le due Honda ufficiali, per la prima volta con la livrea 2020,  che hanno chiuso nona con Haslam e undicesima con Bautista. Nonostante il distacco con la vetta fosse oltre il secondo, le moto giapponesi hanno raggiunto la più alta velocità in pista toccando i 318km/h.

Fonte: GPone

Seconda sessione Superbike

Nella seconda e ultima micro sessione di giornata i piloti hanno potuto girare solo nella seconda ora con tempi più alti di un secondo per via di un acquazzone che si è abbattuto sul circuito Australiano. Dopo un iniziale successione tra Rea e Sykes, le Yamaha si prendono il ruolo di protagoniste prima con Razgatlioglu e poi, a sorpresa, con Baz. Alla fine la spunta il turco della Yamaha che, allo scadere, segna un 1.30.740 che eguaglia di 2 decimi la prestazione di un super Tom Sykes. Quarto crono per Rea che paga un distacco di due decimi e mezzo da Toprak. Ancora una prestazione opaca per Redding che chiude sesto con mezzo secondo di ritardo. Particolare la situazione prestazionale delle Honda: Haslam ha chiuso la sessione con una buona quinta posizione e 4 decimi e mezzo, mentre Bautista si è classificato solo diciottesimo con un ritardo di un secondo e otto.

Fonte: GPone

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Prima sessione Supersport

La prima sessione di test a Philip Island, della durata di due ore, è stata destinata alla categoria di mezzo. La sessione è stata compromessa in parte dall’asfalto umido e dalle temperature dell’asfalto che solo a metà sessione ha raggiunto i 20°c. Davanti a tutti troviamo Andrea Locatelli. Il bergamasco, ex Moto2 con Italtrans, ha fermato il cronometro con un 1.33.362 con la sua Yamaha del team campione in carica Evan Bros. Dietro di lui troviamo le due MV Agusta del campione 2019 Krummenacher e del nostro connazionale De Rosa. Leggermente sotto le aspettative le prestazioni di Mahias su Kawasaki e di Odendaal con la Yamaha del team Ten Kate. Fuori dai primi 10 il terzo pilota MV Fuligni (14°) e il figlio d’arte Oliver Bayliss (19°).

Fonte: GPone

Seconda sessione Supersport

Nella seconda sessione, sempre di due ore, Locatelli si riconferma davanti a tutti con il crono di 1.36.336 e piazzandosi nuovamente davanti a Krummenacher, mentre tra il tedesco e il compagno di squadra De Rosa si inserisce il Francese Cluzèl. Continuano a non brillare Odendaal e Mahias che non vanno oltre la sesta e ottava posizione. Si avvicina alla top ten l’altro atteso rookie Can Oncu.

L’aapuntamento è per domani con la sintesi della seconda e ultima giornata di test prima dell’inizio della stagione.

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