Superbike | Sintesi Gara2: Rea vince gestendo la gara e approfittando della caduta di Redding

Jonathan Rea vince ancora e fa due su due in questa Gara2 del GP dell’Estoril di Superbike. L’inglese di Kawasaki approfitta anche della caduta di Redding nel momento di massima battaglia per la vittoria. Completano il podio Davies e un rimontante Razgatlioglu autore di una falsa partenza.

Gara2 GP Estoril Superbike
Foto: profilo Twitter @Plusmoto

La Superbike giunge a Gara2 del GP dell’Estoril con Jonathan Rea e le Kawasaki che, dopo aver dominato ad Aragon, hanno riaffermato la loro superiorità anche in terra lusitana.

La supremazia di Rea è iniziata dopo le tre sessioni di prove libere che hanno visto le Yamaha di Gerloff e Razgatlioglu al vertice delle classifiche dei tempi. Nella Superpole, infatti, la verdona di Rea ha conquistato la Pole Position di Gara1 in 1.35.876.

Gara1, invece, ha visto un leggero allentamento della supremazia del sei volte campione del mondo. Infatti la prima gara portoghese ha visto Rea chiudere “solo” in terza posizione, dietro a Redding e a Razgatlioglu. La Gara1 è stata anche difficile per Lowes che ha concluso la gara in grande difficoltà.

Questa mattina, nella Superpole Race, il mattatore inglese è tornato a lottare per la vittoria. Dopo una lunga lotta senza esclusione di colpi con Razgatlioglu, il pilota Kawasaki ha preso il largo e ha preceduto sul traguardo il turco di Yamaha e Redding. Anche stamattina Lowes è apparso abbastanza spento rispetto al weekend di aragon. Infatti, il compagno di squadra di Rea ha concluso la gara in sesta posizione. La seconda fila di Gara2 del GP dell’Estoril Superbike, insieme a Lowes, partiranno Gerloff e Rinaldi. La terza, invece, sarà composta da Sykes, Laverty e Davies.

Le condizioni meteo sulla pista portoghese sono di cielo sereno con qualche nuvola in più rispetto a ieri, temperatura atmosferica di 22°C e vento a 20km/h, quindici in meno rispetto alle velocità di ieri.

Sintesi Gara2 GP Estoril Superbike


La partenza vede una falsa partenza di Razgatlioglu e, forse, Redding. I due piloti rischiano subito un doppio Long Lap Penalty. Rea non parte benissimo e, alla cinque viene infilato con veemenza da uno scatenato Rinaldi che si mette negli scarichi di Redding che tiene la prima posizione. Il contatto con Rinaldi non fa bene a Rea che scivola fino alla sesta posizione.

Giro 2 – Sul traguardo la classifica recita: Redding, Rinaldi, Razgatliolgu, Gerloff, Laverty, Rea, Lowes. Davies, Locatelli e Rabat. Alla sei Razgatlioglu prende l’interno di Rinaldi che viene centrato da Gerloff che, dopo aver staccato con colpevole ritardo, perde il controllo della moto. Entrambi i piloti, finiti a terra, si rialzano ma sono costretti al ritiro. Nelle curve successive Rea si incolla a Laverty e, alla nove, lo infila all’interno per la quarta posizione.

Giro 3 – Grazie alla doppia caduta di Gerloff e Rinaldi, Il duo Redding Razgatlioglu riesce a godere di circa mezzo secondo su Jonathan Rea, Eugene Laverty e Alex Lowes.

Quarto giro – Viene comminato un doppio Long Lap Penalty a Razgatlioglu dopo il vistoso jump start.

Giro 5 – Rea inizia a ricucire sul duo di testa. Nel mentre, Razgatlioglu entra come un dannato al Long Lap Penalty in fondo alla curva sei. Il turco rientra in pista cedendo la posizione solo a Rea e Davies che, nel mentre, aveva sorpassao Lowes e Laverty.

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Giro 6 – Secondo giro lungo alla sei per il turco di Yamaha che cede la posizione anche al compagno di squadra Locatelli e rientra in gara in sesta posizione, appena davanti a Van Der Mark e al terzetto  Laverty-Sykes-Bautista.

Giro 7 – I tre in testa, distanziati di qualche decimo tra di loro, godono di oltre due secondi su Lowes, Locatelli e Razgatlioglu. Alla nove arriva il facile sorpasso di Razgatlioglu sul bergamasco compagno di squadra.

Giro 8 – Redding continua a mettere in cascina decimi preziosi su Rea. Sul traguardo il vantaggio è di un secondo netto. La top ten veniva composta in quel momento da: Redding, Rea, Davies, Lowes, Razgatlioglu, Locatelli, Van Der Mark, Bautista, Laverty e Sykes. Rabat occupava l’undicesima posizione, mentre Haslam la quattordicesima.

Giro 9 – Rea rosicchia due decimi a Redding sul traguardo. Il distacco, in quel momento, viene aggiornato a otto decimi. Inoltre, Rea diventa il più veloce in pista con un giro completato in 1.37.2. Nel mentre, Razgatlioglu, altrettanto agilmente, infila Lowes e si prende la quarta posizione.

Giro 10 – Il turco di Yamaha dimostra di averne per mettersi alla rincorsa dei tre di testa che, sul traguardo, godevano di quattro secondi e due.

Dodicesimo giro – Rea, facendo il giro veloce in 1.37.190, si porta a quattro decimi da Redding e inizia subito a prendere le misure al connazionale di Ducati.

Giro 13 – I due piloti di testa sembrano equipararsi, con il pilota Kawasaki che guadagna sul guidato, mentre Redding respira nelle accelerazioni.  A beneficiare di queste schermaglie è Davies che, nonostante la poca costanza, riesce a guadagnare decimi preziosi.

Giro 14 – Rea tira una timida staccata alla uno su Davies ma desiste. Il tentativo di Rea, che continua a girare due decimi più veloce dell’avversario, non arriva neanche nel quattordicesimo giro.

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Giro 15 – Rea tira la staccata della vita alla uno ma deve alzare bandiera bianca quando Redding gli prende l’interno alla due e si rimette in testa. Alla quattro Redding va lungo e apparecchia la tavola per il sorpasso facile del sei volte campione del mondo. L’alfiere di Ducati non ci sta e alla cinque prova a farsi spazio all’interno ma, in percorrenza, perde l’anteriore e viene scaricato a terra dalla sua Panigale. L’inglese riesce a ripartire in sedicesima posizione, alle spalle di Mahias e Vinales.

Giro 16 – La top ten viene rimodulata in questo ordine: Rea, Davies, Razgatlioglu, Lowes, Locatelli, Van Der Mark, Bautista, Laverty, Sykes e Rabat. Il vantaggio di Rea su Davies è di un secondo, ma il pilota Go Eleven gira molto più veloce di Rea e punta a raggiungerlo nel corso delle ultimissime tornate.

Giro 17 – Nuovamente sul traguardo il vantaggio di Rea si riporta sul secondo, mentre Razgatlioglu, nonostante giri due decimi più velocemente dei due davanti, rimane lontano dalle posizioni più nobili del podio.

Giro 19-  Crolla Davies che, nell’ultima tornata, perde ben 4 decimi sul pilota inglese di Kawasaki che, con la vittoria, godrebbe di 35 punti su Razgatlioglu che guadagnerebbe la seconda posizione su Redding che non riesce a risalire dalla sedicesima posizione.

Ultimo giro – Per Jonathan Rea è una parata verso la vittoria. L’inglese vince Gara2 del GP dell’Estoril Superbike con due secondi e sette su Davies e con quasi sette secondi su Razgatlioglu. Lowes riesce a limitare l’azione di Locatelli che chiude quinto, davanti a Van Der Mark, Bautista, Sykes, Laverty e Rabat che completa la top ten.

Degna di nota l’undicesima posizione di Bassani che precede Nozane e Haslam. Redding, dopo aver superato Mahias e Vinales all’ultimo giro raccoglie due punti chiudendo quattordicesimo.

 

La Superbike tornerà in pista il weekend del 11-12-13 giugno sul circuito di Misano Adriatico

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico